Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

Ereditare la pensione

Il profilo del decesso dell’aderente costituisce tema rilevante nella previdenza complementare. Una recente interpretazione fornita dalla Covip in risposta a un quesito posto da un fondo pensione preesistente riporta alla ribalta il tema. L’inquadramento normativo. E’ utile in primo luogo riepilogare cosa preveda la disciplina previdenziale distinguendosi la fase di accumulazione da quella di percezione della rendita. Per la prima il riferimento normativo è costituito dall’articolo 14, comma 3 del decreto legislativo n. 252 del 2005 secondo cui in caso di morte dell’aderente, prima della maturazione del diritto alla prestazione pensionistica, l’intera posizione individuale maturata è riscattata dagli eredi ovvero dai diversi beneficiari dallo stesso designati. In mancanza di tali soggetti, la posizione, limitatamente alle forme pensionistiche complementari su base individuale, viene devoluta a finalità sociali secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Nelle forme pensionistiche complementari collettive la posizione resta invece acquisita al fondo pensione.
Ha lavorato in Svizzera per più di 5 anni, occupandosi di talenti e innovazione. Lì, tra altre cose, aveva dato avvio al progetto «Make the difference» con i dipendenti del gruppo assicurativo elvetico chiamati a rompere gli schemi per proporre progetti innovativi utili a trasformare l’azienda. Un’iniziativa globale per lo sviluppo dei talenti che si è rivelata talmente utile da diventare uno dei programmi di punta del gruppo. Sempre lì, nel 2018, ha lanciato lo «Zurich Innovation Championship» per invitare le start up a proporre alla compagnia progetti innovativi che potessero avere ricadute positive sul mondo assicurativo. Un programma, anche quello, moltiplicatosi nel tempo, con l’ultima edizione che è arrivata a registrare il numero record di 3.500 adesioni di startup. Giovanni Giuliani, classe 1971, con un passato nella consulenza in McKinsey (aveva lavorato tra le altre cose all’avvio di BancoPosta) e come top manager di Generali (dove tra le altre cose ha contributo a lanciare Vitality), la spinta a innovare e a raccogliere sfide ambiziose sembra averla nel dna. Anche quando, nel 2021, ha scelto di assumere l’incarico di ceo di Zurich in Italia con l’obiettivo di riportare la compagnia alla crescita, dopo anni di stasi. In due anni e mezzo l’assicurazione è stata rivoluzionata dalle fondamenta, rivedendo l’offerta assicurativa e l’organizzazione delle agenzie.
C’è speranza sul pianeta casa. Le tante notizie negative che minacciano il mercato residenziale tra caro mutui, compravendite in forte contrazione, inasprimenti fiscali e bonus e Superbonus meno generosi o cancellati definiscono un quadro certo meno favorevole rispetto a un paio d’anni fa, ma neanche lontanamente comparabile per esempio con la crisi del 2012. In più, anche se il fenomeno è molto recente e per ora limitato, i tassi di interesse, per la prima volta dall’inizio del 2022, hanno registrato un calo di 35-40 centesimi. Troppo poco per brindare a un’imminente inversione del trend, ma comunque un segnale distensivo.
Quest’anno, forse, sarebbe stato meglio investire con loro anziché su di loro. I cinque asset manager quotati a Piazza Affari si apprestano a chiudere il 2023 con un andamento delle quotazioni delle proprie azioni piuttosto debole. Nonostante il buon andamento dei listini, il rialzo maggiore lo ha messo a segno Anima con il +4%, peraltro soprattutto per motivi speculativi legati all’m&a e per il sostegno al titolo dato dal buyback. Fanalino di coda Fineco con un ribasso di oltre il 20%. Eppure in un’industria dell’asset management che quest’anno non ha chiuso un mese con una raccolta positiva (si veda tabella in pagina) con deflussi netti di 32,5 miliardi nei nove mesi di cui 12,7 miliardi in uscita dai soli fondi comuni, le reti di raccolta e gestione del risparmio quotate (e non) si stanno difendendo e hanno tutte flussi positivi (tabella in pagina), con l’eccezione di Anima che ha accusato riscatti per la scadenza una tantum di alcuni fondi a durata fissa che sono stati quindi rimborsati.
Il gruppo Unipol ha chiuso i nove mesi 2023 con un utile netto consolidato pari a 769 milioni di euro rispetto al risultato netto consolidato di 854 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio scorso, rendicontato però secondo i principi contabili precedenti, sul quale si riflettevano componenti straordinarie per circa 275 milioni di euro legate al consolidamento pro-quota di Bper Banca. Mentre per quanto riguarda la partecipata UnipolSai, il gruppo ha chiuso i primi nove mesi 2023 con un utile netto consolidato pari a 586 milioni, rispetto al risultato netto consolidato di 616 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio scorso, rendicontato secondo i principi contabili precedenti.
Al termine di un lungo processo di selezione e valutazione, per la quinta volta negli ultimi sette anni Banca Generali è stata scelta dal Financial Times come Best Private Bank in Italy 2023.
La polizza di Helvetia mixa gestioni separate e fondi, consentendo anche il versamento di premi aggiuntivi programmati

