Utile di Anima in calo del 36%, al via altro buyback

di Paola Valentini
Anima approva i conti al 30 settembre e lancia un nuovo programma di acquisto di azioni proprie, il terzo del 2022, sulla base della delibera approvata dall’assemblea degli azionisti del 31 marzo. Questo piano segue a ruota quello lanciato il 15 luglio e completato a fine ottobre con l’acquisto di oltre 8,99 milioni di azioni, pari al 2,6% del capitale della società per un investimento di circa 29,13 milioni e un prezzo medio di 3,238 euro. Dopo questo buy back Anima ha in portafoglio oltre 15,54 milioni di azioni, pari al 4,49% del suo capitale. Il primo era stato avviato l’1 marzo scorso e faceva riferimento alla delibera dell’assemblea del 31 marzo del 2021. Gli acquisti di questo nuovo programma saranno effettuati per un controvalore massimo di 30 milioni, entro il 28 febbraio 2023 (salvo proroga). Al prezzo di chiusura delle azioni di venerdì 4 (3,246 euro) il numero di azioni che potrebbe essere acquistato è di circa 9,2 milioni, pari al 2,7% del capitale.

Quanto ai conti dei nove mesi, la società guidata dall’ad Alessandro Melzi d’Eril ha registrato commissioni nette di gestione di 220 milioni (stabile rispetto allo stesso periodo 2021). Le commissioni di incentivo sono state pari a 8 milioni rispetto ai 90,4 milioni dei nove mesi 2021, che avevano beneficiato del brillante andamento dei mercati. Considerando queste ultime e gli altri proventi, i ricavi totali si sono attestati a 257 milioni di euro (-24%). I costi operativi ordinari sono stati pari a 63,6 milioni, in calo del 3%. Il rapporto fra costi e ricavi netti (escludendo da questi ultimi le commissioni di incentivo) è calato al 25,5% (contro il 26,5% al 30 settembre 2021). L’utile ante imposte ha raggiunto i 134,6 milioni, -40%, mentre l’utile netto si è attestato a 86,6 milioni, -51%, in linea con il consenso di 86,8 milioni. L’utile netto normalizzato (che non tiene conto di costi o ricavi straordinari o non monetari, fra i quali gli ammortamenti di intangibili a vita utile definita) è stato pari a 115,2 milioni, con una riduzione del 36% sui nove mesi 2021. La posizione finanziaria netta consolidata al 30 settembre risulta negativa per 55,6 milioni (rispetto al dato positivo per 25,1 milioni alla fine del 2021) e riflette nel periodo, in particolare, i dividendi pagati nel mese di maggio per 95 milioni, imposte per 61 milioni e acquisti di azioni proprie per 71 milioni.(riproduzione riservata)

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