Rassegna Stampa assicurativa 17 novembre 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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L’Europa torna a generare rendimento in portafoglio. Un movimento tutt’altro che scontato in un anno in cui, complici la guerra in Ucraina, la successiva crisi energetica, le dinamiche di inflazione e le politiche monetarie restrittive, i mercati del Vecchio Continente sono stati tra i più penalizzati a livello di performance. Il rally di ottobre, che per il Ftse Mib ha comportato il 15° miglior mese degli ultimi 50 anni, ha favorito un rimbalzo solido di molte categorie d’investimento geografiche focalizzate sull’Europa, che sono risultate tra le migliori del periodo.
I dividendi continueranno a crescere e le imprese italiane sembrano favorite Rischi invece per i riassicuratori.
Il mercato assicurativo europeo continuerà a crescere e le compagnie a pagare buoni dividendi agli azionisti. Come le compagnie italiane, che da più di qualche punto di vista sembrano meglio posizionate per superare questa complicata fase di mercato rispetto ai competitor di altri Paesi del Vecchio Continente.
First Cisl e gli altri sindacati di categoria hanno firmato con Ania il rinnovo del contratto nazionale degli assicurativi. L’intesa, che riguarda 47 mila lavoratori, prevede nella parte economica un aumento di 205 euro a regime tra 2023 e 2024, con l’impegno tra le parti a valutare a fine 2023 soluzioni efficaci in caso di significativi scostamenti inflattivi. La metà dell’importo verrà corrisposto già a partire dal 1° gennaio 2023.
Return on equity dell’utile netto superiore al 20%, crescita organica composta degli utili per azione pari all’8% annuo, rimesse di cassa cumulative superiori a 13,5 miliardi di dollari, Swiss Solvency Test ratio pari ad almeno 160%. Con una politica deI dividendi che si mantiene invariata e attrattiva, pari a payout ratio di circa il 75% sull’utile netto attribuibie agli azionisti. Sono i nuovi target finanziari per il triennio 2023-2025 fissati da Zurich Insurance Group, che punta ad accelerare sulla crescita nonostante il momento incerto di mercato, tra inflazione e rischi di recessione.
De Guindos: i fondi dovrebbero avere asset più liquidi, mentre le banche non devono essere accecate dalla redditività. Visco (Bankitalia): stanno aumentando le ragioni per rialzi dei tassi meno aggressivi
«I rischi per la stabilità finanziaria sono aumentati, mentre una recessione tecnica nell’Eurozona è diventata più probabile». È questa la conclusione della Bce nell’ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato ieri. Nell’analisi di Francoforte la debolezza dell’economia, l’alta inflazione e i maggiori costi di finanziamento stanno aumentando la vulnerabilità di famiglie, imprese e governi. Inoltre lo scenario sta aumentando le tensioni sui mercati e sta mettendo alla prova la resistenza dei fondi di investimento. La Bce ha avvertito che le fragilità del settore finanziario potrebbero emergere contemporaneamente, rafforzandosi a vicenda.

Nonostante la spinta inflazionistica, la previdenza complementare non è da fuggire. Rassicurano le case finanziarie sui fondi pensione, sui quali è da preferire una visione di lungo periodo. Questi alcuni rilievi emersi durante la tavola rotonda tenuta ieri da Assoprevidenza in coda all’assemblea associativa.
Non si può condannare il conducente se il pedone investito sbuca all’improvviso davanti all’auto. O meglio: non si può farlo senza considerare la «causalità della colpa». E dunque scatta lo stop alla sanzione per omicidio colposo quando il giudice del merito non considera la velocità che il veicolo avrebbe dovuto tenere per evitare il sinistro, oltre a quella a cui realmente marciava la vettura. A maggior ragione quando si tratta di ribaltare un’assoluzione, sia pure ai soli effetti civili: la condanna può scattare solo «oltre ogni ragionevole dubbio». Emerge dalla sentenza 42018/22, pubblicata dalla IV sezione penale della Cassazione.
Il servizio monopattini elettrici in condivisione è a rischio a Parigi, con il sindaco Anne Hidalgo che non ha ancora deciso se rinnovare il contratto nel 2023 alle tre società di gestione: Tier, Dott e Lime. Troppi incidenti gravi e risultati a beneficio dell’ambiente tutti da verificare. Così questi mezzi per la micromobilità urbana sono finiti sotto la lente dell’amministrazione comunale parigina che ha lanciato un ultimatum alle società che ne gestiscono il noleggio a flusso libero, cioè con la possibilità di lasciarli dove capita.
  • Zurich aggiorna gli obiettivi
Zurich ha fissato nuovi obiettivi finanziari per i prossimi tre anni, accelerando nella strategia incentrata sul cliente, e ha annunciato di essere sulla buona strada per raggiungere i precedenti target. Il nuovo triennio si svilupperà sulla base dei successi raggiunti nel periodo 2017-2022 e la compagnia si è detta ben posizionata per superare tutti gli obiettivi finanziari per il secondo triennio consecutivo. Per il 2023-2025 la compagnia elvetica punta a un Return on equity (roe) dell’utile netto superiore al 20%, a una crescita organica composta degli utili per azione pari all’8% annuo, a rimesse di cassa cumulative superiori a 13,5 miliardi di dollari (13 mld euro) e a un Swiss Solvency Test di almeno il 160%. La politica dei dividendi, che consiste in un payout di circa il 75% dell’utile netto attribuibile agli azionisti, rimane invariata.
  • Revo
Borsa italiana ha dato via libera alla quotazione su Euronext Star Milan di Elba assicurazioni che, dopo la fusione per incorporazione di Revo in Elba, si chiamerà Revo Insurance. Le negoziazioni cominceranno il 21 novembre.

  • Zurich migliora gli obiettivi: entro il 2025 ritorni al 20%
  • «Dalla ricerca la spinta per prevenire il rischio di infortuni sul lavoro»
  • Assicurativi, aumento di 205 euro. Una tantum anche in servizi di welfare

Handelsblatt

 

  • Gli analisti vedono un potenziale di recupero in Allianz, ma il loro preferito è un altro assicuratore europeo
Il titolo del gigante assicurativo Allianz, con sede a Monaco di Baviera, ha registrato un forte aumento nelle ultime settimane. Nel giro di un mese, il prezzo delle azioni è salito di un quinto e ha superato nuovamente la soglia dei 200 euro. Se si crede a Michael Huttner, analista di Berenberg, questa non è necessariamente la fine. Dopo che il gruppo DAX ha annunciato solidi dati trimestrali e nuovi riacquisti di azioni, Huttner ha alzato il suo obiettivo di prezzo da 267 euro a 271 euro. Per lui il titolo è ancora “fortemente sottovalutato” e quindi da comprare. Uno dei motivi della bassa valutazione è lo scandalo delle strategie fallimentari degli hedge fund della controllata AGI negli Stati Uniti. In ottobre, Huttner ha quindi descritto Allianz come la sua “seconda azione preferita” in un confronto tra i concorrenti. Anche per questo motivo, per gli investitori potrebbe essere utile guardare anche ai rivali europei Axa e Zurich.