RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 07/12/2018

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Mandato a Citi per definire il deal, che potrebbe essere annunciato a inizio 2019
Anche Bologna starebbe selezionando un advisor finanziario. L’operazione probabilmente farà parte del piano industriale dell’istituto modenese, atteso entro febbraio. Il dossier al cda il 20 dicembre
La Cassazione ha respinto i ricorsi di Jonella Ligresti e UnipolSai contro le sanzioni per manipolazione del mercato irrogate dalla Consob nel marzo 2014 e confermate dalle Corti di Appello di Milano e Bologna. Confermata la sanzione di 250 mila euro (e l’interdizione di sei mesi) comminata a Jonella in quanto presidente e ad di Fondiaria Sai, quotata in borsa, all’epoca della diffusione di false informazioni in ordine alla rappresentazione della riserva sinistri Re Auto nel bilancio consolidato 2010.
Nella causa monstre da 1,25 miliardi vincono Apollo, Amissima e gli ex manager dell’istituto; perde Banca Carige che dovrà anche sostenere le spese legali. Il Tribunale di Genova ha respinto al mittente le richieste miliardarie avanzate dall’istituto che aveva chiesto danni, per 450 milioni, che sarebbero derivati dalla cessione delle compagnie assicurative al fondo di private equity americano, avvenuta nel 2015. Un’operazione, firmata dagli ex vertici, Piero Luigi Montani e Cesare Castelbarco Albani, che ha dato vita una partnership bancassicurativa di durata ventennale, per la distribuzione nelle filiali dell’istituto di polizze Danni (tramite Amissima assicurazioni) e di polizze Vita (tramite Amissima Vita). Per i nuovi vertici della banca i 310 milioni pagati da Apollo per rilevare le due compagnie, oggi a marchio Amissima, erano troppo pochi, tanto da prefigurare un danno per l’istituto pari appunto a 450 milioni. Non solo. Sempre secondo il ricorrente, ulteriori danni alla banca sarebbero derivati anche dall’offerta fatta da Apollo per rilevare la stessa banca ligure, considerata «vile», come si legge nella sentenza e, anche se non andata a buon fine, tale da prefigurare un danno di altri 800 milioni.
L’utile netto è migliorato nei primi nove mesi del 13,9% a 178,8 mln di euro, i ricavi del 7,8% a 464,8 mln, il risultato di gestione del 10% a 282,1 mln e la banca ha confermato la sua solidità patrimoniale con un Cet1 ratio transitional al 20,46%

Il tribunale di Genova ha assolto l’ex presidente di Carige, Cesare Castelbarco Albani, l’ex a.d. Piero Montani, oltre ad Apollo e Amissima, dall’accusa di malversazioni nell’operazione di cessione delle due compagnie assicurative dalla banca genovese al fondo. È stata inoltre decretata la piena sconfitta della banca sull’intero fronte di richieste avanzate.
Cade (per ora) nel dimenticatoio lo «stratagemma» legislativo per dirimere la diatriba tra Inps e Casse previdenziali dei professionisti sui costi del cumulo gratuito dei periodi associativi «spezzati»: è stato, infatti, accantonato l’emendamento alla legge di bilancio della Lega, sostenuto dal sottosegretario al lavoro Claudio Durigon, che metteva nero su bianco che sarebbe stato l’Istituto guidato da Tito Boeri («unico ente pagatore», si leggeva nel testo) a dover sostenere le «spese amministrative» per la gestione delle pratiche di chi vuol fruire dello strumento, operativo dal mese di marzo, per andare in pensione.
Prosegue la favola di MioAssicuratore. La startup romana ha appena chiuso un aumento di capitale da 1,5 milioni di euro, in un round di investimento guidato da Innogest Capital con la partecipazione di Pi Campus, la società di venture fund e acceleratore di startup, con sede nella Capitale, che fa capo all’imprenditore Marco Trombetti. L’innovativa piattaforma web offre la possibilità di calcolare online i preventivi per 120 tipologie di polizze assicurative di oltre 35 compagnie partner.

