di Andrea Di Biase

 

Il messaggio inviato da Unicredit alla famiglia Ligresti è stato chiaro. Dietro il rifiuto di rifinanziare Sinergia e Im.Co, che senza interventi dell’azionista rischiano di finire in procedura concorsuale (182-bis), non c’è solo la volontà di Piazza Cordusio di tutelarsi di fronte all’eventuale insolvenza delle due società, ma anche la decisione di separare i propri destini da quelli della famiglia Ligresti, cui la banca guidata da Federico Ghizzoni è al momento legata da un patto parasociale in Fondiaria-Sai.

Anche se una disdetta del patto tra Unicredit e Premafin, che è stato pensato per tutelare la banca nella governance diFonSai, non sembra essere imminente, è invece altamente probabile che, nel caso in cui la holding quotata dei Ligresti dovesse bussare a Piazza Cordusio per chiedere una rinegoziazione del debito, la risposta potrebbe essere analoga a quella ricevuta da Sinergia e Im.Co.
Senza un impegno diretto dell’azionista (il 30% di Premafin è in mano ai tre figli di Salvatore Ligresti) a ricapitalizzare la società, Unicredit e le altre banche del pool (tra cui c’è ancheMediobanca) non sembrano disposte a fare sconti alla famiglia. Anche se la soluzione che Goldman Sachs troverà per ripatrimonializzare FonSai dovesse essere diversa da un aumento in opzione, una ricapitalizzazione di Premafin potrebbe essere infatti ugualmente necessaria, considerato il possibile impatto sul patrimonio della holding della sempre più probabile svalutazione del 35% della compagnia. Il sentiero per l’ingegnere di Paternò e per i tre figli (Jonella, Giulia e Paolo) appare dunque molto stretto, visto che la presa sulla catena che da Sinergia arriva a FonSaipotrebbe essere garantita solo nel caso in cui la famiglia decidesse di attingere al proprio patrimonio (ma non sembrano esserci aperture in tal senso) o se riuscisse a coinvolgere un investitore terzo disponibile a mettere sul piatto capitali, ma senza volere un peso eccessivo della governance. Un identikit che però non assomiglia a quello dei fondi che finora hanno mostrato qualche interesse per FonSai. (riproduzione riservata)