Un progetto da costruire insieme

Intermediari

Con il saluto (commosso) di Enrico Tomaso Cucchiani al Congresso del Gruppo Agenti Allianz Lloyd Adriatico

Autore: Elle Effe
ASSINEWS 226: dicembre 2011

La mattina del 24 novembre non era più da considerare semplice indiscrezione la nomina di Enrico Tomaso Cucchiani alla carica di consigliere delegato e Ceo del gruppo Banca Intesa-San Paolo. Sui giornali veniva infatti ufficializzata tale investitura, fortemente voluta dal presidente Giovanni Bazoli, per prendere il posto lasciato da Corrado Passera, chiamato dal premier Mario Monti a ricoprire l’incarico di ministro dello Sviluppo.
La carriera di Cucchiani è nota: bocconiano, mckinseyano, carriera nel settore della moda, poco oltre la metà degli anni Novanta era stato chiamato dai tedeschi di Allianz a condurre il Lloyd Adriatico, al posto di Sandro Salvati, (passato a Alleanza, del gruppo Generali).  CONTENUTO A PAGAMENTO
Il contenuto integrale di questo articolo è visualizzabile solo dagli abbonati aMENSILE Non sei abbonato?
Scopri i piani di abbonamento
Sei già abbonato? Effettua il login nel modulo sottostante

Hai dimenticato la Password?
Registrati

Sui risultati ottenuti alla guida della compagnia triestina Cucchiani ha costruito la sua affermazione in campo assicurativo, diventando numero uno anche della Ras (al posto di Mario Greco), portando poi a compimento l’unificazione, sotto il marchio Allianz Spa, di Ras, Lloyd Adriatico e Allianz Subalpina. Essendosi conquistata, nel contempo, la presenza nel consiglio di gestione della capogruppo Allianz. Oltre che la responsabilità, per il gruppo assicurativo tedesco, dei mercati assicurativi spagnolo, portoghese, turco, greco e sudamericano.
In rappresentanza di Allianz è stato presente, dal 2007, nel consiglio di amministrazione di Unicredit.
Per fornire una chiara dimostrazione di gratitudine alla rete agenziale che gli ha consentito di emergere per qualità di risultati, Cucchiani non ha voluto mancare di portare il suo saluto agli agenti di Allianz Lloyd Adriatico riuniti, dal pomeriggio del 24, nel loro congresso. Che si è tenuto nella cornice delle opere della Biennale 2011, esposte all’interno del ristrutturato “Magazzino 26”, nel Porto Vecchio di Trieste.
Saluto che si è trasformato in commiato, con punte di commozione che avrebbero certo fatto notizia per le pagine delle gazzette economiche. A registrare quei momenti c’eravamo – insieme agli agenti e al top management del gruppo Allianz Italia – noi di ASSINEWS.

“Lo spettacolo continua, i protagonisti siete voi!” Con questa frase, Enrico Tomaso Cucchiani ha chiuso il suo lungo e applauditissimo – e pervaso, come già detto, di commozione – intervento.
Con il quale ha voluto spiegare, innanzitutto, le ragioni della decisione che ha cambiato improvvisamente la sua traiettoria professionale: da presidente di Allianz Italia a consigliere delegato di Intesa-San Paolo. Spiegando che si è verificato tutto in maniera molto rapida e inaspet tata. Soggiungendo, ironicamente:“La vita è come una scatola di cioccolatini alla crema, non si sa mai cosa ci sia dentro”. Come recita una proverbiale battuta di Tom Hanks nel film “Forrest Gump”.
“Lascio il gruppo Allianz, ma non per mia iniziativa; non potevo ritrarmi davanti all’emergenza del Paese e all’emergenza del sistema bancario italiano”.
Dopo un excursus sulla gravità della situazione economica (segnalo, a proposito di momenti difficili, un breve saggio di Cucchiani “Riflessione su crisi e ripresa”, contenuto nel volume “Mercati in collisione”, edito nel 2009 dal Sole 24 Ore), ha sottolineato i molti successi ottenuti dalla rete Allianz Lloyd Adriatico, fino a diventare punto di eccellenza e di riferimento per il mercato. Ponendo l’accento anche sulla politica di rigore attuata dalla compagnia, un percorso non facile da digerire per la rete, ma l’unica che poteva garantire una “sostenibilità nel lungo termine”. Che ha consentito di ritrovarsi in una posizione di vantaggio rispetto ai competitori.
Apprezzamenti ha riservato anche al management di Allianz Spa; all’amministratore delegato Georges Sartorel, in primis. Rimarcando con un“vi lascio in buone mani!”la correttezza, il senso di civiltà e di rispetto che ha caratterizzato i rapporti con il Gruppo Agenti Allianz Lloyd Adriatico.
“Continuino – ha concluso Cucchiani – gli agenti a sostenere la compagnia, oltre che con il loro lavoro, con le loro critiche e le loro idee, poiché le buone idee sono decisive: non importa a chi vengono, purché portino lontano”.

