Una biblioteca online mette a disposizione di autorità e governi iniziative e casi pratici. Al centro i programmi pubblico-privati; in arrivo approfondimenti su polizze parametriche, prevenzione ed educazione finanziaria

La IAIS, l’Associazione internazionale delle autorità di vigilanza assicurativa, ha avviato una biblioteca online di iniziative e casi pratici per contribuire a ridurre il divario di protezione contro le catastrofi naturali. Il nuovo strumento, ad accesso libero, raccoglie esperienze di diverse giurisdizioni ed è rivolto soprattutto a supervisori e decisori pubblici, con particolare attenzione ai mercati emergenti e alle economie in via di sviluppo.

La prima fase si concentra sulla valutazione delle lacune di copertura e sulla progettazione e attuazione di programmi assicurativi pubblico-privati. La raccolta sarà progressivamente ampliata a polizze parametriche e altre soluzioni innovative, incentivi alla riduzione del rischio e iniziative di educazione finanziaria e sensibilizzazione. L’obiettivo è mettere a disposizione esperienze operative utili a individuare interventi adatti ai diversi contesti nazionali.

Il problema non si risolve soltanto aumentando le coperture

Il protection gap rappresenta, nel caso delle catastrofi naturali, la parte delle perdite economiche non coperta dall’assicurazione. La sua ampiezza condiziona la capacità di famiglie e imprese di riprendersi dopo un evento e può trasferire una quota rilevante dei costi della ricostruzione sui bilanci pubblici. Nel documento elaborato con la Banca mondiale per il gruppo di lavoro del G20 sulla finanza sostenibile, la IAIS evidenzia come il problema richieda un’azione coordinata tra governi, autorità di vigilanza, settore assicurativo e altri soggetti coinvolti.

L’aumento dell’offerta assicurativa, da solo, non è sufficiente. Accessibilità dei premi, disponibilità di dati affidabili, fiducia nei prodotti e conoscenza dei rischi sono condizioni essenziali per ampliare la protezione. A queste si affianca la prevenzione: edifici più resistenti e infrastrutture adeguate possono ridurre le perdite e contribuire a mantenere assicurabili i beni esposti. La copertura finanziaria deve quindi inserirsi in una strategia più ampia di gestione del rischio, senza sostituire gli interventi che ne riducono le conseguenze.

Polizze parametriche: rapidità, ma attenzione al rischio di base

Tra i successivi ambiti di sviluppo della biblioteca rientrano le assicurazioni parametriche. Queste soluzioni prevedono pagamenti collegati al verificarsi di condizioni prestabilite e possono rendere rapidamente disponibili risorse dopo una catastrofe. Presentano tuttavia un limite da considerare nella progettazione: il rischio di base, ossia la possibilità che il pagamento non corrisponda alla perdita effettivamente subita o non si attivi nonostante il danno.

Il lavoro della IAIS non propone dunque un unico modello da replicare. La scelta degli strumenti deve tenere conto dell’esposizione ai rischi, dello sviluppo del mercato e della capacità finanziaria delle istituzioni pubbliche. Anche i programmi pubblico-privati richiedono una valutazione degli impegni di lungo periodo per lo Stato e dei possibili effetti indesiderati: estendere la protezione senza indebolire gli incentivi alla prevenzione resta uno dei principali equilibri da perseguire.