Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Il debito pubblico italiano sta facendo concorrenza sleale agli altri impieghi del risparmio: di recente, è stata davvero clamorosa la decisione di escludere solo gli investimenti in titoli di Stato, buoni e libretti postali fino all’importo di 50 mila euro nel calcolo dell’Isee. Un vantaggio che si va ad aggiungere alla loro tassazione già agevolata con l’aliquota del 12,5%. In Italia, il sistema bancario e quello finanziario non sembrano in grado di sostenere adeguatamente la crescita delle imprese e soprattutto dei loro investimenti: anzi, il rialzo dei tassi e la contrazione della domanda hanno determinato una contrazione del credito. In Borsa, i listini si sono fatti sempre più striminziti mentre i pur consistenti incentivi previsti a favore delle nuove quotazioni societarie non sembrano essere decisivi.
Il private equity italiano avvia la campagna d’autunno e prova a rialzare la testa dopo un’estate trascorsa con il freno a mano tirato. A ottobre l’osservatorio Pem di Liuc-Business School, realizzato con la collaborazione di Aifi e con il contributo di Deloitte, Di Luccia & Partners, Fondo Italiano di Investimento sgr, McDermott Will&Emery e Value Italy sgr, ha censito 42 operazioni, in crescita annua del 17% rispetto alle 36 di ottobre 2022. Il tutto dopo che a settembre gli investimenti erano stati appena 26 -contro i 47 dello scorso anno- e ad agosto si erano fermati a 16, il peggior mese da aprile 2021 (considerando solo i mesi confrontabili).
Il Btp al 4,5% fa gola a tutti, anche alle reti di consulenti che, per loro mandato, consigliano i clienti pervalorizzarne al massimo il portafoglio. Stupisce quindi solo fino a un certo punto constatare che nei primi nove mesi del 2023 la quota di titoli di Stato nel patrimonio censito da Assoreti (associazione di categoria dell’industria) sia pressoché raddoppiato rispetto a fine 2022, superando quota 52 miliardi di euro. A dicembre dello scorso anno il valore complessivo dei bond sovrani era a 27 miliardi, il 3,8% delle masse. Ora questa quota è arrivata al 7%.
Balzo dell’utile dei nove mesi e obiettivi del piano triennale confermati da parte di Banca Generali. La banca specializzata nel wealth management guidata da Gian Maria Mossa, di cui la compagnia assicurativa triestina è azionista di maggioranza, ha chiuso il periodo gennaio-settembre con un utile di 255 milioni di euro: +64% annuo anche se il risultato dello scorso anno scontava l’impatto di 35 milioni di oneri fiscali straordinari.
Un anno dopo l’acquisto di Facile.it (piattaforma di comparazione prezzi nata nel 2008) da Eqt, il fondo svedese di private equity, il fondo americano Silver Lake mette mano al portafoglio. Qualche giorno fa a Milano, davanti al notaio Andrea De Costa dello studio Marchetti, si è svolta un’assemblea dei soci di Tangerine Holdco (Th), capogruppo italiana di Silver Lake, che ha deliberato un aumento di capitale di 1,47 milioni di euro fra nominale e sovrapprezzo. Il bilancio consolidato 2022 di Th evidenzia sui quattro mesi una perdita di 26 milioni di euro causata dalla svalutazione per 13,1 milioni del valore dell’avviamento della «cash generating unit auto» riferita alla controllata MiaCar, il marketplace italiano di automobili nuove e a chilometro zero in pronta consegna presso i concessionari ufficiali fondato nel 2017 da Lorenzo Sistino, da poco messa in liquidazione.
  • Generali
Genertel, società controllata da Generali, ha esercitato l’opzione di rimborso anticipato di un bond subordinato da 100 milioni con scadenza nel 2043. Il rimborso avverrà a 100, oltre a una cedola del 7,25%.
