Malattie? C’è l’Internet delle cose

Smart Farm, un sistema di intelligenza artificiale dedicato all’agricoltura di precisione, pensato per prevenire malattie e virus delle piante. È stata la startup di Niscemi (Caltanissetta), SmartIsland affiancata dall’incubatore siciliano di Digital Magics, ad aver ideato tecnologie basate su Internet of Things (IoT) di vision farming per innovare e migliorare i processi e le produzioni delle aziende agricole.

Smart Farm è capace di prevenire malattie, stress idrici, virus e attacchi di parassiti delle piante, attraverso il controllo, il miglioramento e l’automatizzazione della gestione dell’intero ciclo produttivo con pianificazioni e dosaggi corretti di irrigazione e concimazione. Grazie a un robot di intelligenza artificiale, Smart Farm analizza il suolo e in particolare i microelementi come azoto, fosforo e potassio e aiuta le aziende agricole a ridurre i tempi di lavoro e compensare gli investimenti con una ottimizzazione delle risorse come manodopera, macchine, energia e concimi. Le tecnologie IoT di SmartIsland possono essere applicate alle coltivazioni di agrumi, ortaggi, ulivi e vigne. «Con Smart Farm, che lanceremo sul mercato nei primi mesi del 2018, vogliamo applicare le tecnologie dell’Internet of Things alla coltivazione della terra», commenta Maria Luisa Cinquerrui, fondatrice e Ceo di SmartIsland. Digital Magics Palermo ha acquisito il 10% (Digital Magics 5%, Factory Accademia 5%) del capitale sociale di SmartIsland e sta affiancando con i servizi di incubazione la startup agritech nello sviluppo strategico e commerciale. Alessandro Arnetta, fondatore e Ceo di Factory Accademia e partner di Digital Magics Palermo, sottolinea che «SmartIsland rappresenta l’esempio di come l’innovazione possa creare Industria 4.0 e Impresa 4.0 anche in un mercato così tradizionale come quello dell’agricoltura».
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