Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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A confermare che in Italia i tempi sono più duri che altrove è arrivata ieri l’ultima rilevazione dell’Ocse. L’organizzazione internazionale per lo sviluppo e la cooperazione economica ha stimato che il reddito reale pro capite delle famiglie dell’area è aumentato per il quarto trimestre consecutivo (+0,5%) nel secondo trimestre del 2023, mentre il pil reale pro capite è cresciuto dello 0,4%. Tra le economie del G7, il reddito reale dei nuclei familiari per abitante è cresciuto in tutti i Paesi per cui i dati sono disponibili, fatta eccezione per l’Italia (-0,3%) dove è risultato negativo anche il pil reale per abitante (-0,3%). L’inversione è netta rispetto al primo trimestre dell’anno quando l’Italia aveva registrato un aumento record del reddito familiare reale pro capite (+3,3%) fra tutte le economie del G7, grazie al rallentamento dei prezzi dell’energia che avevano migliorato i redditi delle famiglie misurati in termini reali.
La quota di famiglie italiane con un mutuo spazia, stando ai dati aggiornati alla fine della prima metà dell’anno, fra il 10% del Sud e il 17% del Nord Ovest. Ma soprattutto i mutui rappresentano la passività più rilevante nei bilanci familiari. Basti pensare che sul reddito disponibile dei nuclei rappresentano da un minimo del 25,4% in riferimento ai residenti del Mezzogiorno al massimo del 37,3% nel Centro Italia. Questo racconta la sezione specifica sui mutui del volume «L’economia delle regioni italiane» di Banca d’Italia, la consueta analisi d’autunno degli esperti di Via Nazionale sulle macro-aree territoriali, che MF-Milano Finanza ha potuto visionare in anteprima e che verrà pubblicata oggi. Un aspetto, di certo non trascurabile, differenzia l’edizione 2023 da quelle quantomeno degli ultimi 10 anni: è la prima delle periodiche collane di Bankitalia finalizzata sotto la guida del neo-governatore, Fabio Panetta, che è subentrato neanche una settimana fa al suo predecessore, Ignazio Visco, in carica dal 2011.
I cittadini italiani hanno più paura di una nuova pandemia che di un’eventuale crisi economico-finanziaria. A svelare questa evidenza è il rapporto Future Risks Report, sondaggio condotto dal gruppo Axa assieme a Ipsos tra 3.500 esperti di rischio in 50 Paesi e 20 mila persone di 15 Paesi. L’Italia, si legge tra i risultati, condivide con il resto del mondo quello che viene percepito come il rischio principale: il cambiamento climatico. «Dal 2018 a oggi il rischio climatico è in cima alle classifiche in tutti i Paesi del mondo, compresa l’Italia, con un’unica eccezione nel 2020, quando il rischio maggiormente percepito era legato alle pandemie», conferma a proposito Giacomo Gigantiello, ceo di Axa Italia.
Cambio di assetto in vista per Generali China Insurance. China National Petroleum Corporation (Cnpc) ha deciso infatti di mettere in vendita il proprio 51% nella joint venture nel ramo danni con Assicurazioni Generali. La notizia è stata data dallo stesso colosso energetico cinese, interamente controllato dallo Stato. La dismissione, tramite gara pubblica con la supervisione della China Banking and Insurance Regulatory Commission, potrebbe consentire al Leone di rafforzarsi. Secondo quanto riferiscono alcune fonti finanziarie a MF-Milano Finanza, Generali infatti dovrebbe partecipare alla gara.
Wefox sceglie di concentrarsi su broker e partnership distributive, con l’intenzione di arrivare al pareggio di bilancio quest’anno e di incassare 1 miliardo di commissioni entro il 2024 per poi quotarsi in borsa nel giro di due o tre anni. Nei giorni scorsi il colosso insurtech tedesco ha deciso di accelerare la sua strategia, con una virata rispetto al passato, ma confermando tutti i target finanziari: niente più vendita di polizze Rc Auto e distribuzione diretta al retail.
In Italia accelera la diffusione dell’open banking, il sistema di condivisione dei dati finanziari diretto allo sviluppo di prodotti e servizi che migliorano l’esperienza dei clienti. Secondo i dati dell’ultimo Market Outlook di Crif, nel primo semestre gli utenti che hanno connesso almeno un conto sono aumentati del 30% su base annua. È cresciuto anche il tasso di successo da parte dei consumatori digitali, ovvero il numero di volte in cui il processo scarica e analizza i dati di conto, salito dal 44,7% del primo semestre dell’anno scorso al 47,5% del gennaio-giugno 2023, con un incremento del 6,2%. Il trend positivo è confermato dalla Banca d’Italia: nel 2022 Via Nazionale ha stimato un milione di utenti attivi nel sistema di open banking e il fenomeno dovrebbe raggiungere quota 10 milioni entro il 2025.

