RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 03/12/2019

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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La Procura di Milano accende un faro sulla scalata di Leonardo  Del Vecchio a Mediobanca . Dopo la segnalazione arrivata nelle scorse settimane da Consob e il recente sopralluogo della Guardia di Finanza in Luxottica (come riportato da MF-Milano Finanza di sabato 30 novembre) ieri sera è trapelata notizia dell’apertura di un’inchiesta sulla vicenda. Per ora si tratterebbe di un fascicolo modello 45, quindi senza ipotesi di reato né indagati, ma non è escluso che il perimetro dell’indagine si allarghi nelle prossime settimane.
Inizia la conta dei voti in Cattolica. I soci dell’assicurazione veronese che contestano al cda la defenestrazione dell’ad Alberto Minali di fine ottobre stanno stringendo le fila per chiedere la convocazione di una doppia assemblea. La prima, ordinaria, dovrebbe essere chiamata a votare la revoca del cda attuale; la seconda, straordinaria, dovrà invece votare modifiche dello statuto che fissi paletti al numero dei mandati di consiglieri e presidente.
Novità anche per il mondo delle assicurazioni dalla maratona notturna di domenica notte per l’approvazione, in commissione Finanze alla Camera, del decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio. Tra gli emendamenti approvati nella notte tra domenica e lunedì (il testo è atteso in Aula oggi) c’è appunto l’assicurazione auto familiare, che in pratica permette anche a categorie diverse di veicoli di uno stesso nucleo di avere diritto alla classe di merito migliore di casa. Fino a oggi invece era possibile solo per le auto con altre auto o le moto con altre moto. Altra modifica rilevante è quella che prevede lo slittamento per la presentazione del 730 da luglio a settembre, con conseguente slittamento anche dei rimborsi a valere sulle dichiarazioni dei redditi.
Riparte il dialogo tra Generali e gli agenti della compagnia che il 18 novembre hanno proclamato il primo sciopero nella storia del gruppo assicurativo triestino. «Abbiamo avuto un incontro con l’amministratore delegato Marco Sesana che chi ha dato rassicurazioni su tutti e tre i punti in discussione. Ora vigileremo che alle parole seguano i fatti», dice il presidente del Gruppo agenti generali Italia, Vincenzo Cirasola. Domanda. La ragione principale dello sciopero era legata alle disfunzioni del sistema informativo delle agenzie. Risolta? Risposta. È un problema molto sentito tra i colleghi. Non a caso allo sciopero ha aderito il 93% dei 1.300 associati Ga-Gi (gli ex Assicurazioni Generali, ndr), pari al 54% dei 2.230 agenti complessivi della newco Generali Italia (nel gruppo ci sono altre rappresentanze di agenti, ndr).
A ottobre la raccolta netta dei consulenti finanziari è raddoppiata. In base ai dati Assoreti, i flussi sono saliti del 118,1% a 3,45 miliardi rispetto a settembre. Le scelte di investimento si sono concentrate sui prodotti del risparmio gestito, sui quali è stato raggiunto il miglior risultato di raccolta degli ultimi 22 mesi, con risorse nette pari a 3 miliardi (+120,6%); la crescita congiunturale ha coinvolto anche la componente amministrata del risparmio (+102,6%), con movimentazioni nette pari a 437 milioni.

Via libera alla responsabilità per le imprese per tutti i reati tributari, con un conto sanzionatorio che potrà arrivare fino a 774.500 euro.
La 231 per i reati tributari va dunque allargata: è quanto deciso dalla Commissione Finanze alla Camera in sede di conversione del decreto fiscale (dl 124/2019), prevedendo la responsabilità delle imprese ex dlgs. 231/2001 per tutti i più gravi delitti fiscali, e non solo per l’uso di fatture false come aveva ipotizzato il dl. pubblicato in G.U. lo scorso 28 ottobre.
Si innova dunque ulteriormente la disciplina di quella responsabilità (precisamente detta responsabilità amministrativa da reato dell’ente) che sorge laddove uno degli illeciti penali tassativamente selezionati dal legislatore siano stati commessi, nell’interesse o a vantaggio della società, da parte dei soggetti apicali, ovvero a seguito dell’omissione di controlli da parte dei vertici sui subordinati.
