Bpm Vita Multiscelta 2 non lesina l’ottimismo

I risultati avari della gestione separata vengono capovolti da stime generose riportate nel Kid. Alti i costi dei fondi interni

di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Bpm Vita Multiscelta 2 è un contratto di assicurazione multiramo a premi ricorrenti, con prestazione aggiuntiva in caso di decesso dell’assicurato. L’obiettivo dichiarato è di incrementare il capitale conferito dal sottoscrittore sulla base di differenti combinazioni d’investimento scelte dal contraente stesso, dove i sottostanti finanziari sono rappresentati da uno o più (fino a nove) fondi interni affiancati da una gestione separata finalizzata a dare stabilità ai rendimenti. Il contratto prevede la garanzia per le somme investite nella gestione separata Bpm Consolida, che equivale a una rivalutazione minima delle prestazioni assicurate pari allo 0%. Il risultato finanziario realizzato dalla gestione separata, una volta dichiarato, viene definitivamente acquisito dal contratto. Mentre, come di consueto, non vi è alcuna garanzia né un rendimento minimo applicabile ai fondi interni. Il prodotto ha una durata di 20 anni a partire dalla data di decorrenza del contratto, applicando condizioni differenti per gli assicurati di età superiore a 75 anni. Si estingue automaticamente alla data di scadenza o al decesso dell’assicurato, oppure su riscatto totale. In caso di vita dell’assicurato, alla scadenza verrà liquidata una somma pari al controvalore rivalutato dell’investimento, mentre in caso di decesso dell’assicurato verrà pagata anche una maggiorazione pari al 1% se il decesso avviene entro i 64 anni, 0,75% se avviene tra i 65 e i 74 anni, 0,5% se avviene tra i 75 e i 78 anni e 0,25% a partire dai 79 anni. La soluzione presa in esame si basa sulla combinazione d’investimento 30% investito nella gestione separata Bpm Consolida e 70% conferito nel fondo interno Equity 40. Trascorso un anno dalla data di decorrenza è possibile riscattare parzialmente o totalmente le prestazioni assicurate, con penalità decrescente. Tra le opzioni contrattuali si segnala la possibilità di adesione al programma Life Cycle, che ingloba un meccanismo di allocazione/riallocazione automatica degli investimenti, e per coloro che scelgono profili azionari è disponibile l’opzione Stop Loss che permette di adeguare l’esposizione finanziaria al rischio. Le criticità principali di questo prodotto si individuano nelle stime di rendimento futuro riportate nel Kid e nella performance troppo blanda offerta dalla gestione separata Bpm Consolida: composta da titoli di Stato italiani, con quote residuali di fondi e altre attività, quest’ultima non è stata infatti in grado di restituire ritorni soddisfacenti negli ultimi anni, che si sono fermati all’1,8% nel 2018 e all’1,97% nel 2017, al lordo dei costi, valori molto più contenuti rispetto alla media delle gestioni separate dei competitor. A fronte di ciò, le stime dei rendimenti futuri espresse nel Kid appaiono del tutto ottimistiche: sull’orizzone di 10 anni suggerito da Bpm viene infatti stimato un utile atteso medio annuo, già al netto dei costi, pari al 2,36% nello scenario migliore, che rimarrebbe sorprendentemente positivo attestandosi all’1,62% medio annuo nello scenario di mercato sfavorevole, mentre viene prevista una lieve perdita dello 0,49% annuo solo in caso di mercati sotto stress. Essendo stime al netto dei costi, tali risultati vanno aumentati dell’1,78% per valutarne il rendimento medio annuo al lordo dei costi complessivi della gestione separata, o almeno dell’1,3% che costituisce il puro rendimento trattenuto dalla compagnia, ottenendo in entrambi i casi ritorni eccessivamente ottimistici rispetto ai competitor e in netto contrasto con la storia gestionale dell’ultimo triennio. Il fondo interno Equity 40 è invece un prodotto bilanciato tra bond e azioni, dove la quota azionaria può arrivare al 50%: per questo prodotto il Kid stima un rendimento medio annuo atteso, sempre al netto dei costi, dell’1,77% in caso di mercati moderatamente favorevoli, nonché una perdita media annua del 6,63% nello scenario di stress di mercato, sopportando costi non indifferenti che si attestano al 3,39% annuo anche dopo 10 anni. (riproduzione riservata)

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