Rassegna Stampa assicurativa 23 novembre 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Senza misure correttive, se gli attuali attuali trend demografici resteranno invariati, tra appena 13 anni, nel 2035, il numero di pensionati supererà per la prima volta quello degli occupati, mettendo inevitabilmente a rischio sia la tenuta del sistema previdenziale sia di quello sanitario alla luce dell’invecchiamento della popolazione. Numeri emersi ieri durante la presentazione dell’edizione 2022 del rapporto del Think Tank «Welfare, Italia» supportato da Unipol gruppo con la collaborazione di The European House – Ambrosetti
Obiettivo 1.084 miliardi di euro. A tanto dovrebbero ammontare a fine 2024 le masse dell’industria italiana del private banking secondo quanto previsto da Aipb, associazione di categoria degli operatori di settore, nel corso della conferenza stampa inaugurale del XVIII Forum Aipb, che parte oggi. Il risultato, ha spiegato il presidente dell’associazione, Andrea Ragaini (Banca Generali), sarà frutto «di una raccolta media annua attesa del 6,8%, contro il 2,7% degli operatori retail», a sua volta imputabile al +3,2% di nuovi afflussi e al +3,6% di effetto mercato.
Periodo di operazioni straordinarie per Iccrea. In questi giorni il gruppo bancario cooperativo guidato da Mauro Pastore sta seguendo con attenzione due cantieri su cui sono attese a breve importanti novità. Entro la fine di questa settimana arriveranno le offerte non vincolanti per le attività assicurative che l’istituto ha messo a gara subito dopo l’estate. Alla finestra ci sarebbero Generali e la francese Groupama, ma anche la svizzera Helvetia.
La congiuntura macroeconomica e il contesto geopolitico pesano sulle pmi: aumentano quelle a rischio di vulnerabilità e al contempo si amplia il divario tra le imprese sane e quelle «zombie», ovvero già in difficoltà e non in grado di operare secondo le condizioni di mercato. E’ quanto emerge dal Rapporto Cerved Pmi 2022, lo strumento di analisi della condizione economico-finanziaria delle pmi italiane (160.000 quelle prese in esame).
Prezzi dell’energia persistentemente elevati, una politica monetaria più restrittiva, una debole crescita del reddito reale delle famiglie e un calo della fiducia saranno tutti fattori che indeboliranno la crescita globale. Nonostante il freno rimanga tirato però, l’Ocse non crede che il prossimo anno il mondo andrà in recessione. Nel dettaglio, l’Ocse stima che il pil globale si attesterà al 3,1% quest’anno, scivolerà al 2,2% nel 2023 per poi rimbalzare a un relativamente modesto 2,7% nel 2024 .
  • Allianz
Sarà partner della Prima della Scala 2022-2023.

Copertura assicurativa per tutte le fasi della produzione del vino, dalla vigna alla bottiglia sulla tavola pronta per essere stappata. È l’idea alla base di Le vie della vite, la proposta di Assiteca – Howden per la copertura dei rischi dei viticoltori, dal momento della raccolta, passando per la trasformazione, il trasporto e lo stoccaggio, fino alla commercializzazione.
Allianz, dal 2018 fondatore permanente del Teatro alla Scala, quest’anno sarà anche partner ufficiale della Prima, la serata inaugurale della stagione artistica 2022-2023 del teatro. Allianz sarà pertanto una delle aziende sostenitrici della serata del 7 dicembre che avrà in programma «Boris Godunov», il capolavoro di Modest Musorgskij diretto da Riccardo Chailly con la regia di Kasper Holten e Ildar Abdrazakov protagonista

