Generali cancella i limiti sull’età

Oggi il cda voterà la modifica dello statuto per eliminare il vincolo dei 70 anni
L’assemblea sarà chiamata a cambiare gli articoli che riguardano il cda. Galateri verso la conferma al vertice della compagnia triestina. Il voto contrario di Pellicioli. La questione del direttore generale
di Anna Messia

Generali si prepara a cambiare lo statuto per eliminare il limite dei 70 anni per il presidente della compagnia. Oggi si riunirà il consiglio di amministrazione dell’assicurazione di Trieste e secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza i consiglieri sono pronti a dare il loro via libera alla modifica dell’articolo 29.1 che potrà aprire la strada alla riconferma alla presidenza di Generali Assicurazioni di Gabriele Galateri di Genola (che nel frattempo è stato contattato da Vivendi per il vertice di Tim ), prossimo ai 72 anni.
All’assemblea straordinaria che dovrà cambiare lo statuto e nominare il nuovo consiglio di amministrazione mancano ancora più di tre mesi, considerando che l’attuale Cda arriverà a scadenza con l’approvazione del bilancio 2018. C’e insomma ancora tempo e lo scenario appare fluido, con i principali soci che continuano ad aumentare la presa. Nei giorni scorsi sia Francesco Gaetano Caltagirone sia Leonardo Del Vecchio hanno arrotondando ulteriormente la propria quota, arrivando rispettivamente al 4,715% del capitale e al 3,737%. Entrambi appaiono favorevoli all’innalzamento del limite d’età per la presidenza, mentre contrario sarebbe Lorenzo Pellicioli.

L’occasione per rimettere mano allo statuto è stata offerta a Generali anche dalle nuove regole introdotte Ivass, l’autorità di controllo del settore assicurativo. In ballo c’è in particolare il regolamento 38 e Generali dovrà per esempio rivedere il ruolo degli amministratori non esecutivi all’interno dei comitati. Oggi potrebbero quindi aprirsi i cantieri per il riassetto nella governance della compagnia e sullo sfondo c’è anche la questione del direttore generale, che potrebbe essere affiancato al group ceo, Philippe Donnet. Una figura che, qualora si sceglierà di prevederla, dovrà essere nominata dal cda. Ad oggi nella compagnia c’è già un general manager, Frédéric de Courtois, che da agosto ha di fatto poteri molto simili a quelli di un dg. Potrebbe essere lo stesso de Courtois, ex Axa, ad assumere l’incarico di direttore generale ma non sono neppure escluse promozioni interne.
Tra i nomi papabili c’è per esempio quello dell’attuale cfo, Cristiano Borean, anche lui promosso lo scorso agosto. Una decisione, quella sul direttore generale, che si affiancherà alle discussioni per arrivare alla composizione del nuovo consiglio di amministrazione per definire il quale bisognerà considerare il nuovo equilibrio che si sta creando tra i soci, non solo Caltagirone e Del Vecchio ma anche Mediobanca con il suo 13%, i Benetton con il 3,04% e la famiglia De Agostini con l’1,7%. (riproduzione riservata)

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