Responsabilità civile sanitaria. In un settore in continua evoluzione il rischio può essere gestito solo attraverso un approccio integrato

RC SANITARIA

Autore: Mario Riccardo Oliviero
ASSINEWS 303 – dicembre  2018

Intervista ad Alessandra Orzella


Alessandra Orzella
Giurista con abilitazione alla professione forense, vanta una pluriennale esperienza nel risk management in sanità. Intraprende il proprio percorso professionale iniziando a lavorare negli uffici di staff delle direzioni sanitarie, per poi passare nella divisione consulenza healthcare di un primario broker mondiale, fino a ricoprire il ruolo di risk manager in una compagnia assicurativa europea specializzata nella responsabilità civile sanitaria.

Una carriera nel segno del rischio sanitario e in particolare del rischio clinico che le ha consentito di integrare le competenze tecnico giuridiche a quelle: organizzative, gestionali e cognitive, volte a supportare le organizzazioni pubbliche e private nei percorsi di prevenzione, cambiamento e gestione del rischio.

Avendo una visione globale del mercato assicurativo sanitario per aver lavorato nei tre principali player della responsabili- tà civile medica: strutture sanitarie, intermediari assicurativi e compagnie di assicurazioni, ci può spiegare quali sono state le principali evoluzioni degli ultimi anni e i tratti salienti del pano- rama attuale?

Il settore sanitario è cambiato moltissimo negli ultimi anni, in particolare tra la fine del millennio precedente e l’inizio del nuovo. Basti osservare le stime riportate dal Report dell’Ania “L’assicurazione Italiana” per il settore dell’R.C. sanitaria che contempla sia le strutture sanitarie sia i professionisti.

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