Siamo nell’era del “limite”

Agenti

La risorsa per superare la claustrofobia del futuro

Autore: Gigi Giudice
ASSINEWS 237: dicembre 2012

Cala la fiducia generale degli imprenditori. Lo dice l’ISTAT, di nuovo, mentre rende noto l’indice Iesi (Istat economic sentiment indicator) dello scorso mese di settembre, sottolineando quanto pesi sull’intero mercato la “claustrofobia del futuro”. L’impossibilità di vedere un limite alla crisi, che, così, rischia di diventare catastrofe. Il dato negativissimo cade a pioggia su ogni settore di attività. Non si salva perciò neppure quello dei servizi, cui va ricondotta l’attività degli assicuratori. Con gli agenti e la loro professione che si è accorta da tempo come “morde” le caviglie e non solo la appena citata “claustrofobia del futuro”.
In tale scenario ci mettono il carico da undici i media. Giornali e televisioni. La cosa non ci stupisce perché sappiamo bene come le cattive notizie abbiano un’audience moltiplicata rispetto a quelle buone.
Le riviste specializzate ci confermano che “Il settore assicurativo si contrae”. Si contrae, purtroppo da un paio di esercizi, nella raccolta premi. Che per gli agenti significa e si materializza, prima di tutto, in una riduzione dei guadagni; mentre per le compagnie significa una rincorsa a tamponare, a tagliare, a cercare di riorganizzarsi. Per recuperare efficienza.
Eppure, come già accennato, noi agenti queste cose, le sapevamo già e in termini inequivocabili. Noi, questi dati negativi li abbiamo visti farsi concreti. Bastava e avanzava ascoltare le voci, le lamentazioni sollevate dai clienti. Sia quelli più dotati patrimonialmente come quelli meno abbienti. CONTENUTO A PAGAMENTO
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