Rassegna Stampa assicurativa 5 novembre 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

Polizze vita tradizionali di ramo I e Btp: ecco una coppia di strumenti che da sempre ha legami molto stretti. Per le gestioni separate, che costituiscono i portafogli delle polizze di ramo I, i titoli di Stato italiani, seppur in calo, restano l’asset con il peso maggiore sul totale, quasi il 40% in base alle ultime rilevazioni Ania. Quando i tassi dei Btp sono bassi, come è stato fino a inizio anno, la raccolta dei contratti di ramo I rallenta, per poi risalire quando, come accade oramai da qualche mese, tornano a salire con il rendimento del Btp decennale che ha sfiorato a ottobre il 5%.
Con l’inflazione italiana al 12% togliere la liquidità dai conti correnti è una necessità per qualsiasi risparmiatore che non voglia far erodere il suo denaro dalla corsa del carovita. Al contempo però, a fronte di mercati in ribasso ed estremamente volatili, non tutti sono disposti a correre il pericolo di investire il proprio denaro in soluzioni rischiose. Una soluzione per uscire dalla trappola è quella di investire in prodotti assicurativi, alla cui base c’è «un concetto di protezione e difesa del patrimonio», come spiega a MF-Milano Finanza Gianluca Vallosio, responsabile direzione prodotti di Banca Generali.
Tanti Btp e una pioggia di immobili, ma non solo: nelle compagnie di assicurazione c’è anche altro. La decisione di Unipol di affiancare Elon Musk nella scalata da 44 miliardi di dollari a Twitter ha portato del resto un po’ d’Italia nel social network americano e ha inevitabilmente alzato l’attenzione sugli investimenti che le compagnie di assicurazione, con i lori enormi asset, possono realizzare per puntare su imprese promettenti e su asset fruttiferi.
In dieci anni la ricchezza finanziaria delle famiglie è raddoppiata: nel 2021 ammontava a 5.256 miliardi di euro. Ma solo il 5% del risparmio degli italiani è investito in Italia, contro il 14% in Germania e il 34% in Francia. Dal 2012 a oggi, inoltre, sono state chiuse 12mila filiali. Così 3.062 comuni sono rimasti senza banche di territorio dedite a promuovere l’inclusione finanziaria dei cittadini.
Il rialzo dei tassi fa bene a Intesa Sanpaolo che chiude il terzo trimestre con interessi netti a 2,39 miliardi, in rialzo trimestrale del 14,1%. Considerando che le commissioni sono scese del 4,5% a 2,15 miliardi, i ricavi del gruppo guidato da Carlo Messina sono calati del 6,4% a 5,02 miliardi. Le rettifiche di valore nette su crediti si sono attestate a 496 milioni di euro (comprendenti 196 milioni per l’esposizione a Russia e Ucraina), rispetto a 730 milioni del secondo trimestre.
Risultati ricorrenti in crescita per Banca Generali (+2,5% a 31,09 euro venerdì a Piazza Affari) che ha chiuso i primi nove mesi con un utile netto ricorrente di 163,5 milioni, segnando un aumento del 24%. L’utile netto consolidato invece cala del 42,6% a 155,4 milioni. Il margine di intermediazione è pari a 469,7 milioni (612,9 milioni nei nove mesi del 2021), mentre il margine finanziario è salito del 20,9% a 108,7 milioni.
Con l’aumento di capitale da 2,5 miliardi che si è chiuso giovedì 3 novembre il Montepaschi ha voltato pagina. Quella che pochi mesi fa era una banca alle prese con deficit patrimoniale, costi fuori controllo e strategia incerta, oggi può giocare alla pari con gli altri istituti medi italiani. Alla normalizzazione hanno contribuito non solo la raccolta di nuovi capitali, ma anche le prime iniziative del piano industriale presentato nel giugno scorso dal ceo Luigi Lovaglio. Da ultimo il Monte, come le altre banche commerciali, beneficerà della brusca risalita dei tassi di interesse che porterà preziosa benzina al margine di interesse.
Stretta sul Superbonus finalmente in dirittura d’arrivo. Con la prossima legge di bilancio, e dunque a partire dal 2023, addio appunto al costo zero perché gli sgravi fiscali per chi esegue i lavori di ristrutturazione scenderanno dal 110 al 90%. Rientrano in gioco però i proprietari di condomini autonomi e villette, a patto però che si tratti di prime case e con vincoli di reddito molto stringenti per i proprietari, ma con possibilità di incremento all’aumentare dei componenti della famiglia. Tramontata invece, per quanto riguarda i proprietari di appartamenti in condominio, l’ipotesi di aliquote differenziate a seconda dell’utilizzo dell’abitazione o del reddito.
I dati provvisori del terzo trimestre hanno sorpreso per la tenuta dell’economia italiana. È rimasto ancora particolarmente positivo il dato tendenziale: la crescita rispetto al terzo trimestre del 2021 è stata del 2,6%, con un incremento acquisito nell’anno del 3,9%: sarebbe stato davvero difficile fare e soprattutto immaginare di fare meglio. C’è stato invece il rallentamento della crescita congiunturale rispetto a quella registrata nel trimestre precedente, decelerando dal +1,1% allo +0,5%. Il ritmo di crescita si è dimezzato, ma è stato ancora assai vivace.

