ANAPA ha preso il volo

Agenti

Autore: Gigi Giudice
ASSINEWS 237: dicembre 2012

A leggere il comunicato stampa è stata una ufficializzazione attesa e una festa quella celebrata il 30 novembre al Royal Hotel Carlton di Bologna. Una festa e una consacrazione: Vincenzo Cirasola è stato nominato presidente dell’Associazione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione. Il cui acronimo fa ANAPA.
Sembra il nome di qualche medicinale o di qualche farfalla esotica. E quanto a eufonia ammetterete che non è il massimo.
“Una sala gremita, una folla desiderosa di tornare a ricoprire un ruolo di primo piano e pronta ad accogliere con entusiasmo, determinazione e capacità le sfide che man mano si presenteranno.”
Riprendo ancora dal comunicato, che prosegue accennando a 250 presenti. In sala erano forse qualcosa di meno (avranno contato anche le deleghe). Fra i presenti – oltre ai dodici-tredici presidenti di gruppi agenti su cui in pratica si è innervata l’iniziativa – abbiamo notato gran parte di coloro che avevano già apertamente dichiarato di volersi staccare dallo SNA non condividendone gli atti più recenti, sotto il governo della giunta guidata da Claudio Demozzi. E che quindi si ritenevano “sospesi”, in attesa di prendere decisioni.
Decisioni maturate poi nel contribuire a dar vita a un nuovo soggetto rappresentativo della categoria. [membeship-mensile]
Quasi per par condicio il messaggio era condiviso anche da agenti precedentemente iscritti all’Unapass.
(Tra parentesi il lungo travaglio di unire SNA con Unapass starebbe per avere termine, dopo uno scambio di lettere e di incontri fra le due rappresentanze, con Pietro Melis e Jean François Mossino a fare da “facilitatori” e garanti dell’indefettibile necessità di ricompattarsi dopo la scissione avvenuta nel lontano 1984).
La riunione di Bologna del 30 novembre è da considerare l’atto di fondazione di ANAPA. L’Associazione procederà per un paio di mesi affidata a un “comitato costituente”. Saranno i componenti di tale comitato a lavorare per raccogliere adesioni e predisporre quanto necessario a convocare per il 7 di febbraio, a Milano, la prima convention nazionale, finalizzata anche a presentarsi alle istituzioni, al mondo assicurativo e ai media.
“Insieme a voi vogliamo costruire il futuro che abbiamo pensato”.
Questo lo slogan scelto per la campagna di reclutamento.
Slogan che campeggia sull’immagine di un simbolico agente che – con tanto di casco, occhialini da pilota di aereo e bianca sciarpa agitata dal vento – corre (o più propriamente “rulla”) su una infinita pista. Avendo sottobraccio un simulacro di aeroplano.
Come a confermare che ANAPA sta prendendo il volo.

Particolarmente raggiante è parso Vincenzo Cirasola, che della neonata associazione – come già detto – è stato proclamato presidente, per vincenzo cirasolaacclamazione da parte dei presenti.
Cirasola è noto all’universo mondo come presidente del Gruppo Agenti delle Generali; le sue lontane radici “dò Sudd”, mescolate al dash di simpatia e bonomia petroniana (a Bologna è cresciuto e lì conduce la sua attività, nell’agenzia di via Calzolerie Nuove, nel pieno centro storico) accentuano certa iperattività messa in mostra, in que­sti recenti anni, alla testa di “Coraggio di Cambiare” il movimento di opinione interno allo SNA.

Accanto a lui, come vicepresidenti – sempre desi­gnati per acclamazione – avrà Alessandro Lazzaro (presidente del Gruppo Agenti Axa Italia) e Enri­co Ulivieri (presidente del Gruppo Agenti Zurich Italia).

La giunta esecutiva è composta, oltre agli appena ci­tati Cirasola, Lazzaro e Ulivieri, da Bruno Coccato (presidente del Gruppo Agenti della Società Cat­tolica di Assicurazioni), Pierangelo Colombo (presidente del Gruppo Agenti Aviva Italia), Luigi Mingozzi (già presidente del Gruppo Agenti Ita­liana Assicurazioni), Giovanni Trotta (presiden­te del Gruppo Agenti Allianz Lloyd Adriatico) e Roberto Arena (presidente del Gruppo Agenti Vittoria Assicurazioni).

A Angelo Breglia (agente plurimandatario a Par­ma) è stato affidato l’incarico di segretario generale.

Nella riunione fonda­tiva del 30 novembre è stata presentata

la carta costitutiva di ANAPA, che compren­de lo Statuto, che det­ta le norme generali, il regolamento di attua­zione e il codice etico.enrico ulivieri

La discussione sulle norme dello statuto ha consentito di ve­rificare l’equa distri­buzione dei poteri assegnati agli organi dell’associazione, nel rispetto e indipenden­za delle prerogative di ognuno.

L’assemblea congressuale è aperta a tutti gli asso­ciati e detta le linee guida e gli obbiettivi politici. Elegge 9 membri del consiglio direttivo.

Il coordinamento dei gruppi aziendali agenti avrà un ruolo complementare e co-essenziale (riprendendo te­stualmente dal documento originale, n.d.r.). Sarà an­che parte attiva nella raccolta delle iscrizioni dei nuovi associati. Nomina 10 membri del consiglio direttivo.