Quote rosa nei cda per più tempo. Un emendamento al dl fiscale approvato in commissione finanze, primi firmatari Silvia Fregolent (Iv) e Massimo Ungaro (Pd), mira infatti a prorogare quanto previsto dalla legge Golfo-Mosca (legge 120/2011) che ha introdotto l’obbligo di quote rosa nei consigli di amministrazione e nei collegi sindacali delle società quotate. La legge ha introdotto l’obbligo per tre mandati consecutivi e il programma era che andasse in esaurimento nel 2022. Ora, l’emendamento prevede che l’obbligo sia prorogato e arrivi a sei mandati. La legge Golfo-Mosca stabilisce che il riparto degli amministratori «sia effettuato in base a un criterio che assicuri l’equilibrio di genere», il che vuol dire che il genere meno rappresentato debba ottenere almeno un terzo degli amministratori eletti. Stesso discorso per quanto riguarda i membri del collegio sindacale. In caso di mancato rispetto della legge, la Consob può applicare delle sanzioni che vanno da 100 mila euro a 1 milione per i cda e da 20 mila euro a 200 mila per i collegi
«Ilborgofelice vendemmiando e raccogliendo insieme» è un progetto sociale ideato dalla Fondazione Allianz Umana Mente per offrire a ragazzi con disabilità un’esperienza di vita bucolica, attraverso la partecipazione alla vendemmia e alla pigiatura dell’uva a ottobre e alla raccolta delle olive a novembre. L’iniziativa si svolge sulle colline senesi a Castelnuovo Berardenga, al Relais & Chateaux Borgo San Felice e all’Agricola San Felice, entrambi di proprietà del Gruppo Allianz. Dal 2011 ad oggi, ogni anno sono 24 le persone con disabilità afferenti a 12 enti non profit, che possono prendere parte all’iniziativa, insieme all’educatore di riferimento e al supporto di 14 dipendenti Allianz, in veste di volontari. «È un progetto di agricoltura sociale unico», ha commentato Maurizio Devescovi, d.g. di Allianz e presidente della Fondazione Allianz Umana Mente. «Speriamo di poter dare questa possibilità a quanti più ragazzi anche di altre onlus nei prossimi anni».

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  • Fisco, due mesi in più per il 730 Rc auto, favorite le famiglie varrà la classe di merito più bassa
Per 20,7 milioni di contribuenti, soprattutto lavoratori dipendenti e pensionati, che presentano entro il 23 luglio di ogni anno il modello 730, si cambia. Dal prossimo anno ci saranno circa due mesi in più a disposizione per fare i calcoli e per permettere al commercialista o, nella maggior parte dei casi al Caf, i centri popolari di assistenza fiscale, per fare i conti. Il decretone prevede una soluzione — per mano di Andrea Caso (M5S) — al vecchio problema dei costi della classe di merito della Rc auto all’interno delle famiglie. La nuova norma attribuisce il diritto di assicurare tutti i veicoli posseduti in famiglia con la migliore classe di merito disponibile, compresi moto e scooter. Se — ad esempio — in una famiglia si ha la disponibilità di un veicolo assicurato in prima classe, ad esempio dal padre, tutti gli altri componenti del nucleo familiare potranno fruire della prima classe su qualsiasi altro veicolo, anche moto e scooter, e soprattutto anche se già assicurati e con classi di merito meno favorevoli, compresa la quattordicesima.
