RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 20/12/2018

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L’obiettivo è lanciare il fondo nel primo trimestre dell’anno prossimo e si parte da un patrimonio di 500 milioni per arrivare, in prospettiva, a un investimento complessivo di 1 miliardo. L’Ania, l’associazione che rappresenta le compagnie di assicurazione italiane, è pronta a scendere in campo per sostenere l’economia nazionale investendo in particolare nelle infrastrutture del Paese. A dare la tempistica nei giorni scorsi è stata la stessa presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, che ha annunciato «l’interesse a partire il prima possibile», dando come riferimento l’inizio del nuovo anno.
Gli analisti sono preoccupati per le dimissioni a sorpresa del ceo perché arrivano in un momento difficile per tutta l’industria del risparmio gestito. Mediobanca non esclude visioni divergenti nella gestione della rete e incalza: c’è bisogno di un profondo ripensamento della strategia o arriverà l’m&a. Titolo sotto 10 euro

Chi inserisce il pulsante «mi piace» di Facebook sul suo sito Internet è contitolare del trattamento con l’azienda di Mark Zuckerberg. Anche se la raccolta dei dati di chi si collega al sito e la comunicazione a Facebook potrebbe essere fatta senza necessità di consenso ad hoc. Inoltre, le associazioni dei consumatori possono proporre una causa per violazioni della privacy.
Queste le conclusioni dell’avvocato generale presso la Corte di Giustizia dell’Unione europea, nella causa C-40/17: ora tocca alla Corte pronunciarsi nel merito.

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  • I paletti di quota 100: divieto di cumulare entrate da lavoro
Il meccanismo di quota 100 sarà definito con un decreto legge da approvare all’inizio di gennaio dopo il via libera alla legge di Bilancio, la vecchia Finanziaria. A partire dal 1° aprile 2019 potrà andare in pensione chi ha almeno 62 anni di età e 38 di contributi versati. L’anticipo massimo possibile, rispetto alla pensione naturale che dal 2019 sale a 67 anni, è di cinque anni. Non ci saranno penalizzazioni, anche se è bene intendersi su questo termine. Chi utilizzerà quota 100 prenderà comunque un assegno più basso di quello che avrebbe incassato andando in pensione a 67 anni. Ci saranno però dei paletti per contenere la spesa. Il primo deterrente è quello delle finestre: tra il momento in cui si raggiungerà quota 100, cioè 62 anni d’età e 38 di contributi, e il momento in cui verrà effettivamente pagata la pensione passeranno tre mesi, che potrebbero salire a sei se l’afflusso delle domande dovesse rivelarsi superiore alle attese. Per i dipendenti pubblici la finestra sarà già di sei mesi, contenendo anche un preavviso di tre mesi. Altro deterrente è il divieto di cumulo: chi userà quota 100 non potrà arrotondare sommando alla pensione redditi da lavoro superiori ai 5 mila euro lordi l’anno. Il divieto avrà una durata uguale agli anni di anticipo rispetto alla scadenza naturale. Chi uscirà a 62 anni, ad esempio, non potrà cumulare per cinque anni. Chi uscirà a 63 anni non potrà farlo per quattro anni.

  • Per «quota 100» 4 miliardi Il taglio sale a sorpresa a 2,7
Sforbiciata di 2,7 miliardi per “quota 100” che partirà per i privati ad aprile e per i dipendenti pubblici ad ottobre: la manovra conferma le scadenze con una revisione al ribasso dei fondi, scesi da 6,7 a 4 miliardi per il 2019. Sempre sul fronte previdenziale, inoltre, è prevista una rivalutazione parziale delle pensioni all’inflazione che penalizza gli assegni più elevati, nei prossimi quattro anni. E sale da 90mila a 100mila euro la soglia oltre la quale scatteranno i prelievi di solidarietà.
Iniziamo da “quota 100” che sarà valida solo per il prossimo triennio. Chi ha 62 anni di età e 38 di contributi potrà andare in pensione fino a cinque anni prima rispetto ai requisiti di anticipo (42 anni e 10 mesi anche nel 2019) o di vecchiaia (67 anni): il governo stima che a farlo sarà l’85% degli aventi diritto, considerando il disincentivo del divieto di cumulo tra pensione e reddito da lavoro sopra i 5mila euro e fino a un massimo di 5 anni. Dunque 315mila persone nel 2019, di cui circa 160mila del settore pubblico, anche se molti tecnici hanno giudicato questa previsione del governo “al ribasso”, e si attendono un’adesione più ampia, visto che “quota 100” ha una durata triennale.
  • Poste Italiane ferma la ricerca dell’alleato nelle polizze Rc Auto
La decisione è ormai stata assunta in modo definitivo, dopo che il mese scorso erano cominciate a circolare indiscrezioni su una pausa di riflessione. In realtà a fine ottobre la società guidata da Matteo Del Fante aveva inviato una missiva alle compagnie selezionate in una short list, tra le quali Generali, Unipol, Allianz, Axa e Zurich, per informarle della volontà di correggere la rotta rispetto a un percorso di massima sino a quel momento seguito: nella lettera la società informava di volersi riservare di scegliere anche più di un partner per l’RcAuto, possibilmente due. Non è da escludere che la reazione delle controparti sia stata alquanto fredda. La realtà con la quale il management di Poste ha fatto i conti al punto in cui era giunto il percorso selettivo è quella di una profittabilità dell’operazione molto contenuta anche per la società dei recapiti, che avrebbe dovuto distribuire prodotti RcAuto “fabbricati” da terzi nella propria rete di sportelli, dovendo anche formare il proprio personale per la vendita di questi prodotti.

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RenaissanceRe Holdings e il gestore di fondi olandese PGGM hanno lanciato Vermeer Reinsurance Ltd per fornire capacità riassicurativa nel mercato property USA sui rischi legati alle catastrofi. Vermeer sarà inizialmente capitalizzata con 600 mln $ di equity da PGGM e con ulteriori 400 mln disponibili per opportunità di crescita nel 2019.