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IAssicurGPT, integrato nel gestionale IAssicur, potenzia l’operatività di broker e agenti
con comparazione intelligente delle polizze, analisi documentale, acquisizione dati
e supporto nelle attività quotidiane.
Favorisce confronto tra prodotti, evidenziando differenze e rischi,
migliorando efficienza, consulenza e velocità decisionale senza sostituire il professionista.

Stiamo vivendo un periodo davvero unico nella storia dell’innovazione. Da tempo avevamo previsto l’arrivo di questa fase, anche se era difficile stabilire quando si sarebbe manifestata con tale evidenza. Oggi possiamo dirlo: quel momento è arrivato. Ci riferiamo soprattutto all’esponenzialità del fenomeno, alla straordinaria accelerazione che sta caratterizzando lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale e, di conseguenza, dei settori che ne stanno adottando le potenzialità: medicina, economia, cultura, educazione, marketing e, purtroppo, anche i conflitti. Un’accelerazione senza precedenti, che va compresa prima ancora che utilizzata. Perché ragionare in termini esponenziali significa accettare che ciò che oggi appare sorprendente possa diventare normale domani e persino superato dopodomani.

IAssicurGPT rappresenta un esempio concreto di questa evoluzione applicata al settore assicurativo.

Mese dopo mese diventa più completo, accurato e capace di affrontare attività che richiedono competenze tecniche significative. Per questo riteniamo utile fare periodicamente il punto sul suo stato dell’arte, sia per gli intermediari che già lo utilizzano, sia per coloro che stanno valutando di adottarlo. Oggi IAssicurGPT interviene principalmente in quattro ambiti:

1) caricamento delle polizze direttamente dai PDF, garanzie comprese;
2) quietanzamento massivo e quadratura delle quietanze mensili;
3) assistenza nell’utilizzo di IAssicur;
4)
analisi assicurativa, quest’ultima articolata nell’analisi della singola polizza, nella comparazione tra più polizze e nel controllo delle coperture in relazione a un sinistro.

Il caricamento automatico delle polizze è forse l’esempio più immediato di questa evoluzione. La prima versione gestiva una trentina di prodotti/compagnia e non comprendeva le garanzie: oggi la copertura è virtualmente estesa a qualsiasi prodotto e compagnia, garanzie comprese. Analoga evoluzione ha interessato il quietanzamento automatico: dalle circa dieci compagnie iniziali siamo passati a una trentina, coprendo di fatto le principali realtà del mercato, con un sistema predisposto per estendersi ulteriormente.

È cresciuta sensibilmente anche la qualità dell’assistente dedicato all’utilizzo di IAssicur: le risposte sono più precise e contestualizzate e anche il supporto alla scrittura delle ricerche (select) ha compiuto un importante salto qualitativo, riducendo drasticamente i cosiddetti ‘abbagli’. Ma è nell’analisi assicurativa che il cambiamento diventa *particolarmente interessante: l’analisi di una singola polizza può supportare l’intermediario nella verifica di un contratto in fase di rinnovo oppure costituire la base tecnica per costruire una relazione destinata a un prospect.

Ancora più potente è il comparatore tra polizze: IAssicurGPT può confrontare una polizza di riferimento con un numero potenzialmente elevato di alternative, anche considerate in combinazione tra loro. In pochi secondi viene predisposta un’analisi tecnica che, se realizzata manualmente, richiederebbe competenze specialistiche e tecniche, nonché molte ore di lavoro.

Ed è proprio qui che occorre fare una distinzione fondamentale: l’Intelligenza Artificiale non sostituisce la consulenza dell’intermediario, ma ne amplifica la capacità operativa.

IAssicurGPT produce una base professionale, articolata e circostanziata. Sta poi al consulente verificarla, interpretarla e personalizzarla secondo la propria esperienza, il cliente e lo stile dell’impresa di intermediazione per cui opera. Lo stesso principio vale per il controllo delle coperture, sia a seguito di un sinistro sia, in via preventiva, per verificare se uno specifico rischio trovi o meno risposta all’interno di una determinata polizza.

Possiamo dire che sia proprio questo il vero stato dell’arte oggi: non una tecnologia che prende il posto dell’intermediario, ma una tecnologia che gli consente di dedicare meno tempo alle attività ripetitive e molto più tempo a ciò che genera realmente valore — analizzare, decidere, spiegare e consigliare. L’Intelligenza Artificiale continuerà a evolvere, probabilmente più velocemente di quanto oggi riusciamo a immaginare.

La vera sfida per il settore assicurativo, quindi, non sarà stabilire se utilizzarla, ma imparare a governarla trasformandola in competenza, efficienza e qualità della consulenza. Perché il futuro dell’intermediazione assicurativa non sarà semplicemente ‘più tecnologico’, sarà più intelligente. E sarà ancora profondamente umano.

gabriele.rossi@diagramma.it – www.diagramma.it