Cdp francese in soccorso di Groupama

di Anna Messia

Sull’accordo non c’è ancora la doppia firma in calce ma la Caisse des depots et consignation (cioè la Cassa depositi e prestiti francese) è ormai sul punto di rilevare da Groupama il braccio immobiliare della compagnia, rappresentato dalla partecipata Silic. Una società dotata di un patrimonio di circa 3,5 miliardi che la compagnia francese vorrebbe in parte monetizzare, cedendo almeno il 44% del capitale. E si tratta di un’operazione molto importante in questa fase delicata per il gruppo assicurativo francese, che lo scorso 25 novembre ha dato via libera a un aumento di capitale da 500 milioni di euro. Indiscrezioni che circolano in ambienti finanziari (non confermate però dalla società) parlano anche di probabile cessione della controllata Gan Assurances, che opera in Francia nel ramo Danni con una rete di circa 1.000 agenti. Ma per ora si tratta solo di voci. Quel che è certo è che un profondo riassetto sembra indispensabile a risollevare il margine di solvibilità della più grande mutua assicurativa di Francia, deteriorato dagli investimenti in Grecia, oltre che da pesanti svalutazioni su partecipazioni azionarie. Una situazione che, il 24 ottobre scorso, aveva portato il consiglio a revocare il mandato all’ex amministratore delegato, Jean Azema, per sostituirlo con Thierry Martel, chiamato a rimettere in carreggiata il gruppo controllato dalle casse regionali, che in Italia controlla il 4,93% di Mediobanca. A tenere gli occhi puntati sulle scelte di Thierry sono anche le agenzie di rating, che nei mesi scorsi hanno declassato la compagnia. La prima è stata Standard & Poor’s che il 23 settembre scorso ha abbassato il giudizio a «BBB», mantenendo un outlook negativo. Imitata qualche giorno dopo, il 27 settembre, da Fitch, che dopo aver già ridotto la valutazione all’inizio di agosto di un voto (portandola ad A-), l’ha abbassata ulteriormente a tripla B, per problemi di adeguatezza patrimoniale. L’operazione annunciata ieri, con un comunicato congiunto di Groupama e Cdp, servirà ad aumentare proprio il patrimonio. (riproduzione riservata)