RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 21/12/2018

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Per il venture capital e l’economia reale in generale è andata ancora meglio del previsto. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, l’ultima versione del maxiemendamento proposto dal governo alla Legge di bilancio 2019 prevede una serie di commi aggiuntivi all’art. 111 che introducono varie novità in tema di Pir. E le novità vanno oltre rispetto a quelle previste dall’emendamento proposto nelle scorse settimane dal deputato della Lega Giulio Centemero, il cui contenuto era stato anticipato da MF-Milano Finanza nei giorni scorsi e che già proponeva per i Piani individuali di risparmio un vincolo aggiuntivo per poter usufruire degli incentivi fiscali loro riservati e cioè quello di investire obbligatoriamente il 3% del capitale raccolto in titoli non negoziati nei mercati regolamentati.
Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica, ha acquistato nei giorni scorsi altre azioni Generali salendo al 3,98% del capitale. Secondo un internai dealing, Del Vecchio, attraverso Delfin, ha acquistato poco meno di 1 milione di azioni, pari allo 0,06% del capitale a prezzi unitari medi ponderati compresi tra 14,3288 e 14,6085 euro.

Nuovo ingresso nel Gruppo Cattolica. Francesco Minelli è entrato nel team manageriale della compagnia di assicurazioni con la carica di direttore responsabile della neocostituita direzione marketing di gruppo, a diretto riporto del direttore generale mercati e canali distributivi Carlo Ferraresi.
Cattolica immobiliare e Conad del Tirreno hanno siglato il closing per incrementare l’investimento iniziato con il Fondo Mercury nel 2016 da Cattolica assicurazioni, Conad del Tirreno, Conad Adriatico e Conad Centronord. La nuova operazione si realizzerà attraverso un fondo di nuova costituzione, gestito da Savills Im sgr e partecipato al 90% da Cattolica e da Conad del Tirreno per il restante 10%. Entro il 2021 è prevista l’acquisizione di 21 immobili commerciali di nuova o recente costruzione, dislocati in quattro regioni e 18 città italiane, per un valore immobiliare complessivo di 150 milioni di euro.
Doppio taglio alle pensioni. Rivalutazione ridotta per tre anni (2019/2021) a quelle d’importo superiore a 1.540 euro mensili lordi; prelievo straordinario a quelle d’oro, calcolate in tutto o in parte con la regola retributiva, per cinque anni. A prevederlo è un emendamento del governo al ddl di bilancio 2019 che, inoltre, tagli anche i fondi riservati a reddito di cittadinanza e revisione del sistema pensionistico (quota 100).
È possibile il conferimento del tfr a un fondo pensione diverso da quello dell’azienda di cui si è dipendenti. In tal caso, il fondo pensione interessato ha l’onere di avvisare il lavoratore circa la possibile decadenza dal diritto al contributo del datore di lavoro, proprio a causa del fatto di versare il tfr a un fondo pensione diverso da quello previsto dalla contrattazione collettiva. A precisarlo è la Covip a risposta di un quesito
Le Casse di previdenza dei professionisti potranno destinare somme «fino al 10%» (dall’originale 5% fissato dalla legge 232/2016, la manovra economica per il 2017) dell’attivo patrimoniale risultante dal rendiconto dell’esercizio precedente, agli «investimenti qualificati». E, per assecondare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e rinvigorire le misure assistenziali indirizzate alle diverse categorie di associati, potranno attingere alle loro riserve patrimoniali, utilizzando cifre che raggiungano anche la soglia del «5% dei rendimenti» ottenuti. È quel che si legge in un paio di norme del maxi-emendamento governativo alla legge di bilancio al vaglio del Senato, orientate da un lato a rivedere le opportunità per gli Enti pensionistici privati, disciplinati dai decreti legislativi 509/1994 e 103/1996, di condurre operazioni finanziarie servendosi di strumenti aggiuntivi e, dall’altro, alla creazione di nuove e più efficaci modalità di sostegno al reddito dei loro associati (nel complesso poco meno di 1,6 milioni di soggetti, stando all’ultimo rapporto dell’Associazione delle Casse, l’Adepp), anche attraverso il monitoraggio dell’evoluzione degli scenari occupazionali italiani ed europei.
Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, in data 5 novembre, ha risposto a una interrogazione scritta, presentata in senato, sull’uso della «targa prova» per la circolazione dei veicoli già immatricolati.
Nel parere giunto dal ministero dell’interno circa l’uso della targa prova sui veicoli sprovvisti di copertura Rca, datato 30 marzo 2018, veniva specificato che, diversamente dalla prassi ormai consolidata, l’autorizzazione alla circolazione di prova di cui all’art. 98, codice della strada, ha il solo scopo di evitare di munire della carta di circolazione un veicolo immesso su strada per determinate esigenze, e che possono utilizzare la targa prova esclusivamente i veicoli non immatricolati, e in genere i veicoli privi di carta di circolazione, compresi quelli per i quali, in conseguenza di variazioni tecniche, il documento deve essere aggiornato.

