Allianz mette l’accento sul welfare

Parla Felici, responsabile marketing: più attenzione e preparazione contro la perdita di autonomia
Spot da 10 mln per spiegare i rischi della non-autosufficienza
di Marco Livi

Allianz Italia spinge ancora sul mondo welfare e lancia la seconda tranche di comunicazione dedicata ad Allianz Universo Persona Rendita Autosufficienza, prodotto assicurativo che prevede una rendita mensile vitalizia in caso di non-autosufficienza, a fronte del pagamento di un premio mensile fisso. La società guidata dall’a.d. Giacomo Campora raddoppia così l’investimento marketing che tocca quota 10 milioni di euro, dai precedenti 5 milioni. Ma non solo: «puntiamo a riorganizzare in modo organico tutti i prodotti in campo health & welfare, che spaziano dall’invalidità alla premorienza, dal rimborso delle spese mediche ai costi d’importanti interventi chirurgici», spiega a ItaliaOggi Roberto Felici, head of market management di Allianz Italia. «Si tratta, nel caso di Allianz Universo Persona Rendita Autosufficienza in modo particolare, di prodotti innovativi che ben connotano la nostra compagnia».

Partirà a febbraio la seconda tranche dello spot tv firmato dall’agenzia creativa Ogilvy, che costituisce solo una delle colonne portanti dell’architettura per promuovere il prodotto assicurativo insieme con il sito web www.allianz.it/rendita-autosufficienza, il network di agenzie sul territorio e l’applicazione della compagnia AllianzNOW. «Quest’ultima permette tra l’altro di avere in tempo reale un parere aggiuntivo sulla cartella clinica, una consulenza medico-sanitaria telefonica e l’organizzazione di visite specialistiche, oltre ad accertamenti diagnostici a tariffe agevolate. Ma soprattutto l’app consente a un familiare abilitato l’attivazione dei servizi di assistenza previsti per iniziare a utilizzare le prestazioni anche quando l’assicurato non è più in grado di farlo», prosegue Felici. «Il fil rouge di questa nostra iniziativa è aiutare il cliente a conoscere il rischio della non autosufficienza e consentirgli di affrontarlo al meglio con una soluzione efficace e sostenibile. Si tende a non pensarci e, tra le preoccupazioni del futuro, s’immagina solo quella del decesso con il conseguente interrogativo sul mantenimento della famiglia. Purtroppo, invece, con il progressivo arretramento del welfare pubblico, già prima del decesso, si pone il problema della non autosufficienza».
Le ricadute sulla famiglia sono spesso importanti dal punto di vista emotivo e anche sotto l’aspetto economico e organizzativo. Il sistema pubblico sanitario garantisce solo parzialmente le spese per l’assistenza domiciliare e la perdita del reddito. Allianz si attiva subito dopo la denuncia della non autosufficienza, senza aspettare l’accertamento medico: vengono forniti subito i servizi specifici di assistenza domiciliare integrata, per garantire il supporto necessario al cliente e alla sua famiglia.

In Italia, ci sono più di 3 milioni di persone che non sono in grado di compiere in autonomia i fondamentali gesti quotidiani della vita, secondo l’elaborazione Allianz su dati Istat 2018. Quali sono questi gesti? Dall’andare a letto e poi rialzarsi fino alla mobilità in generale, dal vestirsi e nutrirsi al lavarsi ed espletare le funzioni fisiologiche. Succede a un italiano su tre dopo i 74 anni ma anche a uno su 100 sotto i 55 e a uno su 20 tra i 55 e 74 anni. «Per affrontare un problema così importante, che in Italia è ancora poco sentito a causa della poca informazione e anche di false convinzioni», precisa l’head of market management di Allianz. «Abbiamo anche posto grande attenzione sia al modo in cui proponiamo una riflessione sul futuro e una soluzione innovativa sia alla formazione della nostra rete agenziale per spiegare nel modo più efficace la prospettiva del welfare. Lo stesso spot ha toni molto emozionali perché vuol sensibilizzare la platea di potenziali clienti».

Oltre a sito web e app, resta l’agenzia il principale canale di contatto tra Allianz e la clientela, soprattutto in un campo da esplorare come il welfare. Il motivo è che è in agenzia che l’85% degli italiani continua a recarsi per avere informazioni e delucidazioni, seppur magari per la necessità di altre coperture. Dalle ricerche Allianz emerge che l’immagine del giovane che aiuta l’anziano ad alzarsi è quella che «colpisce di più il pubblico che ha visto lo spot. È in quel momento che ci s’immedesima e s’intuisce l’interesse ad assicurarsi, quando si è in buona salute, ossia quello di avere un sostegno durante la vecchiaia o, soprattutto, offrire con tempi rapidi ai propri familiari un ulteriore supporto, economico e non», conclude Felici.
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