Il salvataggio del fondo pensione degli agenti

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AGENTI

Duri sacrifici per gli attuali ed i futuri pensionati
Le cause e le responsabilità del dissesto

Autore: Arrigo Nobile
ASSINEWS 281 – dicembre 2016

Le cause del dissesto

Con il n. 269 del novembre 2015 questa rivista con un dedicato articolo aveva dato notizia della delibera con la quale la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP) aveva disposto lo scioglimento del Consiglio di amministrazione e del Collegio dei sindaci del Fondo Pensione degli agenti di assicurazione (Fonage) e contestualmente aveva nominato un Commissario straordinario con il compito di provvedere, se possibile, al suo risanamento.

In quel contesto era stata effettuata una breve analisi sulle possibili concause di questo incredibile dissesto.

Per comodità dell’odierno lettore si riportano, sintetizzandoli ma anche integrandoli, i punti salienti dell’analisi allora compiuta per evidenziare le difficoltà in cui è venuto a trovarsi il Fondo pensione degli agenti di assicurazione.

Fin dalla sua costituzione il Fondo pensione, nato con il nome di “Cassa Pensione Agenti”, adottò un duplice sistema pensionistico caratterizzato contemporaneamente da una contribuzione definita in parte a carico dell’agente ed in parte a carico dell’impresa mandante e da una prestazione definita. Tale duplice sistema è rimasto immutato anche in Fonage, l’unico fondo pensione complementare collettivo ad averlo adottato.

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