Il consiglio direttivo è composto da 39 elementi. Accanto ai 19 designati dall’assemblea congressuale e dal coordinamento gruppi aziendali, figurano 20 presidenti regionali. È il cuore propulsore dell’ANA­PA, l’organo deliberante e di controllo che provvede anche a eleggere il presidente nazionale.

Il quale presidente designa gli 8 membri della giun­ta esecutiva in seno al consiglio direttivo. Ha la rap­presentanza legale e istituzionale ed è il coordina­tore della giunta esecutiva nazionale. Che svolge la funzione di eseguire le strategie politiche del con­gresso, rispondendo al consiglio direttivo.

L’assemblea regionale rappresenta l’ANAPA sul territorio e raccoglie le istanze degli associati. Elegge un proprio presidente e una propria giun­ta regionale.

Il presidente regionale riporta le istanze della regio­ne all’interno del consiglio direttivo e coordina la propria giunta, che ha provveduto a scegliersi.

La giunta regionale (composta dai presidenti pro­vinciali) cura le relazioni con le istituzioni locali e i rapporti con gli associati, avendo cura di incentiva­re nuove adesioni all’ANAPA. Esegue sul territorio le strategie delle politiche regionali e risponde alla propria assemblea regionale.

“Sappiamo cosa vuole l’agente” questo è il leit-motiv che ha caratterizzato la giornata di presenta­zione degli obiettivi di ANAPA.

“Ascoltare,interpretare i bisogni e le volontà dei col­leghi è la nostra missione, il faro che ci indicherà la rotta da seguire” ha confermato a Bologna Vin­cenzo Cirasola. Aggiungendo “Vogliamo ridurre le distanze che separano il mondo degli agenti da chi attualmente li rappresenta, abolendo inutili perso­nalismi e dando spazio a chi si muove nell’auten­tico interesse della professione. Vogliamo riservare una particolare attenzione a tutti quei colleghi che hanno deciso di non aderire, finora, a nessun sin­dacato e che non godono di nessuna tutela. Proba­bilmente convinti di considerare sufficiente quella garantita dai rispettivi gruppi agenti. Condurremo battaglie anche per il futuro di tali agenti. Non in­tendiamo dividere ideologicamente la categoria in buoni e cattivi, in angeli e demoni, in pluri e in mono mandatari. Le contrapposizioni ideologiche a tutti i livelli si sono estinte con il secolo scorso. ANA­PA si pone l’obiettivo di dar voce e di rappresentare gli interessi di tutti gli agenti di assicurazione ita­liani, assicurando loro un’efficace tutela sindacale, individuando nuovi modelli di business. Al passo con i tempi e con le nuove dinamiche di mercato,

 

ma, allo stesso tempo, rispettando anche il modello agenziale che ciascuno, nella propria libertà di in­traprendere, intenda perseguire. Non condurremo battaglie né di retroguardia, né oltranziste. La mis­sion di ANAPA è quella di tutelare, di promuovere ed accrescere il business agenziale. Lo faremo ope­rando con le migliori energie, traendo linfa dalle “menti illuminate”, con competenze consolidate in anni di esperienza e con i più sofisticati mezzi oggi disponibili”.

Le sfide non si lasciano attendere. A partire dal con­fronto sull’articolo 34 DL n.1/2012 (convertito in legge 24 marzo 2012) sull’obbligo dei tre preventivi nella rc auto. Per passare al DL n.179/2012 che fa­vorisce il canale bancario e quello postale, a scapito delle agenzie, generando forti perico­li di disintermediazione.

C’è da risolvere, a favore nostro na­turalmente, la direttiva IMD2 e gli appesantimenti degli oneri burocra­tici, delle incombenze amministrati­ve, e tanti altri aspetti ancora.

Crediamo che sia indispensabile rimet­tere al centro del dibattito poche, ma fondamentali questioni, ritenendo che sia necessaria l’immediata ripresa di un forte e costruttivo dialogo istituzio­nale, nel rispetto degli interessi recipro­ci e in una logica di sistema. Ci adope­reremo per un rinnovato e costruttivo dialogo tra agenti e compagnie, tra agenti e istituzioni, tra agenti e società, tra agenti e l’Europa”. alessandro lazzaro

Vincenzo Cirasola ha condensato in queste dichia­razioni le convinzioni e le azioni su cui si muoverà ANAPA.

La cui marca distintiva definisce un’ organizzazio­ne di “agenti professionisti” e non “la categoria”con termine abusato in passato e francamente impro­prio. Come se l’agente (“imprenditore” è il sigillo ricorrente) si possa confondere con sindacati operai o di dipendenti d’azienda.

La definizione è la marca distintiva di un percorso che è tutto da costruire ma che “nasce con la solidi­tà del valore delle differenze.”Su quale valore e su quali differenze approfondiremo meglio.
Tanto basti, per questo esordio bolognese della nuova rappresentanza della professione agenziale.


NOTA Aggiungo che tra gli altri nomi di quanti hanno aderito a ANAPA citerei Letterio Munafò (presidente del Gruppo Agenti Carige), Stefano Ripoli (già presidente dell’Unione Agenti Ras Allianz), Pasquale Laera (ex presidente del Gruppo Agenti Allianz Lloyd Adriatico),gli ex pre­sidenti provinciali dello SNA Luca Caputo, Giovanni Puxeddu, Andrea Mauri. Menziono anche Alberto Du­ranti, che ha ricoperto incarichi in UNAPASS.

Per arrivare a Elio Pugliese,per anni presidente dell’Unione Europea As­sicuratori.

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