I mercati privati trainano la raccolta di Azimut

di Marco Capponi

Azimut continua il suo percorso di crescita nel segno dei mercati privati, un segmento che permesso al gruppo guidato dal presidente Pietro Giuliani di affrontare il 2022 con un patrimonio in crescita rispetto allo scorso anno. A ottobre i private market hanno portato alla società quasi 103 milioni di euro, la componente maggioritaria all’interno dei fondi (189 milioni) e anche quella più importante nell’ambito del risparmio gestito (234 milioni). Da inizio anno il contributo dei mercati privati è stato di 1,6 miliardi, con masse complessive che hanno raggiunto i 6,4 miliardi, in crescita nel 2022 del 40,7%. «Nel segmento», ha commentato Gabriele Blei, ad della società, «abbiamo raccolto oltre 100 milioni grazie al positivo closing di un fondo di private debt specializzato in digital lending per le pmi italiane e a ulteriori closing di fondi da parte dei nostri partner negli Stati Uniti». Al di là dei mercati privati, nel corso di ottobre il gruppo ha messo a segno una raccolta positiva per 743 milioni, per un totale da inizio anno di 6,8 miliardi, al di sopra dell’obiettivo per l’intero 2022, fissato tra i 6 e gli 8 miliardi. Sul totale 3,3 miliardi, circa la metà, sono confluiti sul risparmio gestito, mentre i restanti 3,5 sono stati indirizzati a titoli, fondi terzi e conti correnti. Alla luce della raccolta di ottobre il patrimonio di Azimut è arrivato a 85,7 miliardi, di cui 54,3 di gestito. Sul totale oltre 27 miliardi, cioè circa un terzo, provengono dal mercato americano. (riproduzione riservata)
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