Compie reato il direttore dei lavori che in sede di collaudo certifica opere che sono state fatte apparire come già esistenti nell’immobile al momento in cui è stata presentata la Scia, la segnalazione certificata d’inizio attività. È vero: la funzione del certificato non è attestare la regolarità del procedimento che porta al rilascio del titolo abilitativo, ma soltanto che le opere corrispondano a quanto autorizzato. Il falso ideologico, tuttavia, sussiste quando sono realizzati non soltanto le opere assentite ma anche, dopo il rilascio del titolo, interventi ulteriori indicati come preesistenti alla Scia. Così la Cassazione nella sentenza 43299/23, pubblicata il 25 ottobre dalla quinta sezione penale.
Esistono due tipi di responsabilità in caso di infortunio di un alunno. Un danno diretto, che è posto a carico dell’Istituto scolastico, essendo sufficiente per la parte che ha subito l’infortunio la sola dimostrazione della sua materialità. Un danno indiretto, a carico del personale cui sia riconducibile in via causale il sinistro, ma in questo caso ai fini del danno deve essere dimostrata una condotta gravemente colposa. Fatta questa distinzione la Corte dei conti della Lombardia (sentenza n.146/2023) ha assolto una maestra per mancanza di colpa grave nel controllo dell’alunno che aveva subito il sinistro.
Berkshire Hathaway ha chiuso il terzo trimestre in utile operativo e con un livello di liquidità da record, anche se l’ultima riga del conto economico è in rosso. Il colosso guidato da Warren Buffett ha realizzato 10,8 miliardi di dollari (10,1 mld euro) di risultato operativo, con un incremento del 40,6% su base annua. La liquidità ha raggiunto 157,2 miliardi (146,5 mld euro), superando il precedente record di 149,2 mld. Geico, il fiore all’occhiello dell’impero assicurativo del finanziere americano, ha messo a segno un altro trimestre redditizio con utili da sottoscrizioni per 1,1 miliardi (1,03 mld euro). Per contro, il colosso ferroviario Bnsf Railway ha accusato una flessione dei profitti del 15%.

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Bigazzi ieri ha fatto un sopralluogo nell’epicentro dell’alluvione. «E soltanto per una sola industria ho valutato approssimativamente almeno 50 milioni di danni — spiega —. Ma per avere un quadro esatto di quanto ci costerà questa catastrofe complessivamente, e credo che ci costerà tantissimo, serve tempo». Bigazzi non lo dice apertamente, ma ai suoi collaboratori confida di temere che i danni complessivi per tutti i settori produttivi alla fine si avvicineranno al miliardo di euro.
In base al Cyber Resilience Report 2023 di Aon gli incidenti informatici gravi hanno causato per le aziende quotate un calo del 9% del valore.

Nell’ambito delle misure di contrasto all’evasione (articolo 23), il disegno di legge di bilancio 2024 prevede l’eliminazione della disapplicazione della ritenuta d’acconto nei rapporti fra l’agente assicurativo e il mediatore assicurativo verso la compagnia (ex articolo 25-bis, comma 5, Dpr 600/73). Questo condiziona sia il classico rapporto fra l’agente o il broker e la compagnia, sia i più recenti rapporti di commercializzazione fra le compagnie assicurative e quelle società (i cosiddetti partner) attraverso i quali le assicurazioni collocano in maniera più capillare i propri prodotti. La norma prevede da sempre la ritenuta (ex articolo 25-bis, comma 5, Dpr 600/73) per le provvigioni corrisposte a titolo di rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento di affari. A riguardo, la presenza di agenti assicurativi e broker (mediatori di assicurazione) è ben individuata (circolare 10/06/1983 n 24/8/845).
La Sanità digitale corre anche in Italia dove il mercato cresce ormai a doppia cifra (+11%) toccando, quest’anno, quota 2,3 miliardi e preparandosi, nel giro dei prossimi tre anni, a sfondare il tetto dei 3 miliardi. Sulla spinta di tecnologie disruptive – dal Cloud all’intelligenza artificiale fino allo Iot e ai Big data – ma anche dei grandi investimenti del Pnrr della missione Salute come la telemedicina e il fascicolo sanitario elettronico che cubano oltre 3 miliardi, il mercato Ict in Sanità mostra un «grande dinamismo» come evidenzia uno studio che sarà pubblicato oggi – il white paper «Una visione di futuro per la Sanità italiana. Innovazione e benessere visti dalle aziende Ict» – realizzato da Anitec-Assinform, l’associazione delle imprese Ict di Confindustria.
Centinaia di aziende agricole della Toscana, ricorda la Coldiretti, sono state colpite dall’ondata di maltempo, con terreni inondati, stalle, fienili e serre scoperchiate, trattori nel fango, alberi da frutto e olivi spezzati, magazzini di semi e di concimi finiti sott’acqua. A preoccupare gli agricoltori, impegnati a spalare il fango, ora è soprattutto l’arrivo del freddo, che rischia di danneggiare fiori e ortaggi nelle serre rimaste senza più tetti, perché scoperchiate dal maltempo. Novembre non è più stagione di grandi raccolti, nei campi è rimasto poco. Così il grosso dei danni che l’alluvione ha causato all’agricoltura riguarda il comparto dei vivai.