Carige ha archiviato in rosso i primi nove mesi: la perdita netta è stata pari a 224 milioni di euro, di cui 221 mln nel semestre. Al netto di alcuni elementi non ricorrenti il passivo è ammontato a 31,6 milioni. Il terzo trimestre si è chiuso a -2,9 milioni. Distribuendo linearmente gli oneri nel corso dell’anno ed escludendo gli elementi non ricorrenti, la voce è pressoché in pareggio (-0,2 milioni).
Superbonus solo per spese strettamente connesse all’eliminazione di barriere architettoniche. Non sono detraibili i costi d’acquisto di immobili oggetto dei lavori. Questa l’opinione dell’Agenzia delle entrate, che con risposta ad interpello n. 547 di ieri ha chiarito i dubbi di un condominio che, al fine di installare un ascensore come intervento c.d. trainato di rimozione di barriere architettoniche, ha necessità di acquistare la cantina di un condomino per far lì sorgere il vano motore.

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  • Pensioni, allo studio quota 41 poi la riforma complessiva
«Quota 41 è il punto di riferimento come nuova misura pensionistica per il 2023, oltre al rinnovo di Ape Sociale e Opzione Donna», dice la ministra del Lavoro Marina Calderone. «Ma arriveremo a fare una riforma delle pensioni complessiva perché la legge Fornero ha portato a otto salvaguardie senza valutare alcune situazioni oggettive». Una revisione, «un riordino» del sistema previdenziale italiano, dopo aver affrontato nell’immediato «lo scalone previdenziale» che a gennaio porta l’uscita a 67 anni dai 64 oggi coperti da Quota 102. «Questo scalone può comprimere la dinamicità del mercato del lavoro che ha già le sue criticità », osserva la ministra.

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  • Anima, raccolta a 1,1 miliardi
Anima Holding ha chiuso il mese di ottobre con una raccolta di 282 milioni di euro, portando le masse in gestione totali a 178 miliardi. Il totale da inizio anno ha raggiunto quota 1,1 miliardi. Secondo l’amministratore delegato Alessandro Melzi d’Eril il dato «più che bilancia il risultato del mese di settembre, che aveva risentito dell’andamento volatile e negativo dei mercati».
  • Bper, via libera al nuovo statuto Oggi l’assemblea per la fusione Carige
La Bce dà l’ok alle proposte di modifica dello statuto sociale di Bper che saranno sottoposte oggi all’assemblea straordinaria dei soci, chiamata, tra l’altro, ad approvare la fusione per incorporazione di Banca Carige.

  • Basilea 3, istituzioni Ue nel mirino di Eba e Bce (a loro volta nel mirino)
C’è il rischio di un’applicazione «annacquata» di Basilea 3. La denuncia porta la firma del vice presidente della Bce, Luis de Guindos, del capo della Vigilanza di Francoforte Andrea Enria e del presidente Eba, José Manuel Campa: in un articolo scritto ieri sul blog dell’Eurotower stigmatizzano il tentativo da parte delle istituzioni comunitarie, Consiglio e Parlamento in primis, di introdurre ulteriori deroghe alle regole di Basilea 3 dopo quelle previste dalla proposta avanzata dalla Commissione europea al riguardo. Ma non è l’unica polemica in circolazione in queste ore tra istituzioni, regolatori e regolati. Nelle ultime settimane si sono moltiplicate le lamentele da parte delle banche sull’invasività dell’attività di vigilanza della Bce.
  • La BaFin contro Deutsche Bank: fare di più su antiriciclaggio
La BaFin alla carica su Deutsche Bank. L’Autorità di vigilanza tedesca ha infatti chiesto all’istituto di adottare specifiche misure per aumentare gli sforzi nella lotta al riciclaggio e nella lotta ai finanziamenti al terrorismo.

