Estate più ricca per i pensionati

A luglio quattordicesima per gli importi sotto i 1.000 euro
di Daniele Cirioli

Estate 2017 più ricca per circa 1,250 milioni di pensionati. Nel mese luglio, infatti, troveranno per la prima volta sul cedolino dell’Inps la «quattordicesima»: la somma aggiuntiva del valore di 336/420/504 euro in base agli anni di contributi con cui sono andati a riposo. Si tratta nello specifico dei soggetti che percepiscono una pensione mensile tra 750 e 1.000 euro e che finora sono rimasti esclusi dal beneficio economico. Ma l’estate 2017 sarà più ricca anche per i 2,125 milioni di pensionati che già beneficiano di quattordicesima (quelli con assegno mensile fino a 750 euro): sarà più pesante con un aumento di circa il 30%. A prevederlo è il ddl di Bilancio che ha ricevuto, ieri, il via libera dal senato.

Un mensile in più. La quattordicesima (voluta dalla legge n. 127/2007) è l’erogazione di una somma aggiuntiva, insieme alla mensilità di pensione di luglio, ai pensionati con età pari o superiore a 64 anni, titolari di uno o più pensioni in possesso di certe condizioni di reddito.

Potenziali beneficiari sono i titolari di pensioni ex lavoratori dipendenti ed ex lavoratori autonomi che, con l’età di almeno 64 anni d’età (come più volte ripetuto), non abbiano redditi personali (non si valuta il reddito dell’eventuale coniuge) superiori a 1,5 volte il trattamento minimo di pensione. Per l’anno 2017, pertanto, in considerazione del fatto che il trattamento minimo resterà uguale a quello del corrente anno (6.524,57 euro), in virtù di un tasso d’inflazione pari a zero, la soglia di reddito da non superare per aver diritto alla quattordicesima sarà pari a 9.786,86 euro. Ai fini della verifica del requisito si tiene conto di tutti i redditi valutati al lordo (cioè includendo l’Irpef), con la sola esclusione dei redditi derivanti della casa di abitazione, dalla percezione degli assegni al nucleo familiare e delle indennità di accompagnamento e dei redditi derivanti dal pagamento dei trattamenti di fine rapporto di lavoro e di quelli soggetti a tassazione separata. Quando il reddito del pensionato supera il limite per il diritto (9.786,86 euro) ma non l’importo pari al limite più la quattordicesima, viene riconosciuta una quattordicesima ridotta, cioè in misura tale da non superare la soglia del limite più la quattordicesima. Ad esempio nel caso di un pensionato con 30 anni di contributi e con un reddito personale di 9.800 euro, poiché il reddito è superiore al limite dei 9.786,86 euro ma inferiore ai 10.122,86 euro (che è la somma del reddito più l’importo della quattordicesima, che nel caso di pensionato con 30 anni di contributi è di 504 euro), la quattordicesima erogata dall’Inps è di 500,41 euro (cioè la differenza tra 10.122,86 e 9.800,00 euro).

Come accennato, il diritto alla quattordicesima spetta ai pensionati con età pari o superiore a 64 anni. Nell’ipotesi di compimento dei 64 anni nel corso dell’anno, la quattordicesima è erogata in misura rapportata ai mesi successivi al compimento dei 64 anni d’età. Così, per fare un esempio, il pensionato nato il 5 agosto 1949 con 28 anni di contributi di lavoro dipendente, invece di percepire l’intero importo di 504 di quattordicesima euro percepirà solo i 4/12 della somma, vale a dire 168,00 euro relativa ai mesi da settembre a dicembre.

La quattordicesima non costituisce reddito né ai fini fiscali, né ai fini della corresponsione di prestazioni agevolate (previdenziali e assistenziali) e l’importo, come accennato, non è unico ma differenziato in funzione degli anni di contributi versati per ottenere la pensione:

336,00 euro ai pensionati ex lavoratori dipendenti che abbiano un’anzianità contributiva fino a 15 anni e ai pensionati ex autonomi che hanno versato contributi fino a 18 anni;
420,00 euro ai pensionati ex lavoratori dipendenti che abbiano un’anzianità contributiva superiore a 15 ma non a 25 anni e ai pensionati ex autonomi che hanno versato contributi per oltre 18 ma fino a 28 anni;
504,00 euro ai pensionati ex lavoratori dipendenti con più di 25 anni e agli ex autonomi con più di 28 anni di contributi. Si ricorda, infine, che il pensionato non è tenuto a fare nulla per ricevere la quattordicesima: di norma, infatti, viene erogata dall’Inps automaticamente in base alle dichiarazioni reddituali.
Estate 2017 più ricca. La legge di Bilancio per il 2017 prevede la distinzione di due discipline per la quattordicesima. La prima riguarda i pensionati che hanno un reddito lordo annuale fino a 9.786,86 euro (cioè fino a 1,5 volte il minimo Inps) come previsto oggi, con la novità che la quattordicesima avrà importi maggiorati del 30% circa rispetto a quelli di oggi. Nello specifico, gli importi saranno:

437,00 euro nel caso di pensionati ex lavoratori dipendenti che hanno fino a 15 anni di contributi versati e nel caso di pensionati ex lavoratori autonomi che hanno fino a 18 anni di contributi versati;
546,00 euro nel caso di pensionati ex lavoratori dipendenti che hanno più di 15 e fino a 25 anni di contributi versati e nel caso di pensionati ex lavoratori autonomi che hanno più di 18 e fino a 28 anni di contributi versati;
655,00 euro nel caso pensionati ex lavoratori dipendenti che hanno oltre 25 anni di contributi versati e nel caso pensionati ex lavoratori autonomi che hanno oltre 28 anni di contributi versati.
La seconda disciplina riguarda i pensionati con reddito lordo annuale superiore a 9.786,86 euro (1,5 volte il minimo Inps) e fino a 13.049,14 (due volte il minimo Inps) i quali, finora, sono stati esclusi dal beneficio della quattordicesima. Dalla prossima estate, invece, avranno diritto ai seguenti importi:

336,00 euro nel caso di pensionati ex lavoratori dipendenti che hanno fino a 15 anni di contributi versati e nel caso di pensionati ex lavoratori autonomi che hanno fino a 18 anni di contributi versati;
420,00 euro nel caso di pensionati ex lavoratori dipendenti che hanno più di 15 e fino a 25 anni di contributi versati e nel caso di pensionati ex lavoratori autonomi che hanno più di 18 e fino a 28 anni di contributi versati;
450,00 euro nel caso pensionati ex lavoratori dipendenti che hanno oltre 25 anni di contributi versati e nel caso pensionati ex lavoratori autonomi che hanno oltre 28 anni di contributi versati.
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