Giappone: almeno 9.000 i casi di vendita scorretta di polizze

Un’indagine condotta in Giappone dal gruppo Japan Post Insurance ha rilevato almeno 9.000 casi di vendita impropria di polizze assicurative. Lo ha riferito l’agenzia Reuters rilanciando un articolo del quotidiano giapponese Yomiuri Shimbun. Japan Post Insurance ha annunciato che fornirà i risultati dello scandalo il 18 dicembre.

Japan Post Insurance, unit di Japan Post Holdings, esternalizza la vendita dei suoi prodotti assicurativi per privati ai dipendenti degli uffici postali gestiti da Japan Post. Sono circa 20.000 gli uffici postali in tutto il Paese incaricati di offrire ai clienti prodotti assicurativi della compagnia.

Japan Post Insurance ha detto di aver riscontrato 6.327 casi di procedure di vendita non conformi, mentre in 1.400 casi si sospetta la violazione delle norme di legge. Secondo il quotidiano giapponese, il team di indagine della compagnia ha parlato con almeno 120.000 clienti, al fine di ricostruire le modalità di sottoscrizione e stimare il numero di polizze vendute negli ultimi 5 anni in violazione delle norme.

In diverse occasioni i termini e le condizioni del contratto non sarebbero state spiegate ai clienti in maniera esaustiva, mentre molte persone anziane hanno sottoscritto il contratto senza la presenza di almeno un altro familiare al momento della firma, infrangendo così una norma specifica del regolamento interno.

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