Caso ha voluto che in quello stesso pomeriggio, prima dell’intervento di Cucchiani, il presidente del Gruppo Agenti Allianz Lloyd Adriatico, Pasquale Laera, ufficializzasse la decisione di lasciare la carica ricoperta da sei anni. Piuttosto che tracciare un bilancio delle attività svolte dal Gruppo durante la sua presidenza, Laera – che ha svolto una densissima relazione (che si può leggere in “News Oggi” su www.assinews.it) – ha preferito parlare delle opportunità da cogliere, di ciò che gli agenti e la compagnia – presente all’incontro con i suoi massimi vertici – possono fare insieme per un futuro di successo.

Laera si è riferito alle fragilità di un Paese sottoassicurato, ai tanti bisogni insoddisfatti, alle tante occasioni per dare pienezza al ruolo sociale della professione. Che ha davanti a sé grandi lacune potenziali da colmare (richiamandosi agli 80-90 miliardi di euro di premi “raccoglibili” secondo le valutazioni degli specialisti di Accenture) , che riguardano le aree della previdenza, della salute, della protezione della famiglia e delle imprese. In quest’ultimo target figurano oltre 3 milioni di micro-imprese, spesso con difficoltà di accesso al credito, particolarmente vulnerabili rispetto ad eventi dannosi, anche di entità non rilevanti.
Gli agenti di Allianz Lloyd Adriatico ritengono di meritarsi e si aspettano – ha detto Laera – di essere coinvolti in un progetto industriale chiaro e condivisibile, accompagnato da prodotti semplici e modulari (a “mattoncini”) per il mercato retail.
Chiedono maggiore fiducia ed autonomia per fornire le coperture più adeguate alle PMI, insieme a piattaforme gestionali all’altezza dei tempi. E cooperazione, anziché competizione, fra i vari canali distributivi che fanno capo alla compagnia.
Laera ha insistito anche sulla valorizzazione della capacità di relazione tipica della professione agenziale. Se la relazione è la base su cui si regge il dialogo fra agente e cliente, è anche il valore fondamentale su cui deve poggiare la partnership agenti-compagnia. Per mettere a punto un progetto, da costruire insieme. L’amministratore delegato Georges Sartorel ha chiuso la serie degli interventi del pomeriggio presentando, in estrema sintesi, alcuni aspetti del piano strategico già approvato dall’azionista.
I contenuti esposti risultano piuttosto in linea con le priorità indicate dagli agenti. Come, ad esempio:
• prodotti modulari “acquistabili anche un pezzetto per volta”
• una nuova piattaforma digitale, che semplifica, elimina la carta ed espande il tempo che la rete può e deve dedicare al cliente
• una permeabilità fra i canali distributivi.

Realizzare gli obiettivi previsti dal piano richiederà impegno da parte di tutti. Ma … “Allianz ha caratteristiche speciali” ed … “essere fedeli alla compagnia è una scelta di campo”.

La disponibilità, più volte dimostrata, a lavorare ancora più intensamente di concerto con la compagnia, è stata espressa, a nome di tutti gli agenti, da Giovanni Trotta, titolare dell’agenzia Allianz Lloyd Adriatico di Salerno.
Obiettivo: fornire il miglior servizio ai clienti, offrendo loro le tutele e le certezze richieste.
Gli agenti mirano a contribuire – con il loro apporto – alla confezione di prodotti modulari, capaci di rispondere alle esigenze del mercato nel rispetto dei bisogni e delle capacità di spesa della clientela.

La giornata di venerdì 25 è stata dedicata interamente alla presentazione e discussione attorno ai programmi di azione presentati da alcune liste di candidati ad essere eletti nel nuovo consiglio direttivo del Gruppo Agenti.
I lavori sono proseguiti anche nella mattinata di sabato, nel corso della quale si sono effettuate le votazioni da parte dei partecipanti al congresso. Al termine dello scrutinio dei voti, si è proceduto alla proclamazione di Giovanni Trotta quale presidente della giunta esecutiva del Gruppo Agenti Allianz Lloyd Adriatico, per il triennio 2011 -2014.
Gli altri componenti della Giunta sono Carmelo Bonfiglio (operante a Messina), Salvatore Cucinotta (Treviglio), Luigi Vaccaro (Crotone) Stefano Valsetti (Cairo Montenotte) Samuele Villani (Riccione). Ai quali vanno aggiunti, a completamento dei nove componenti previsti dalla statuto associativo: Flavio Bianchi (Riva del Garda), Walter Godina (Trieste), Luigi Loppa (Frascati).


Solidarietà
Gli agenti di Allianz Lloyd Adriatico hanno confermato l’impegno nel sociale continuando le serie di azioni di solidarietà già avviate, finalizzate a sovvenire bisogni primari insoddisfatti in molte aree del pianeta. A tale proposito è stato riconfermato dall’assemblea l’impegno a proseguire negli aiuti in azioni umanitarie nel Terzo Mondo, oltre a portare sostegno ai colleghi vittime delle alluvioni che nei mesi precedenti si sono abbattute su diverse regioni italiane.
CONTENUTO A PAGAMENTO
Il contenuto integrale di questo articolo è visualizzabile solo dagli abbonati aMENSILE Non sei abbonato?
Scopri i piani di abbonamento
Sei già abbonato? Effettua il login nel modulo sottostante
Hai dimenticato la Password?
Registrati