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  • I fondi si riducono ancora e regole tutte da scrivere
“Quota 100” paga un prezzo alto e all’ultimo momento vede scendere i fondi a disposizione per il 2019 da 6,7 miliardi a poco meno di 4. La riforma della legge Fornero dovrebbe partire con la primavera, assicura il governo, che però deve ancora mettere nero su bianco la misura in un decreto ad hoc, collegato alla legge di Bilancio, da far viaggiare in parallelo a quello sul reddito di cittadinanza (che ha subito un taglio di 1,9 miliardi e può contare su 7,1 miliardi): entrambi i provvedimenti dovrebbero arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri solo a gennaio e non entro la fine dell’anno come inizialmente ipotizzato e annunciato. Scontato che si potrà andare in pensione con i due requisiti di 62 anni di età anagrafica e 38 di contributi e che probabilmente la misura sarà “sperimentale” per tre anni. Da confermare infine le finestre mobili: tre mesi per i privati e sei per i pubblici.

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  • Stress test assicurativo Ue: compagnie italiane solide
Le compagnie di assicurazioni italiane superano lo stress test avviato in maggio da Eiopa, l’autorità di vigilanza europea del settore. Lo ha annunciato l’Ania. Nell’esame sono stati coinvolti 42 gruppi di cui 4 italiani: Generali, Intesa Sanpaolo Vita, Poste Vita e Unipol. Lo stato di partenza delle imprese italiane ha confermato che la situazione di solvibilità è solida, in media superiore rispetto a quella del campione europeo. «Lo stress test mette in evidenza la capacità delle nostre imprese di fronteggiare situazioni avverse anche molto severe. È l’ulteriore conferma dell’ottimo livello di capitalizzazione e dell’elevata affidabilità delle assicurazioni italiane», ha detto la presidente di Ania Maria Bianca Farina. Nello scenario con situazione estrema di rialzo dei tassi, peggioramento degli spread, deflusso degli assicurati e incremento significativo dell’inflazione, l’indice di solvibilità resta positivo, anche se inferiore rispetto a quello del campione europeo. In quello che ipotizza un periodo prolungato di tassi bassi e un aumento della longevità, le nostre compagnie dimostrano di essere in media più solide in Europa.
  • Del Vecchio sale al 4% di Generali

 

Leonardo Del Vecchio  ha arrotondato la quota in Generali portandosi a ridosso del 4%. Grazie agli acquisti effettuati tra il 17 e il 19 dicembre attraverso la holding Delfin, il fondatore di Luxottica ha rastrellato altre 965mila azioni e si è portato al 3,97% del gruppo assicurativo. A fine novembre, Del Vecchio aveva sottolineato di avere come obiettivo un rafforzamento fino al 5% del Leone.