 

  • Mutui. C’è ancora spazio per surrogare i finanziamenti dal tasso variabile al fisso
Il mese di novembre si è aperto con un ritocco al rialzo dei tassi di interesse sui mutui da parte di diverse banche, un riflesso della terza manovra anti-inflazione attuata dalla Banca centrale europea che, con il nuovo incremento di 75 punti base di ottobre, ha portato i tassi di riferimento al 2%. La maggioranza delle banche ha scelto, almeno per ora, di riversare solo in parte l’aumento del costo del denaro sugli aspiranti mutuatari
  • Welfare. I flexible benefit un tesoro ancora poco sfruttato in Italia
Degli strumenti che, seppure previsti da tempo dalla nostra legislazione, sono ancora poco utilizzati dalla platea dei lavoratori italiani, nonostante sia dimostrato che sono utili per trattenere i talenti e aumentare la sintonia tra imprese e i propri dipendenti. Non siamo ai livelli del 2017 quando solo il 30% delle Pmi ne conosceva l’esistenza e solo l’1% di esse li utilizzava, ma queste formule sono ancora poco diffuse. Secondo il Welfare index Pmi il grado di conoscenza generale sui flexible benefit è aumentato nel 2021 al 41,8%, ma solo il 7,6% delle aziende ha un know how approfondito su queste soluzioni e ciò ne vincola l’utilizzo effettivo.
  • UnipolSai con Welbee punta a piccole e grandi aziende
Si chiamerà Welbee la nuova società per azioni interamente partecipata da Unipolsai che è stata creata proprio con l’obiettivo di commercializzare i flexible benefit tramite una piattaforma proprietaria che comprende anche il catalogo di Tantosvago, di cui UnipolSai ha acquisito il 75% nel luglio scorso.
  • Polizze di protezione. Soluzioni per coppie anche dello stesso sesso e fuori dalla famiglia
Aumenta la richiesta di protezione degli italiani che, secondo una ricerca di EY e Aii, per il 40% ritiene di aver bisogno di una maggiore tutela in ambito salute, unitamente a garanzie di prevenzione e monitoraggio, mentre il 63% dei connazionali ritiene che i servizi che accompagnano il percorso di cura debbano essere parte integrante della soluzione assicurativa. Nel contempo il trend demografico amplifica la necessità del mercato assicurativo di coprire la fascia degli anziani e di nuove categorie sociologiche di cittadini. Da un lato Generali ha appena lanciato “Scegli col cuore per chi ami” temporanea caso morte che permette di proteggere le persone care, anche al di fuori dell’asse ereditario con due garanzie aggiuntive per offrire capitale extra. Dall’altro la polizza Helvetia Double Care che prevede una rendita vitalizia costante quando il primo componente della coppia, in ordine temporale, non è più autosufficiente. Non si deve essere necessariamente marito e moglie ma anche persone dello stesso sesso o fratelli e sorelle purché conviventi sotto lo stesso tetto.
  • Eiopa e le regole per valutare le unit linked
Sono state il prodotto di punta negli ultimi anni. Ma le polizze unit (vendute anche all’interno di polizze ibride) hanno bisogno di una bella revisione. Lo ribadisce l’Eiopa (authority assicurativa europea) che ha comunicato il 31 ottobre la sua metodologia per valutare il rapporto qualità prezzo nelle unit, oggetto di attenzione particolare con precedenti iniziative finalizzate proprio a richiamare le autorità nazionali sul value for money.
  • Consob. Il falso trading su Amazon entra nel mirino dell’authority
Nei giorni scorsi la Consob ha diffuso una comunicazione a tutela dei risparmiatori per avvertire sui rischi connessi a proposte di investimento, che facendo leva sulla notorietà appunto del marchio Amazon: «prospettano opportunità di guadagno irrealistiche legate al presunto acquisto di azioni della società». Campagne peraltro, che come precisa Consob, sono promosse da: «soggetti non identificati attraverso internet e telefono», per cui l’Authority avverte che questi annunci si configurano come truffe: «in quanto non sono riconducibili ad Amazon e risultano finalizzate all’acquisizione di dati personali e/o somme di denaro degli utenti».
  • 785 i siti chiusi da Consob
Da quando è stata dotata del potere di farlo (dal luglio del 2019) la Consob sino a questo momento ha chiuso 785 siti internet che offrivano abusivamente servizi di investimento attraverso il web.