  • Cattolica, la rivolta dei soci verso lo scontro in assemblea
Si avvicina il momento dello scontro frontale tra i soci di Cattolica che sostengono Alberto Minali, ex amministratore delegato della compagnia defenestrato senza troppi complimenti a fine ottobre, e Paolo Bedoni, lo storico presidente della compagnia assicuratrice. Con tutta probabilità, entro la settimana dovrebbe essere inviata al consiglio di amministrazione la richiesta di un’assemblea ordinaria e straordinaria per rimuovere l’attuale cda e cambiare alcune norme dello Statuto, ma senza toccare la forma cooperativa della compagnia. Se i tempi fossero questi, l’assemblea potrebbe svolgersi in febbraio. Firmatari della richiesta sono Francesco Brioschi (amministratore unico di Sofia holding) e Massimiliano Cagliero, amministratore delegato di Banor sim (che annovera tra i suoi clienti, tra l’altro, la Cei, la conferenza dei vescovi italiani). L’iniziativa, presa da Cagliero in quanto persona fisica e da Brioschi anche per conto di Sofia holding, avrebbe coagulato altri soci di Cattolica per una quota superiore al 2,5%, la soglia necessaria per chiedere l’assemblea della compagnia senza ricorrere alla raccolta firme, tipico di una cooperativa. Confluirebbero sull’iniziativa anche i due soci veronesi in aperto dissidio con la gestione Bedoni: l’avvocato Giuseppe Lovati Cottini e l’imprenditore Luigi Frascino, che si erano già schierati contro la sfiducia a Minali. Ma, sempre secondo fonti finanziarie, sembra guardino con interesse alle mosse di Brioschi e Cagliero anche altri due soci “forti” di Cattolica, la Fondazione Cariverona (2,97%) che ha già espresso pubblicamente la sua contrarietà all‘uscita di Minali, e il gruppo Palladio (2,5%).
  • Inchiesta sulla scalata di Del Vecchio
La procura di Milano apre un fascicolo di inchiesta “modello 45”, senza ipotesi di reato e senza indagati, sugli acquisti di azioni con cui Leonardo Del Vecchio è salito da metà settembre quasi al 10% di Mediobanca. I magistrati si sono mossi in seguito all’attività ispettiva avviata dalla Consob. Gli ispettori della società di controllo sui mercati circa dieci giorni fa si sarebbero presentati, con gli esponenti del Nucleo speciale valutario della Gdf, nella sede milanese di Luxottica, per fare domande e acquisire documenti sull’operazione. L’authority intende accertare l’aderenza alle norme previste dal Tuf delle modalità con cui Delfin ha rastrellato azioni della banca d’affari, dapprima con un 7,5% rilevato sul mercato tramite intermediari italiani ed esteri (tra loro Natixis) il 17 settembre, poi tramite l’acquisizione di un 2,5% da Unicredit, quando la banca prima azionista ha collocato sul mercato il suo 8,4%. L’azione nel periodo ha avuto un forte rialzo, da 9,5 euro fino a quasi 11 euro a inizio novembre, per poi ritracciare sui 10 euro attuali.

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  • Rc auto, bonus-malus formato famiglia
Procede a rilento l’iter della manovra. Ieri all’alba, la commissione Finanze della Camera ha dato il via libera al decreto fiscale. Tra le novità: lo slittamento, dal 2021, dei termini per presentare il 730 dal 23 luglio al 30 settembre; il rinvio a marzo dell’obbligo del seggiolino antiabbandono; la Rc auto familiare anche sulle due ruote. Nel decreto legge fiscale è infatti passato un emendamento proposto in commissione Finanze dai deputati 5 Stelle. «La nuova norma – spiega Alessio Villarosa, sottosegretario del ministero dell’Economia e primo firmatario dell’emendamento – attribuisce il diritto di assicurare tutti i veicoli posseduti in famiglia con la migliore classe di merito disponibile, compresi moto e scooter. Si è creata di fatto una classe di merito unica familiare». Se, per esempio, in famiglia si ha un motorino assicurato in prima classe di merito, tutti gli altri componenti del nucleo potranno fruire della fascia più bassa di costo della polizza su qualsiasi altro veicolo, «anche se già assicurato e con classi di merito meno favorevoli, compresa la 14esima».

