Monopattini a Parigi, targa o rischio stop

NUOVE REGOLE PER I GESTORI
di Simonetta Scarane
Il servizio monopattini elettrici in condivisione è a rischio a Parigi, con il sindaco Anne Hidalgo che non ha ancora deciso se rinnovare il contratto nel 2023 alle tre società di gestione: Tier, Dott e Lime. Troppi incidenti gravi e risultati a beneficio dell’ambiente tutti da verificare. Così questi mezzi per la micromobilità urbana sono finiti sotto la lente dell’amministrazione comunale parigina che ha lanciato un ultimatum alle società che ne gestiscono il noleggio a flusso libero, cioè con la possibilità di lasciarli dove capita. E questo ha determinato un uso anarchico dello spazio pubblico con i monopattini lasciati in sosta selvaggia, sui marciapiedi e in strada causando incidenti. Sul web circolano petizioni per mantenere il servizio e pure per sopprimerlo. L’opinione pubblica è spaccata.

La capitale francese è la città dove da un anno il noleggio dei monopattini elettrici è maggiormente redditizio grazie al fatto che ogni mezzo compie da 5 a 6 tragitti, superando le bici elettriche. Lo stop ai monopattini a Parigi andrebbe controcorrente rispetto all’aumento delle flotte a Washington e Londra, e un cattivo segnale per gli investitori che finanziano queste startup.

Il comune intende dettare nuove regole ai gestori lasciando loro pochi giorni per decidere se accettarle per vedersi rinnovare il contratto a febbraio 2023. E questo nonostante i tre gestori abbiano già messo sul tavolo una serie di proposte, dall’immatricolazione dei monopattini elettrici, che avrebbero dunque la targa (Dott e Lime) fino alla registrazione della carta di identità degli utilizzatori, per risalire ai conducenti in caso di incidenti o violazioni del codice della strada come circolare sui marciapiedi oppure viaggiare in due.
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