  • La rivalutazione delle pensioni passa da quattro a sette fasce
La rivalutazione delle pensioni superiori a tre volte il minimo (507,42 euro mensili; circa 6.600 euro annui) procederà nel prossimo triennio su sei nuove fasce di importo e nuove percentuali di copertura rispetto alle quattro prevista fino a fine anno. Il nuovo decalage parte dal 97% per la fascia di rettito compresa tra 3 e 4 volte il minimo e si riduce fino al 40% per le pensioni superiori a nove volte il minimo. In questo modo la rivalutazione del 58% circa delle pensioni sarà un pò più bassa di quella garantita finora, e che prevedeva una percentuale marginale del 75% per gli assegni da sei volte il minimo a salire. Con l’operazione il governo prevede risparmi per 2,2 miliardi (al netto del fisco) nel primo triennio di applicazione. La mini-stretta si coniuga all’intervento di solidarietà sulle pensioni di importo superiore ai 100mila euro lordi l’anno, con prelievi che partono dal 15% e arrivano fino al 40%.
  • Pensioni, dai risparmi solo il 10% di coperture
Nel primo anno di applicazione “quota 100”, che è prevista partire in aprile (ottobre per gli statali) per una platea di circa 315mila lavoratori, dovrebbe innescare 4 miliardi di nuova spesa previdenziale. Nello stesso anno i tagli orizzontali sugli assegni superiori ai 100mila euro lordi (5mila al mese al netto dell’Irpef e senza considerare le addizionali locali) dovrebbero invece garantire risparmi netti per 76,1 milioni. Sempre limitando i conti al 2019, la nuova perequazione determina rispermi per 253 milioni, per un totale di 329 milioni, meno del 10% della maggiore spesa per le anzianità.
Le pensioni più elevate, che interessano circa 24mila persone, sono colpite in due modi: con il prelievo di solidarietà quinquennale che va dal 15 al 40% a seconda della fascia di reddito pensionistico, e dal “raffreddamento” dell’indicizzazione ai prezzi al consumo, che si riduce al 40% per la parte dell’assegno superiore a nove volte il minimo (circa 4.500 euro netti al mese).
  • Unipol chiama Credit Suisse e Mediobanca
Unipol, come riferiscono fonti di mercato, ha individuato in Credit Suisse e Mediobanca gli advisor per lavorare sulle possibili nozze tra Unipol Banca e Bper. Già alcune settimane fa era emerso che Bper aveva dato mandato a Citi di studiare l’operazione. E in proposito il ceo di Unipol, Carlo Cimbri, aveva commentato: «È uno dei possibili destinatari». Va ricordato che la compagnia è già socia di Bper con una quota del 15% ma si è riservata l’opzione, che nel caso verrà esercitata nei prossimi mesi, di salire fino al 20% dell’istituto.
  • Del Vecchio a un passo dal 4% di Generali
Leonardo Del Vecchio continua ad acquistare titoli Generali. L’imprenditore è ormai a un passo dal 4% e sempre più proiettato verso il 5%. Obiettivo ultimo dichiarato in occasione dell’assemblea Luxottica Essilor: «Arrivo al 5% e poi mi fermo», aveva detto. E sembra intenzionato a muoversi in tempi stretti in questa direzione. A fine novembre era al 3,54% e ora ha raggiunto il 3,97%. Merito soprattutto dei recenti acquisti. Tra il 17 e il 19 dicembre, attraverso la holding Delfin, il fondatore di Luxottica ha rastrellato altre 965mila azioni e si è portato a ridosso del 4% del gruppo assicurativo.
  • Ania. L’associazione lancia Ania Safe
  • Ania ha lanciato Ania Safe per supportare l’operatività delle imprese del settore. La società, integra Irsa, Ania Servizi ed Edizioni Assicurative e sarà strutturata in tre aree: formazione e consulenza, servizi in logica innovativa ed editoria.
  • Cattolica. Fondo immobiliare con Conad
  • Cattolica ha costituito un nuovo fondo immobiliare (Mercury Nuovo Tirreno) gestito da Savills Investment Management SGR e partecipato anche da Conad del Tirreno con un obiettivo di investimento pari a 150 milioni.
    • La nuova sfida dell’auto autonoma non piace a un italiano su due
    L’auto autonoma non piace agli italiani. Anche se il 60% pensa che un giorno questa tecnologia sarà utilizzata, il 62% non crede che i veicoli autonomi rendano gli spostamenti più sicuri e più del 45% ha espresso di averne paura, secondo un recente sondaggio di EY.
    Siamo agli antipodi dei cinesi che, nove su dieci, sembrano entusiasti di un mezzo che gli permetterebbe di risparmiare tempo aumentando il comfort: ma anche dagli americani tra i quali il 32% si dichiara interessato a utilizzarli e il 27% sarebbe pronto ad acquistarne uno. Eppure, i veicoli sarebbero convenienti – anche da un punto di vista economico – per molti italiani. In metropoli come Milano il calcolo sulla percorrenza media (11.682 km/anno) porta ad un costo complessivo del veicolo (Total Cost of Ownership) di circa 8 mila euro/anno per gli autisti milanesi.
    • Polizza unit linked tassata come reddito di capitale
  • Con le polizze unit linked l’assicurato realizza un investimento indiretto in azioni, obbligazioni o altri titoli, in quanto il valore della polizza è collegato al valore delle quote degli Organismi di investimento collettivo in valori mobiliari (Oicvm); il rischio dell’investimento rimane a carico dell’assicurato, mentre nelle polizze vita il rischio è assunto dall’assicuratore; sono equiparabili ad un conto bancario in quanto vengono riversati annualmente i rendimenti, possono essere fatti versamenti aggiuntivi, eseguiti riscatti parziali, divenendo irrilevante la durata delle polizza attesa la possibilità di ottenere riscatti anticipati (totali o o parziali) di quello che è il valore corrente delle quote.
    Questi alcuni dei motivienunciati dalla Ctp di Milano con la sentenza n. 5608/2018 del 10 dicembre ( pres. e rel. Pilello) che ha affermato la natura finanziaria del contratto “unit linked” da sottoporre a tassazione quale reddito di capitale ( articolo 44, comma 1, lettera g-quater del Tuir).

  • Handelsblatt
  • Miglioramenti in vista per i rendimenti sulle assicurazioni vita 
  • I consumatori delle assicurazioni sulla vita si sono abituati alle comunicazioni sulla riduzione dei rendimenti. Ma ci sono segni di miglioramento nel 2019. Allianz Leben ha comunicato che manterrà stabili i tassi d’interesse attuali nel 2019. Ciò vale anche per altri concorrenti come Axa Lebensversicherungs AG, Nürnberger Lebensversicherung, Alte Leipziger, Württembergische e R+V Leben.