Polizze dormienti: Ivass chiede alle imprese i codici fiscali degli assicurati

A seguito dell’indagine sulle polizze vita dormienti – e in attesa della modifica legislativa che consenta alle imprese di assicurazione di accedere alla istituenda
ANPR/Anagrafe Nazionale Popolazione Residente – l’IVASS intende offrire, in
collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, un servizio finalizzato ad effettuare una verifica incrociata tra i codici fiscali degli assicurati di polizze potenzialmente dormienti e l’Anagrafe Tributaria, al solo fine di accertare l’avvenuto decesso dell’assicurato e la relativa data.

Tale incrocio consentirà alle imprese di poter attivare la ricerca dei beneficiari.

Al fine di avviare la verifica, l’Istituto chiede di fornire l’elenco dei codici fiscali relativi agli
assicurati delle polizze incluse nel perimetro dell’indagine (polizze scadute negli anni
2012-2016 e contratti a vita intera o assimilati in vigore al 31 dicembre 2016), per le quali
codesta impresa non è ancora in grado di verificare l’avvenuto decesso dell’assicurato.

Inoltre, al fine di ampliare la platea dei beneficiari di polizze dormienti, le imprese dovranno trasmettere anche i codici fiscali degli assicurati i cui contratti sono scaduti nel
quinquennio precedente all’indagine (2007-2011), che non sono stati liquidati e per i quali
codeste imprese non hanno certezza della esistenza in vita degli stessi alla scadenza
contrattuale.

I dati dovranno essere inviati entro il 31 gennaio 2018.

Una volta ottenute le informazioni dall’Anagrafe Tributaria (previa stipula di apposita
convenzione al momento in corso) l’IVASS restituirà a ciascuna impresa i codici fiscali
relativi a persone decedute con l’indicazione della data di morte, nonché i codici fiscali per
i quali non è risultato possibile un abbinamento con i dati dell’Anagrafe Tributaria (perché
non presenti o errati).