Generali fa shopping in Brasile

La compagnia rileva il 30% di Bmg Seguros e ottiene due membri in cda
Potenziata l’alleanza distributiva con il gruppo finanziario sudamericano tramite un investimento di 21 milioni
di Anna Messia

Generali rafforza la presa in Brasile. Il gruppo assicurativo guidato da Philippe Donnet ha rilevato il 30% di Bmg Seguros, uno dei più importanti istituti finanziari del Paese. Tre anni fa la consociata brasiliana di Generali , approdata nel Paese nel 1925, aveva già firmato un accordo commerciale di 20 anni con Bmg per distribuire le sue polizze per il retail. Ora la relazione si è fatta più stretta con l’intenzione di rivolgersi anche alle imprese e con l’ingresso del Leone nell’azionariato della compagnia controllata da Banco Bmg. Una transazione che vale 89 milioni di real brasiliani, pari a circa 21 milioni di euro che consente a Trieste di avere anche un peso nella governance. Secondo i nuovi accordi Bmg avrà il diritto di nominare tre membri del consiglio di amministrazione e due spetteranno al Leone. «Stiamo avviando una nuova fase di Generali in Brasile: espandendo il nostro posizionamento nella distribuzione B2B2C, concentrandoci su iniziative digitali in aziende finora tradizionali, come le automobili e stimolando partnership strategiche», ha detto Antonio Cassio dos Santos, ceo dell’area Americhe di Generali . Il paese sudamericano, insieme all’Argentina, è uno di quelli su cui il gruppo assicurativo triestino punta forte per crescere all’estero, puntando in particolare sulle partnership. «Grazie ad accordi con operatori di telecomunicazioni o case automobilistiche l’obiettivo è diventare il più grande operatore B2B2C in America Latina», aveva detto il general manager di Generali , Frédéric de Courtois, in un’intervista rilasciata a MF-Milano Finanza a fine 2018. L’operazione con Bmg va quindi in quella direzione così come l’intesa chiusa qualche giorno fa in Argentina per distribuire polizze danni con Mercado Libre, il piu` grande operatore di e-commerce in Sudamerica.
Anche in quel caso si trattava di un rafforzamento di una partnership che Generali aveva già firmato nel 2011. Ma mentre in Argentina il gruppo assicurativo triestino occupa già una posizione di leader di mercato in Brasile, che insieme al Cile e all’Ecuador sono considerati Paesi ad alto potenziale, l’obiettivo è di espandersi rapidamente puntando alla profittabilità. Non a caso il piano industriale del gruppo che guarda al 2021 prevede una crescita del 20-25% dell’utile netto nei Paesi ad alto potenziale di crescita. «Con Bmg abbiamo sviluppato in soli 24 mesi attività assicurative a basso costo per privati per premi annui di oltre 300 milioni di real», ha aggiunto Cassio dos Santos. Ora il raggio d’azione, come detto, sarà esteso anche alle piccole e medie imprese.
Nei mesi scorsi Generali aveva avuto l’occasione di dare una sterzata netta alla crescita del gruppo in Spagna e Sud America, visto che era tra le compagnie in lizza per diventare partner bancassicurativo del Bbva . Affare che è però sfumato lo scorso ottobre e ora il gruppo è in gara per rilevare gli asset dell’americana Metlife in Centro Europa (anche questa operazione non priva di ostacoli) ma il Sud America resta nei radar del Leone. In più di un’occasione Jaime Anchustegui, ceo Internationam di Generali , ha detto che il gruppo è pronto a operazioni straordinarie citando Messico, Asia, Spagna e appunto il Brasile In cassa, secondo il piano industriale, ci sono 3-4 miliardi disponibili per possibili acquisizioni e all’operazione Bmg potrebbero quindi seguirne altre. (riproduzione riservata)

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