  • Per i fondi pensione torna la possibilità di investire in più Pir
Il governo giallo-rosso dà il via libera alla cancellazione della norma restrittiva sugli investimenti in Pir che era stata introdotta dal governo giallo-verde l’anno scorso. Con un emendamento al decreto fiscale si precisa infatti che il limite alla detenzione di un solo Piano di risparmio a lungo termine vale solo per le persone e non per i fondi previdenziali. Questi ultimi possono investire fino al 10%. Per i Pir i limiti di investimento per almeno due terzi di ogni anno solare è per il 70% in strumenti finanziari emessi o stipulati da imprese residenti in Italia o in una stato membro Ue o dello Spazio economico europeo con stabile organizzazione nel territorio nazionale. Di questa quota il 25% deve riguardare imprese non inserite nell’indice FTSE-Mib, e il 5% imprese che non rientrano negli indici Mib e Mid Cap della Borsa Italiana o di altri mercati regolamentati. Garanzia sulla previdenza complementare. Altra norma che passa al voto finale dell’Aula riguarda l’attivazione di una garanzia pubblica sugli investimenti dei fondi pensione in micro e medie imprese con dotazione di 12 milioni di euro dal 2020 al 2034. Al Comitato per la promozione e lo sviluppo della previdenza complementare è poi attribuito il compito di supportare i soggetti interessati nelle scelte di investimento, ove da questi richiesto. Per il funzionamento del comitato contributo di 1,5 milioni per il 2020 e 2 milioni annui dal 2021 al 2034.
  • La classe 1 maturata dal padre in auto passa al figlio anche in moto
Finora, dal 2007, le famiglie sono state agevolate nella Rc auto dal cosiddetto pacchetto Bersani, che riconosceva la possibilità di assicurare ogni nuovo veicolo che entrasse nel nucleo facendolo entrare nella stessa classe di merito maturata del mezzo meglio piazzato nel bonus malus. C’erano due limiti: il veicolo agevolabile doveva essere coperto con un contratto nuovo (quindi in sostanza doveva essere stato appena acquistato, non importa se nuovo o usato) e doveva essere della stessa categoria nel mezzo del familiare più “virtuoso”. Con l’emendamento approvato ora, questi limiti cadono: sono agevolabili anche veicoli che già si trovano nel perimetro del nucleo familiare (perché il trattamento di favore vale anche in sede di rinnovo contrattuale e non solo di stipula ex novo) e si può fruire del beneficio anche se il mezzo è di categoria diversa. Quindi, per fare l’esempio più significativo, anche lo scooter del figlio che ha già causato incidenti può essere inquadrato in quella prima classe maturata da un genitore con la propria auto, in anni di guida senza sinistri. Dopodiché, se il figlio continuasse a causare incidenti, precipiterebbe in classi peggiori. Ma intanto il prossimo anno avrebbe un insperato beneficio. È prevedibile che le compagine critichino il nuovo sistema
  • Mediobanca, inchiesta a Milano sul blitz di Delfin
Il blitz di Delfin in Mediobanca finisce in Procura. Secondo quanto riferito dall’agenzia Reuters, la Procura di Milano ha aperto un fascicolo di inchiesta a modello 45, cioè senza ipotesi di reato e senza indagati, sulle operazioni con cui Leonardo Del Vecchio si è portato negli ultimi tre mesi poco sotto il 10% di Mediobanca. Il dossier, affidato al procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e al pm Stefano Civardi, sarebbe stato aperto in seguito a una segnalazione Consob. Gli ispettori della Consob, riferisce sempre Reuters, una decina di giorni fa si sono presentati insieme agli uomini del Nucleo speciale valutario della Guardia di Finanza nella sede milanese di Luxottica, per porre quesiti e acquisire documentazione sull’operazione. La partecipazione in Mediobanca, vicina al 10%, è custodita nella lussemburghese Delfin, ma in Luxottica l’amministratore delegato è Francesco Milleri, manager di fiducia di Del Vecchio che ha accompagnato anche in un recente incontro in Banca d’Italia dove si è parlato della questione.
