Dopo Siena ora Enpam vuole crescere in Intesa

LA CASSA PREVIDENZIALE RIDISEGNA IL PORTAFOGLIO INVESTIMENTI CONCENTRANDOSI SU AZIONARIO ITALIANO EBANCHE NAZIONALI

di Andrea Deugeni
Lo scenario rialzista dei tassi in Europa spinge l’Enpam, la cassa previdenziale dei medici e degli odontoiatri guidata da Alberto Oliveti, a riequilibrare il portafoglio investimenti – all’interno di un’asset allocation più concentrata sull’azionario italiano – verso le banche nazionali.

E così secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, dopo aver deciso di puntare 10 milioni di euro sull’aumento di capitale di Mps all’interno di un’operazione di sistema orchestrata dal Tesoro, l’Enpam sta valutando di costruire una posizione maggiore anche in Intesa Sanpaolo. Oltre alla quota nel Banco Bpm, la cassa infatti è già azionista dell’istituto guidato da Carlo Messina con una partecipazione inferiore all’1%, dello 0,33% pari a circa 120 milioni. E nel cda della scorsa settimana in cui ha dato il via libera all’investimento nell’istituto senese, l’Enpam ha aperto anche il dossier Intesa sulla base delle valutazioni di Eurizon, la sgr controllata da Ca’ de Sass che funge da gestore del fondo sull’azionario dell’ente previdenziale. La scelta della cassa di Oliveti segue quella della Cariplo che a metà luglio è salita dal 3,948% al 4,812% di Intesa, investendo 350 milioni. Quota incrementata ulteriormente al 5,063% due settimane fa per effetto della prima tranche del buyback della banca di Messina (e il successivo annullamento delle azioni proprie da parte dell’istituto). Il fronte bancario dell’Enpam si completa con l’1,99% del gruppo guidato da Giuseppe Castagna, un investimento strategico che per fini fiscali difficilmente supererà la soglia del 2% e che la cassa ha conferito nel 2020 all’interno di un patto di consultazione (di cui ha il ruolo di coordinatore) sul Banco al 7,84% del capitale (in crescita verso il 10%). Gli altri componenti sono Cassa Forense, Inarcassa e le fondazione bancarie Crt, Lucca, Alessandria, Trento e Rovereto, Manodori e Carpi. Come anticipato da questo giornale, il patto si riunirà per la procedura del rinnovo del board della banca dopo l’8 novembre, giorno in cui Piazza Meda alzerà il velo sulla trimestrale. (riproduzione riservata)

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