  • Vittoria Assicurazioni
Nasce Vittoria Servizi, società dedicata ai servizi non assicurativi a disposizione dei clienti della compagnia e di operatori industriali

Dalle Entrate arrivano le indicazioni sull’ambito applicativo degli obblighi di monitoraggio fiscale nel caso di compagnie di assicurazione estere operanti in Italia in regime di libera prestazione di servizi (Lps) che optano per la tassazione dei redditi di capitale assicurativi applicando l’imposta sostitutiva disciplinata dall’articolo 26-ter, comma 3, del dpr 600/1973. Con la risoluzione n.62 di ieri, l’Agenzia, come riporta Fiscooggi, specifica che “l’esonero dagli obblighi di monitoraggio fiscale è riconosciuto a questi soggetti se nell’operazione transfrontaliera interviene un intermediario finanziario residente in grado di tracciare i flussi in entrata e in uscita rispetto al circuito bancario e finanziario italiano. In sostanza, se l’accredito dall’estero di flussi relativi a redditi di capitale di natura assicurativa avviene su un conto detenuto presso un intermediario residente, la compagnia di assicurazione estera che opta per la tassazione sostitutiva dei redditi è esonerata dalla rilevazione (articolo 1 dl n. 167/1990), del trasferimento relativo alle dette somme.
Creare una bussola per orientarsi nella riforma del lavoro sportivo: questo l’obiettivo della circolare n. 8 del 7 novembre 2023 della Fondazione studi consulenti del lavoro, dedicata alle disposizioni integrative e correttive apportate dai decreti legislativi 163 del 2021 e 120 del 2023 al decreto legislativo n. 36/2021, adottato in attuazione dell’articolo 5 della legge delega n. 86/2019. Al suo interno si analizzano le principali novità sul tema, dalla definizione di lavoratore sportivo alla distinzione tra professionismo e dilettantismo e i relativi rapporti di lavoro; dalla disciplina relativa all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali alla tutela assicurativa e previdenziale fino alle prestazioni dei volontari e alle collaborazioni amministrativo-gestionali e agli adempimenti.
Il settore economico con il valore più elevato del rapporto tra sofferenze e impieghi è quello delle costruzioni, con il 6,82%. Seguono il comparto delle industrie tessili e dell’abbigliamento (4,55%), le attività immobiliari (4,30%), l’industria dell’arredamento (4,28%) e le attività dei servizi di alloggio e ristorazione (3,74%). Sono queste alcune considerazioni che l’Associazione bancaria italiana (Abi) ha ricavato sulla base dei dati sui prestiti in sofferenza, pubblicati dalla Banca d’Italia. Dai dati l’Abi ha scattato una fotografia sul grado di rischiosità dei prestiti nei vari settori economici.
Sanzioni milionarie privacy ai minimi termini, se non c’è pericolo di reiterazione della violazione. Le ammende previste dal Gdpr (regolamento (Ue) sulla privacy n. 2016/679), che arrivano fino a 20 milioni di euro per le p.a., possono essere ridotte a importi bassissimi e anche azzerate: questo quando la violazione si è realizzata in circostanze del tutto peculiari e difficilmente ripetibili. Così la Cassazione, I sez. civ., con ordinanza 28417 dell’11/10/2023, in un caso che ha coinvolto un ospedale. Un’infermiera è stata chiamata per un’urgenza, mentre era impegnata nella dimissione di una paziente sottoposta a interruzione volontaria della gravidanza. L’infermiera ha detto alla paziente di aspettarla, visto che doveva darle istruzioni sui farmaci da assumere, ma la paziente è andata via senza attendere. L’infermiera ha tentato di contattare il più sollecitamente possibile la donna, utilizzando uno dei due numeri fornito dalla stessa, scritti sulla cartella clinica. Il numero usato, però, apparteneva al marito dell’interessata. Al marito, l’infermiera ha solo riferito la sua qualifica, il reparto ospedaliero e che doveva parlare alla moglie per una terapia, senza altro aggiungere. L’ospedale si è autodenunciato al Garante per avere comunicato dati personali a un terzo.