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  • Le società di assicurazione: la nostra campagna tra i giovani per ridurre gli incidenti stradali
I numeri inquadrano bene quale sia la situazione attuale e dimostrano che un cambiamento è necessario. Secondo i dati Istat-Aci, tra gennaio e giugno di quest’anno, rispetto al 2021, gli incidenti stradali sono cresciuti (81.437, +24,7%), sono aumentati i feriti (108.996, +25,7%) e le vittime entro il trentesimo giorno (1.450, +15,3%). Principali responsabili sono l’alcol, la distrazione e l’alta velocità. Come invertire la tendenza? Per la Fondazione Ania bisogna partire dall’educazione: fin dalla sua costituzione nel 2004 la Fondazione, nata per volontà delle compagnie di assicurazione con lo scopo di ridurre il numero e la gravità degli incidenti stradali in Italia, ha avviato una serie di attività rivolte proprio all’educazione stradale dei giovani e alla loro sensibilizzazione sul rischio stradale. L’obiettivo principale è quello di diffondere una nuova cultura del rispetto delle regole della strada e, al tempo stesso, fornire ai giovani gli strumenti per guidare nella maniera più corretta e sicura possibile qualunque tipo di veicolo. La Fondazione ha pensato a una serie di attività rivolte ai ragazzi degli istituti superiori, in particolare quelli che frequentano le ultime classi e che stanno quindi studiando per prendere la patente. L’iniziativa, partita oltre 10 anni fa, si articola in tre momenti: i tour nelle scuole, con iniziative itineranti che si svolgono nel corso dell’anno presso le scuole, con l’utilizzo di simulatori di guida; corsi di guida sicura, pensati per i giovani dai 18-26 che hanno seguito le lezioni sul web e si sono esercitati sul simulatore virtuale che hanno consentito a 10 mila ragazzi e ragazze di imparare con piloti/istruttori professionisti le principali tecniche di guida sicura; i webinar, che negli ultimi due anni scolastici a causa delle limitazioni dovute alla pandemia hanno sostituito le attività in presenza presso le scuole con lezioni tenute alle classi tramite la piattaforma web del Ministero dell’Istruzione.
  • Quota 103 fino a 2.600 euro. Pensioni, risparmi di 10 miliardi in tre anni
Nel 2023 si potrà andare in pensione con Quota 103, cioè con 62 anni d’età e 41 di contributi, ma con tre mesi di ritardo rispetto alla data di maturazione dei requisiti. Così chi raggiungerà 62+41 alla fine del 2022 potrà andare in pensione solo a partire da aprile 2023. La cosiddetta “finestra mobile” è addirittura di sei mesi per i dipendenti pubblici, che salirebbero a 7 per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2022. Usiamo il condizionale perché le norme del disegno di legge di Bilancio, approvato l’altro ieri dal Consiglio dei ministri, sono ancora in fase di scrittura. Un’altra novità è stata svelata ieri mattina in conferenza stampa dalla stessa premier Giorgia Meloni. L’importo della pensione che verrà liquidata con Quota 103 non potrà superare 5 volte il minimo, fino al compimento dei 67 anni. Una cifra che dovrebbe aggirarsi sui 2.850 euro, se i calcoli avranno come base il trattamento minimo che scatterà dal primo gennaio 2023 (rivalutato al 120% dell’inflazione), oppure il tetto sarà di 2.627 euro, se invece si prenderà come parametro il trattamento minimo di quest’anno, come propendono al Tesoro. Anche su questo non è stata ancora fatta chiarezza.
  • «La spesa per il welfare a quota 615 miliardi»
La spesa in welfare nel 2022 toccherà 615 miliardi di euro. La crescita rispetto al 2021 è del 3% (18 miliardi in più). A indicarlo è il rapporto del Think Tank «Welfare, Italia» coadiuvato da Unipol Gruppo con The European House – Ambrosetti. Sul fronte demografico il rapporto segnala le principali criticità: se tutti gli emigrati nel 2020 non tornassero in Italia durante la loro vita lavorativa, il Paese perderebbe 147 miliardi, si aggiunga il rischio di perdere, rispetto al 2020. 10,5 milioni di abitanti entro il 2050. «Il calo della natalità è il tema principale. Senza popolazione attiva non è sostenibile il nostro welfare», spiega Carlo Cimbri, presidente di Unipol Gruppo.

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  • Welfare
Un balzo all’indietro di quattordici anni. Era il 2008, quarto governo Berlusconi. In Italia si cominciavano a usare i buoni lavoro per remunerare i lavoretti, dalla vendemmia alle ripetizioni, di studenti e pensionati. E nasceva la Carta acquisti delle Poste ricaricabile con 40 euro al mese per consentire ai poveri over 65 e ai genitori di under 3 di fare la spesa, comprare le medicine, pagare le bollette. Governo Meloni, 2022. Ci risiamo: tornano voucher e social card.

  • Generali, dalla Franciala diagnostica dei rischi
  • Valutare i danni da inoperosità
«Al di là delle denominazioni, lungo la falsariga della responsabilità dolosa o anche colposa del datore di lavoro che indebitamente tolleri l’esistenza di una condizione di lavoro lesiva della salute secondo il paradigma di cui all’articolo 2087 del Codice civile, è comunque configurabile la responsabilità datoriale a fronte di un mero inadempimento – imputabile anche solo per colpa – che si ponga in nesso causale con un danno alla salute e ciò secondo le regole generali sugli obblighi risarcitori conseguenti a responsabilità contrattuale (articoli 1218 e 1223 del Codice civile); si resta invece al di fuori della responsabilità ove i pregiudizi derivino dalla qualità intrinsecamente ed inevitabilmente usurante della ordinaria prestazione lavorativa o tutto si riduca a meri disagi o lesioni di interessi privi di qualsiasi consistenza e gravità, come tali non risarcibili».
  • Il direttivo Ania approva il rinnovo del contratto
Via libera del Consiglio direttivo dell’Ania all’ipotesi d’intesa che l’Associazione ha sottoscritto con Fisac, First, Uilca, Fna e Snfia per il rinnovo del contratto dei dipendenti delle imprese di assicurazione e delle società di assicurazione assistenza (si veda il Sole24Ore del 17 novembre). Come spiega la presidente di Ania, Maria Bianca Farina, c’è «grande soddisfazione per l’intesa raggiunta che testimonia il grande senso di responsabilità dimostrato dalle imprese nei confronti dei dipendenti nel difficile momento economico e sociale che il Paese sta attraversando». Il rinnovo ha previsto per la parte economica un aumento medio di 205 euro e una una tantum di 2mila euro, oltre a novità su inquadramenti e Fondo di solidarietà.
  • Fringe benefit esenti fino a 3mila euro Tempi stretti per decidere sul bonus

Handelsblatt