Gran valzer delle polizze

di Anna Messia
Il prossimo cambio al vertice avverrà a mezzanotte del 2017. A far data dal primo gennaio 2018 Giacomo Campora prenderà il timone del gruppo Allianz in Italia. Il giovane manager, attuale direttore generale di Allianz Italia e amministratore delegato di Allianz Bank Financial Advisors, riceverà infatti il testimone da Klaus-Peter Roehler, attuale amministratore delegato del ramo italiano di Allianz , che è stato nominato ceo di Allianz Germania. Una staffetta che premia quindi il buon lavoro fatto da Campora alla guida della banca dedicata alla consulenza finanziaria oltre che come direttore generale della compagnia. Il passaggio di consegne, che avverrà nella partecipata italiana del colosso assicurativo tedesco (per il quale l’Italia, con oltre 11,8 miliardi di premi, rappresenta il secondo mercato di riferimento subito dopo la Germania) è però soltanto uno dei tanti cambi al vertice registrati nel 2017 nel mondo delle polizze. In appena dodici mesi sono cambiati infatti amministratori delegati e direttori generali di ben sei gruppi assicurativi e che complessivamente presentano più del 30% del mercato delle polizze della Penisola.

A partire da Poste Vita, secondo gruppo assicurativo italiano con poco meno di 20 miliardi di premi e una quota di mercato di oltre il 13%: a fine luglio scorso Maria Bianca Farina, che era al timone della compagnia da oltre un decennio e aveva guidato la crescita di Poste Vita fino ai vertici del mercato, ha lasciato il posto a Matteo Del Fante, l’amministratore delegato del gruppo postale che ha scelto di avere una gestione diretta anche dell’assicurazione del gruppo. Farina, che lo scorso aprile era già stata nominata presidente di Poste Italiane , è salita così anche alla presidenza della compagnia. Un passaggio nel segno della continuità quindi, anche se la mano di Del Fante nella gestione della seconda compagnia italiana si è fatta sentire da subito. Il nuovo amministratore ha rivisto la squadra manageriale di Poste Vita in più di qualche posizione e ha anche avviato i cantieri per il debutto della compagnia Danni, Poste Assicura, nell’Rc Auto. Un altro importante cambio al vertice nel settore delle polizze si è registrato in Cattolica Assicurazioni . E anche in questo caso c’è stato un evidente segno di discontinuità. Dopo un decennio alla guida, lo scorso aprile Giovan Battista Mazzucchelli ha lasciato l’incarico di amministratore delegato e a prendere il suo posto, dal primo giugno, è stato Alberto Minali, ex direttore generale e cfo di Generali .

Un cambio della guardia che è arrivato un po’ a sorpresa, visto che il mandato di Mazzucchelli sarebbe arrivato a scadenza tra due anni, ma che è avvenuto senza scossoni. Anche se, pure nella compagnia veronese, non sono mancati rimpasti nelle squadra manageriale e ora l’attenzione è tutta puntata sul nuovo piano industriale che Minali presenterà a fine gennaio. Intanto il manager, in questi mesi, ha già portato a casa l’importante accordo bancassicurativo con Banco Bpm , sia nel ramo Danni sia in quello Vita. Più agitato è stato invece il cambio della guardia nella trentina Itas Mutua, dove a maggio scorso è arrivato Raffaele Agrusti (ex manager Rai e Generali ) dopo che un’inchiesta ha coinvolto il precedente direttore generale Ermanno Grassi. Mentre in Vittoria assicurazioni , la compagnia controllata dalla famiglia Acutis, va segnalata la crescita del ruolo di Cesare Caldarelli, che a marzo scorso alla carica di direttore generale ha aggiunto anche quella di amministratore delegato. Tornando alle compagnie straniere Allianz non è stata l’unica compagnia ad aver nominato un nuovo timoniere nel 2017. Anche gli inglesi di Aviva, settimo gruppo nel Paese con 5,1 miliardi di premi, hanno a sorpresa cambiato amministratore delegato. Lo scorso ottobre Ignazio Izquierda è stato designato come amministratore delegato di Aviva holding Italia, prendendo il posto di Phil Willcock rimasto nel Paese per appena un anno e mezzo. (riproduzione riservata)
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