  • Cattolica, i soci dissidenti chiedono l’assemblea
L’eco della cacciata di Alberto Minali da Cattolica non si placa. Anzi, ora trova nuova spinta complice l’iniziativa che alcuni soci forti della compagnia avrebbero intenzione di promuovere a stretto giro. In particolare, Francesco Brioschi e Massimo Cagliero, come riferito da Radiocor Il Sole 24 Ore, sarebbero pronti a depositare la richiesta di convocazione dell’assemblea del gruppo sia in sede ordinaria sia in sede straordinaria. Se così sarà, Cattolica, hanno fatto sapere fonti vicine alla società, darà «rapido e trasparente seguito ad ogni richiesta, previa verifica della leggitimità». L’obiettivo dei dissidenti sarebbe quello di mettere all’ordine del giorno sia la recova dell’attuale consiglio di amministrazione sia il cambiamento di alcuni tasselli dello statuto, andando così a incidere sulle norme della governance che riguardano il limite di età anagrafica e il numero massimo di mandati per alcune cariche chiave, tra cui il presidente. Nel farlo avrebbero già raccolto l’adesione di altri soci di Cattolica. Tra questi ci sarebbe anche Palladio Finanziaria. La holding che, dal 2015 detiene una partecipazione di poco superiore al 2%, sarebbe infatti pronta a schierarsi con i soci dissidenti.
  • Fondi pensione con Cdp, 1 miliardo sull’economia reale entro il 2020
Assofondipensione e Cassa depositi e prestiti lanciano un’iniziativa comune per veicolare investimenti in economia reale. Il piano, frutto di un’istruttoria durata mesi, è stato presentato ieri in occasione dell’assemblea annuale di Assofondipensione. La piattaforma su cui far confluire finanziamenti è costituita da fondi di fondi ed è gestita dal Fondo Italiano di investimento Sgr (FII SGR; l’ad è Antonio Pace), che investirebbe in fondi di private equity, private debt, infrastrutture e altre asset class. L’obiettivo è di raccogliere 500 milioni dai fondi negoziali cui se ne aggiungerebbero altrettanti da parte di CdP.
  • ConTe.it lancia il canale dedicato agli intermediari
Chi pensava che il settore delle polizze potesse fare a meno di agenti, broker e dei loro collaboratori si sbagliava. Almeno per ora. Anche i gruppi che operano sul web sono sempre più orientati alla multicanalità e alla ricerca di collaborazioni con intermediari “fisici” iscritti al Registro unico (Rui) tramite piattaforme dedicate con cui sviluppare ulteriormente il business. È il caso di ConTe.it, la società di assicurazione online del gruppo Admiral, specializzata nella proposta di polizze auto e moto che lancerà anche un canale dedicato agli intermediari.  La rete di broker, agenti (e più in generale di figure iscritte al Rui, anche collaboratori dunque) andrà ad aggiungersi a quella della vendita online che ConTe.it presidia nel nostro Paese. La società, che opera da oltre dieci anni in Italia per il gruppo Admiral, oggi ha oltre 600 mila clienti, con un tasso di crescita del primo semestre 2019 del 22%, sia in termini di fatturato sia di numero di clienti.
  • A motore fermo niente guida in stato di ebbrezza
Si può sanzionare il guidatore in stato di ebbrezza se il suo veicolo è fermo e magari a motore acceso? La giurisprudenza non ha dato, ad oggi, risposte univoche. E secondo alcune pronunce, il trovarsi in posizione di guida è rilevante di per sé, senza che sia necessario che il veicolo stia effettivamente circolando. Si pensi, ad esempio, alla sentenza della Cassazione 37631/2007, secondo cui è irrilevante se il mezzo fermo o in moto. E la sentenza 45514/2013 osserva che la fermata non è altro che una fase della circolazione.
  • Antincendio, attenzione agli impianti promiscui
Con la nuova normativa antincendio (Dm del 25 gennaio 2019) sono state introdotte, oltre a quelle sulla sicurezza antincendio delle facciate degli edifici, prescrizioni per gli stabili destinati a civile abitazione, nuovi ed esistenti, di altezza superiore a 12 metri. Il tutto da applicarsi entro il 6 maggio 2020, a carico degli amministratori condominiali. Ora si possono dare indicazioni sui casi emersi in questi mesi, soprattutto in tema di supercondominio. La legge non individua espressamente il soggetto responsabile per gli edifici condominiali. Le norme si riferiscono al “soggetto responsabile dell’attività”. Per gli edifici condominiali, nessuno ha mai avuto dubbi nell’identificarlo con l’amministratore di condominio.

