Eurovita Myunique in chiaroscuro

I numerosi programmi opzionali del prodotto sono bilanciati dai costi e dalla valorizzazione della linea per i soli clienti

di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Eurovita Myunique è un contratto di assicurazione a vita intera unit linked a premio unico, con possibilità di versamenti aggiuntivi. Il prodotto prevede, a fronte del versamento di un premio unico pari almeno a 15 mila euro, l’investimento in quote di fondi, senza l’utilizzo di una componente di gestione separata finalizzata a dare stabilità. Ne consegue che non è prevista alcuna garanzia di restituzione del capitale investito o di rendimento minimo. Il contraente è libero di combinare liberamente i fondi e le linee di investimento a disposizione, con un massimo di quaranta elementi per contratto, con un limite minimo per fondo/linea pari a 500 euro. Sono previste differenti classi di sottoscrizione sulla base dell’importo del premio iniziale, ovvero: Classe A, premio inferiore a 200 mila euro senza costo caricamento sul premio ma con maggiori costi di gestione applicati sui fondi esterni, Classe B premio inferiore a 200 mila euro con costi di caricamento sul premio e minori costi di gestione, Classe C, premio iniziale superiore a 200 mila euro. E’ prevista la facoltà di attivare, anche in corso di contratto, versamenti aggiuntivi programmati, mensilmente o trimestralmente. La soluzione presa in esame si basa sulla combinazione d’investimento Linea 10 che è caratterizzata da un portafoglio flessibile con grado di rischio medio. In caso di decesso dell’assicurato la copertura assicurativa prevede una maggiorazione (tra il 5% e lo 0,05%) del controvalore delle quote attribuite al contratto, in funzione dell’età dell’assicurato al momento del decesso, maggiorazione che non potrà superare 50 mila euro. Il rischio di mortalità corrisponde allo 0,02% su base annua rispetto alle quote attribuite al contratto. Il contratto non ha scadenza predeterminata e si estingue con il decesso dell’assicurato, ma è previsto il riscatto totale o parziale. Tra le opzioni accessorie si segnala la prestazione in caso di decesso (aggiuntiva e opzionale) denominata Programma Protezione. Che prevede una prestazione di un importo aggiuntivo, a completamento di quella principale, pari a 50 o 100 mila euro a scelta del contraente, ed è attivabile solo a fronte di un’apposita Dichiarazione di Buono Stato di Salute e purché l’assicurato abbia meno di 66 anni. Il contraente ha anche la facoltà di effettuare, in qualsiasi momento, operazioni di switch tra i fondi e le linee di investimento, e un altro servizio opzionale è il programma Fund Monitor che prevede l’effettuazione, da parte della compagnia, di un’attività di monitoraggio dell’andamento di ciascuno dei fondi allo scopo di trasferirne – in caso di performance negative– il controvalore verso un investimento di tipo monetario. Opzionale anche il programma Periodico di Investimento, che prevede il trasferimento, tramite operazioni di switch periodiche, dell’intero controvalore delle quote inizialmente investito in un investimento di tipo monetario verso una combinazione libera di fondi/linee prescelte: un vero e proprio PAC (piano di accumulo), della durata massima di 24 mesi. Apprezzati anche i programmi opzionali di Ribilanciamento Automatico, in merito ai pesi percentuali della combinazione iniziale, e Cedola Periodica, che prevede per una durata pari a dieci anni l’erogazione di una cedola ricorrente di un importo predefinito, attraverso il disinvestimento delle quote possedute nel contratto. Infine l’opzione di conversione del valore di riscatto in rendita (vitalizia, reversibile, certa e poi vitalizia) apporta ulteriore flessibilità alla polizza. In merito al motore finanziario si segnala che la Linea 10 non ha alcun benchmark di riferimento e la gestione è di tipo flessibile con volatilità stimata inferiore al 10% annuo. Peccato che la valorizzazione della linea sia irreperibile sul sito pubblico della compagnia, mentre è consultabile in dettaglio nell’area clienti. Il Kid evidenzia dopo 7 anni un rendimento nello scenario migliore, al netto dei costi, del 2,87%, che si tramuta in una perdita media annua del 5,39% in caso di stress di mercato. D’altronde i costi sono fotografati al 3,33% annuo dopo 7 anni di investimento. (riproduzione riservata)

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