 

È stato inaugurato Cattolica per la vita, il primo fondo della compagnia assicurativa veronese a carattere sociale. Istituito all’interno dell’ente di filantropia culturale e sociale Fondazione italiana per il dono, il fondo è aperto ai dipendenti e alla cittadinanza e punta a rendere tutte le persone protagoniste di azioni di solidarietà per migliorare il benessere della comunità attraverso piccole o grandi donazioni. I contributi apportati al fondo sono rivolti a sostenere iniziative di solidarietà sul territorio, individuate con cadenza annuale dal comitato di direzione del gruppo guidato dall’amministratore delegato Alberto Minali. Atto di cuore, la prima iniziativa cui è dedicato il fondo, nasce dalla collaborazione con il personale medico dell’ospedale di Borgo Trento di Verona (Ospedale della donna e del bambino) ed è dedicata all’acquisto di un ecografo per la diagnosi prenatale delle cardiopatie congenite.

 


corsera

  • Saxo bank, tecnologia per il nuovo trading con Banca Generali
Due realtà complementari che si incontrano per mettere in comune le rispettive competenze e trarne il massimo vantaggio. Nasce con questa logica la partnership tra Banca Generali e Saxo Bank. «I due gruppi hanno deciso di dare inizio a una collaborazione strategica di lungo periodo in Italia creando una nuova società — BG Saxo — una sim di negoziazione che entro l’inizio del prossimo anno dovrebbe ottenere tutte le necessarie autorizzazioni da parte della Consob e di Bankitalia», spiega l’amministratore delegato di Saxo Bank Italia Gian Paolo Bazzani, prossimo ad assumere la carica di ad di BG Saxo. Uno dei principali punti di forza di Saxo Bank, secondo il manager, consiste nella sua architettura di trading «scalabile», quindi adattabile a volumi molto variabili di transazioni, di facile utilizzo e in grado di eseguire in tempo reale gli ordini di acquisto/vendita inoltrati dagli investitori.

 

  • UnipolSai, la Cassazione conferma le sanzioni Consob
La Cassazione ha bocciato i ricorsi di Lionella Ligresti e UnipolSai contro le sanzioni per «manipolazione del mercato» irrogate dalla Consob il 20 marzo 2014. Confermata dunque la multa di 250 mila euro che la Commissione nazionale per le società e la Borsa aveva applicato alla Ligresti perché in qualità di presidente e amministratore delegato della Fondiaria Sai aveva diffuso false informazioni sulla riserva sinistri Rc auto nel bilancio consolidato del 2010.
  • Carige perde la causa contro gli ex vertici
Il Tribunale di Genova ha bocciato la richiesta di Carige di risarcimento danni nei confronti dell’ex presidente Cesare Castelbarco Albani, dell’ex amministratore delegato Giampiero Montani e del fondo Apollo.