Possibile proporre un reclamo contro il provvedimento del giudice civile che rigetta il ricorso per la nomina del consulente tecnico d’ufficio per la composizione della lite nell’istruzione preventiva di cui all’articolo 696 bis Cpc; un procedimento piuttosto frequente negli incidenti stradali e divenuto obbligatorio per la responsabilità sanitaria dopo la legge Gelli-Bianco. E ciò perché il diniego del giudice priva la parte di un’importante facoltà processuale, mentre l’assenza di uno strumento di controllo sulla decisione del magistrato si rivela in contrasto con il diritto di agire in giudizio. Lo stabilisce la Consulta con la sentenza 202/2023 del 10 novembre, che dichiara illegittime le norme del Cpc che non consentono il reclamo.
Sarà fornito dal paese d’origine, sarà gratuito per le persone fisiche, si potrà installare sul telefono cellulare, seguendo gli standard più alti possibile di sicurezza; consentirà di scaricare, archiviare e utilizzare i propri dati personali di base, quali documento di identità, patente di guida, titoli di studio. Sarà utilizzabile per firmare, pagare, autenticarsi, provare la propria età e così via. È il portafoglio di identità digitale UE (European Digital Identity Wallet), il cui regolamento, dopo l’accordo tra Parlamento Ue e Consiglio Ue, è in vista del traguardo (si veda ItaliaOggi del 10/11/2023).
Sulle pensioni il cantiere è sempre aperto. E non si vede la fine dei lavori. Dal 2011, anno dell’approvazione della riforma Fornero (dl 201/2011), ogni governo ha messo le mani sul sistema previdenziale italiano, senza mai ricorrere ad interventi strutturali. L’ultima modifica arriverà con la prossima legge di bilancio, che introdurrà la «nuova» quota 103, con grosse penalizzazioni rispetto alla versione precedente. Un sistema che, ancora una volta, non scardina definitivamente quello introdotto dalla legge Fornero; senza un ulteriore intervento il prossimo anno, infatti, a partire dal 2025 si tornerebbe alle regole definite nel 2011.
Da sempre esentati da tutta una serie di adempimenti, i percettori di reddito sportivo secondo i dettami del vecchio regime fiscale (Art. 67 lett. m) tuir), sono rimasti sino ad oggi anche estranei dal mondo della contribuzione e dagli obblighi ad esso connessi. Non entrando nel merito della questione, peraltro già oggetto di una granitica giurisprudenza di legittimità che ha confermato quanto tale pratica fosse sovente non conforme ad una attenta analisi giuslavoristica, con la recente introduzione nel panorama giuridico sportivo dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa, il lavoratore è ora soggetto a precisi obblighi anche contributivi e, seppur con notevoli agevolazioni e a precise condizioni, dovrà iscriversi alla Gestione separata con domanda posta a proprio carico. A chiarire ulteriormente le novità introdotte dalla riforma in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici nonché di lavoro sportivo è la pubblicazione della circolare 88 del 31 ottobre 2023 emessa dall’Inps la quale prende in esame tutte le figure di “lavoratore sportivo” richiamate dalla riforma cercando di restituire una lettura organica della materia.

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Gli eventi meteo estremi si prendono una fetta cospicua degli utili delle compagnie assicurative, esposte sui danni di alluvioni, grandinate e tempeste di vento. Allianz e Unipol, tra i maggiori operatori in Italia (e in Europa, su scala diversa), hanno avuto impatti per 1,75 miliardi di euro nei conti tra luglio e settembre, diffusi ieri. La compagnia bolognese ha pagato per le inondazioni in Emilia-Romagna di giugno 100 milioni, e 350 per le tempeste in Nord Italia a luglio. Mentre il colosso tedesco ha pagato nel trimestre 1,3 miliardi di danni, quattro volte l’importo di un anno prima, per le inondazioni che hanno flagellato i clienti in Austria, Slovenia, Croazia, Italia. Un livello «eccezionalmente alto», scrive Allianz in una nota, che ha depresso l’indice di efficienza dei sinistri combined ratio del 7,3%: «l’impatto da catastrofi naturali più alto da un decennio».

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La bancassicurazione è uno dei motori di crescita e la Popolare di Sondrio e Bper sono il carburante. «Per noi è molto importante avere una partnership strategica e industriale con le due banche», ha detto Laterza, interpellato dagli analisti sulla recente ascesa della compagnia bolognese nel capitale della banca valtellinese, di cui è primo azionista con una quota prossima al 20% (nell’ultimo 10% acquistato a ottobre ha investito 235 milioni), analoga a quella in Bper. «Il fatto che nella bancassicurazione abbiamo ricavi positivi proprio nel vita e proprio in controtendenza rispetto alla situazione generale di mercato dimostra quanto efficace sia la partnership». e «questo è il motivo per cui abbiamo investito». La bancassicurazione resta «un driver fondamentale per la crescita del nostro livello di premi». E sono proprio le partecipazioni bancarie che in questo momento danno anche le maggiori soddisfazioni sul fronte finanziario.
Ricavi in crescita del 4,7% a 122,1 miliardi per il gruppo tedesco Allianz che ha anche registrato profitti operativi per 11 miliardi di euro (+3,6%), sulla spinta principalmente del ramo vita e salute, e un utile netto salito del 25,5% a 6,8 miliardi.

I conti dei nove mesi di Unipol? Scontano «l’impatto delle catastrofi naturali» ma registrano anche «il miglioramento della reddittività del segmento auto». Bper? Deve «diventare una grande banca» e perché ciò avvenga si valuteranno gli interpreti più adeguati per la prossima fase. Popolare di Sondrio? Ha «radici comuni» con Bper ma vive un momento «storico differente». Mps? Non è nei radar. Carlo Cimbri, presidente di Unipol e di UnipolSai, in questo colloquio con il Sole 24 Ore, affronta tutti i temi chiave sul tavolo del gruppo di Bologna: dal periodo complesso che sta vivendo il comparto assicurativo ai piani per il settore bancario. Con un punto fermo: i target di piano verranno rispettati.