ITALIAOGGI ANTICIPA I CONTENUTI DEL RAPPORTO CENSIS-CONSIGLIO NAZIONALE INGEGNERI
di Cristina Bartelli
Dal Superbonus gettito aggiuntivo per le casse dello stato pari a quasi 43 mld di euro su una spesa ammessa a detrazione su più anni di 60,5 mld. E’ questo quanto evidenzia il rapporto Censis elaborando i dati del centro studi del consiglio nazionale ingegneri, Enea e Istat, che sarà presentato oggi a Roma e i cui contenuti ItaliaOggi è in grado di anticipare. I numeri lievitano ulteriormente se si allarga l’orizzonte a quanto il Superbonus ha smosso nel tessuto economico. “I 55 miliardi di investimenti già ammessi a detrazione hanno attivato direttamente un valore della produzione nella filiera delle costruzioni e dei servizi tecnici connessi pari a 79,7 mld € (effetto diretto) a cui si aggiungono 36 mld € di produzione attivati in altri settori del sistema economico connesso alle componenti dell’indotto (effetto indiretto)”, scrivono gli esperti del Censis, rimarcando che su una spesa cumulata per detrazioni riguardanti il 110%, pari a 60,5 miliardi di euro previsti a fine lavori, sono associate minori entrate per lo Stato pari a -17,6 miliardi di euro, con termine ultimo di competenza al 2032. “È verosimile ritenere”, si legge nel rapporto, “che consistenti volumi di spesa come quelli attivati dal Super ecobonus determinino un gettito fiscale significativo, tale da far riconsiderare il costo effettivo a carico dello Stato. Sulla base dei calcoli effettuati, si ritiene che al netto del gettito fiscale la spesa in termini di detrazioni si riduca a circa il 30% del suo valore figurativo messo a bilancio”. Un dato che dà una visione diametralmente opposta all’allarme sulla tenuta dei conti pubblici lanciato dal ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti e dal presidente del consiglio Giorgia Meloni. Il buco da 38 mld di euro che pesa sui conti pubblici, determinato dal Superbonus e che ha determinato la stretta precipitosa inserita nel decreto legge aiuti quater (si veda altro articolo in pagina), approvato in consiglio dei ministri giovedì scorso. Per lo studio che sarà presentato oggi, le spese collegate al Superbonus hanno contribuito a rivitalizzare il settore delle costruzioni in Italia, dopo la forte crisi sofferta nel corso della pandemia. “Nei primi cinque mesi del 2022 aumentano dell’11,6% (variazione tendenziale) le iscrizioni delle imprese delle Costruzioni e del 19,0% rispetto allo stesso periodo del 2019. A livello nazionale si registra rispettivamente una riduzione del 3,2% e del 10,9%. Nel 2021, il valore aggiunto delle Costruzioni è aumentato del 21,3%”.
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