  • Sparkasse vara la bancassurance
Sono Eurovita (per il ramo vita) e Net Insurance (danni) i due nuovi partner assicurativi di Sparkasse. La banca di Bolzano ha chiuso ieri l’accordo con le due compagnie con cui ha sottoscritto una partnership valida per i prossimi 10 anni. Eurovita e NetInsurance sono stati scelti al termine di una gara che ha visto in corsa tra gli altri anche Zurich e Axa. La banca presieduta da Gerhard Brandstaetter stima che l’accordo possa generare ricavi aggiuntivi per 20 milioni di eur rispetto ai 100 milioni già attesi dalla vendita di prodotti assicurativi nel prossimo decennio
  • Carige sconfitta in tribunale sulla vendita delle polizze
Carige totalizza una sconfitta in tribunale contro i suoi ex amministratori e il fondo che ne ha acquistato il comparto assicurativo. Il tribunale civile di Genova, infatti, ha rigettato la richiesta danni della banca nei confronti di Cesare Castelbarco Albani (già presidente dell’istituto), di Piero Montani (ex ad), del gruppo Apollo e della sua controllata Amissima. E, pur respingendo anche la contro-richiesta di danni dei convenuti, ha condannato l’istituto al pagamento delle spese legali sostenute dalle controparti per oltre 1,4 milioni di euro, evidenziando la «piena sostanziale soccombenza di parte attrice», cioè di Carige.
La sentenza depositata ieri è articolata e, a quanto risulta, Carige non ha ancora deciso se fare ricorso. Il collegio dei magistrati (composto da Mario Tuttobene, Cristina Scarzella e Pietro Spera), ha analizzato le richieste dell’istituto di credito che si incentravano, in primo luogo, sulla vendita delle compagnie assicurative Carige Assicurazioni e Carige Vita Nuova ad Amissima, mettendo in dubbio, da un lato, la necessità di venderle e ipotizzando, dall’altro, una non congruità del prezzo al quale sono state cedute.

 

  • Pir, il 3% su Aim e non quotate ma la raccolta segna il passo
Il connubio economia reale e Pir torna in primo piano. I piani individuali di risparmio, lanciati nel 2017 con lo scopo di creare quel circolo virtuoso tra il risparmio dei privati e l’economia reale, dovranno guardare di più alle Pmi, quotate e non. Come è noto, una quota significativa del loro patrimonio (il 21% del totale) deve obbligatoriamente andare su aziende italiane non quotate nell’indice Ftse Mib o equivalenti. Ma fino ad oggi a fare la parte da leone in termini di flussi sono state le aziende di medie dimensioni. Anche se per il giovane mercato Aim, il lancio dei Pir è stato un toccasana: oggi i Pir detengono il 25% del flottante delle quotate su Aim. Ad essere per ora del tutto lontane dai radar dei Pir sono le Pmi non quotate. Ora un emendamento alla Legge di Bilancio a firma tra gli altri di Giulio Centemero della Lega rimette al centro proprio le Pmi quotate e non. I gestori dei Pir saranno obbligati ad investire in questo universo almeno il 3% del capitale.

 

  • Banca Mediolanum. Raccolta netta a 301 milioni a novembre
Banca Mediolanum ha registrato a novembre una raccolta netta pari a 301 milioni di euro, portando così a 3,2 miliardi il saldo da inizio anno. Il dato «dimostra la nostra capacità di ottenere flussi positivi anche in periodi di particolare complessità dei mercati finanziari», ha sottolineato l’a.d Massimo Doris.
  • Finecobank. Imposte dei clienti, giù le sottoscrizioni
FinecoBank ha chiuso il mese di novembre con una raccolta netta pari a 205 milioni di euro, in calo del 9% rispetto all’anno precedente quando si escludono i 317 milioni di imposte pagate dalla clientela (+7% queste ultime rispetto al 2017). Da inizio anno invece la raccolta è cresciuta del 9% a 5,4 miliardi, con 1,27 milioni di clienti totali (+7%).

 

  • Penalità «231» a misura di dipendente
Responsabilità dell’ente più stringente se il reato è commesso da una figura apicale all’interno della società, che non ha adottato un adeguato modello organizzativo. La Corte di cassazione, con la sentenza 54640, respinge il ricorso di una Spa, coinvolta nel reato di tentata corruzione commesso dal responsabile di un suo centro operativo, che lavorava a stretto contatto con la Pa, elargendo delle somme a pubblici funzionari per mantenere “buoni rapporti”. Somme inserite tra le spese di rappresentanza. La Cassazione conferma la responsabilità dell’azienda, in base all’articolo 5 del Dlgs 231 del 2001, ricordando che per l’ente scatta il “coinvolgimento” per i reati commessi nel suo interesse o vantaggio da chi riveste una posizione apicale o da persone sottoposte alla vigilanza dei vertici. Con una distinzione.