Rinviata la Mifid delle polizze

di Anna Messia
Ora è ufficiale. La Commissione Europea ha chiesto il rinvio di sette mesi per l’entrata in vigore della Idd, la nuova direttiva europea sulla distribuzione dei prodotti assicurativi, che partirà quindi dall’1 ottobre del 2018. Si tratta di una norma il cui recepimento dovrà
comunque avvenire entro il 23 febbraio, che promette di cambiare le regole del mercato assicurativo e che vale sia per le polizze Vita sia per quelle Danni. L’obiettivo è aumentare la trasparenza sui costi oltre che introdurre un sistema generalizzato di governo e controllo del prodotto (cosiddetto Pog) allineando il settore assicurativo a quanto previsto da Mifid 2 per i fondi comuni e le gestioni patrimoniali. In pratica i produttori dovranno accertarsi che le polizze siano adatte a una certa tipologia di consumatore, e per verificarlo dovranno anche effettuare
una sorta di test pre vendita. Ma dovranno anche selezionare attentamente i canali di vendita tenendo conto dei prodotti assicurativi da distribuire
e adottando misure per verificare che i distributori agiscano in conformità agli obiettivi del processo di approvazione del prodotto. Insomma un stretta rilevante per l’intero mercato, e che non coinvolge solo le reti di agenti ma riguarda allo stesso modo le polizze vendute in banca o alle Poste, o piuttosto quelle legate al noleggio di un’autovettura o a un pacchetto viaggi. Alla Commissione Europea si sono però resi conto che il mercato aveva ancora bisogno di qualche mese per accogliere i profondi cambiamenti. «Nonostante fosse stato previsto un periodo di transizione e nonostante il fatto che la data di avvio delle nuove norme fosse ben nota ai soggetti coinvolti, ci sono alcuni distributori, specialmente i più
piccoli, che non sono ancora pronti per queste nuove regole», hanno scritto dalla Commissione. Tutto viene quindi posticipato di sette mesi, da
fine febbraio a inizio ottobre, con soddisfazione degli agenti e dei broker assicurativi. Anapa, Aiba e Acb, insieme al Bipar, la federazione euro-
pea che rappresenta gli agenti di assicurazione, in un documento indirizzato al ministero dell’Economia avevano del resto evidenziato i pericoli di una partenza troppo accelerata.
Concetti che avevano ribadito anche in un incontro con il presidente della commissione Econ, Roberto Gualtieri, durante il quale gli agenti e
i broker avevano sostenuto che «l’incertezza giuridica legata alla definizione dei testi normativi di secondo livello avrebbe richiesto più tempo
e che l’entrata in vigore a febbraio 2018 sarebbe stata prematura». Ieri gli agenti e i broker hanno quindi brindato al rinvio, anche se in verità
avrebbero puntato anche a posticipare la data di recepimento della Idd oltre il 23 febbraio. Anche perché intanto, come noto, l’Ivass, l’autorità
di controllo del mercato assicurativo, in una lettera spedita al mercato nei mesi scorsi, ha già chiesto alle imprese italiane di cominciare a lavorare in modo da essere pronte per l’arrivo delle nuove regole che saranno introdotte dalla Idd.
L’istituto guidato da Salvatore Rossi ha chiesto in particolare agli operatori di effettuare una gap analysis dei processi attuali, relativi alla fase di design dei prodotti assicurati oltre che al collocamento, per valutare la distanza rispetto alla totale conformità con le disposizioni europee. Non solo. L’Ivass ha anche chiesto alle imprese assicurative di definire le pro-cedre di individuazione delle diverse tipologie di clienti cui saranno destinati i prodotti e quelli per cui questi risultano generalmente non compatibili, oltre che di verificare che la propria struttura organizzativa sia adeguata in termini di risorse umane e competenze e sia idonea a «consentire adeguati scambi informativi con la rete
distributiva, privilegiando il canale informatico». Nonostante il rinvio di sette mesi i lavori sull’allineamento alla nuova disciplina sono quindi
evidentemente già stati avviati.
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