  • A fronte di tassi d’interesse bassi, Allianz funge da consolidatore
A fronte di tassi bassi che indeboliscono il settore assicurativo vita, Allianz si posiziona come consolidatore sul mercato francese. “Tutti i periodi di cambiamenti improvvisi nella poca tranquillità che abbiamo possono creare momenti in cui le persone fanno domande”, ha detto Jacques Richier, Presidente e CEO di Allianz France, lunedì scorso. Ci possono essere delle opportunità. “Secondo lui, è troppo presto per sapere come reagirà il mercato ai tassi negativi che hanno costretto alcuni giocatori a ricapitalizzare. Ma il gigante assicurativo è pronto, sia per integrare i potenziali attori in un mercato francese ancora molto frammentato, sia per i clienti che mettono in dubbio la solidità del loro assicuratore.
Mentre Swiss Life e Generali hanno entrambi ridotto all’1% il rendimento delle loro tradizionali polizze vita in euro a capitale garantito, Allianz non ha ancora preso una decisione. Ma il gruppo intende trasferire i tassi negativi ai clienti. Soprattutto, intende accettare nuovi clienti a due condizioni: dovranno apportare un capitale minimo di 30.000 e investire almeno il 30% in unit linked, investimenti azionari più rischiosi. In Germania, dove è leader di mercato, il gruppo ha annunciato lunedì un calo dei rendimenti, pur rimanendo a livelli elevati. L’assicuratore offrirà un rendimento totale medio del 3,1% per i contratti tradizionali, compreso un tasso di interesse garantito del 2,5%, e del 3,4% per i contratti di partecipazione garantita Perspektive, compreso un tasso del 2,6%.
  • Generali riduce all’1% il rendimento dei fondi in euro
Dopo Swiss Life, Generali riduce a sua volta il tasso di rendimento dei suoi prodotti tradizionali di assicurazione vita. La controllata francese dell’assicuratore italiano ha annunciato lo scorso fine settimana alle sue reti di distribuzione che il tasso di rendimento pagato sul suo principale fondo in euro, al netto delle commissioni di gestione, sarà dell’1%. Per l’anno 2018, è stato dell’1,75%. Questi tassi “riflettono la nostra volontà di tutelare il risparmio degli assicurati che hanno riposto la loro fiducia in noi, ma anche la nostra responsabilità collettiva di tenere conto di questo nuovo contesto dei tassi di interesse”, ha dichiarato Hugues Aubry, membro del Comitato Esecutivo di Generali France.

Handelsblatt

 

  • Allianz abbassa i rendimenti
Ogni anno a dicembre, la maggior parte degli assicuratori vita tedeschi determina il tasso d’interesse che i circa 84 milioni di assicuratori vita tedeschi possono aspettarsi. Il leader di mercato tedesco Allianz ha inviato un chiaro segnale: Il Gruppo Dax-30 di Monaco di Baviera ha ridotto il tasso di interesse attuale di 0,3 punti percentuali. Ora è del 2,5% per i contratti tradizionali e del 2,6% per il concetto di “Prospettiva”.  “In media, l’attuale tasso di interesse per i nuovi contratti per il prossimo anno dovrebbe aggirarsi intorno al 2,30% per le classiche polizze pensionistiche private”, prevede Lars Heermann dell’agenzia di rating Assekurata. Nell’anno in corso era ancora del 2,46 per cento secondo i suoi dati. Vi sono segni di una tendenza al ribasso a lungo termine. Nel 2018 era ancora del 2,61 per cento. Nei due anni precedenti, la media del settore è diminuita di 0,3 punti percentuali.
I contratti tradizionali offrono ai clienti un tasso d’interesse minimo garantito che è stato dello 0,9% per i nuovi contratti da anni. A ciò si aggiunge la partecipazione agli utili non garantita, che in futuro raggiungerà solo l’1,6%. Con il concetto “Perspektive”, non esiste più alcun tasso d’interesse minimo garantito.