Le casse puntano sugli Esg

UNA PANORAMICA SUGLI INTERVENTI VIRTUOSI MESSI IN ATTO DAGLI ISTITUTI DI PREVIDENZA PRIVATIdi Simona D’Alessio
Alle Casse di previdenza dei professionisti l’investimento piace (sempre più) «etico» e «verde», in grado, cioè, di generare il giusto profitto, con cui pagare le pensioni degli iscritti, ma all’insegna della sostenibilità sociale ed ambientale. E pure capace di contribuire allo sviluppo delle «buone pratiche» di economia circolare, da cui dovrebbero derivare migliori condizioni climatiche e un più attento uso delle risorse (non illimitate) del Pianeta, nonché maggiori opportunità di lavoro nel rispetto dei diritti umani. È quel che testimoniano i risultati della ricognizione di ItaliaOggi sulle operazioni finanziarie degli Enti pensionistici privati che si rifanno ai criteri «Esg», l’acronimo di matrice anglosassone che definisce i profili di natura ambientale, sociale, o di «governance»; come è possibile osservare dalla tabella in questa pagina, infatti, sono consistenti i fondi impiegati dai singoli Istituti previdenziali in progetti orientati alla riduzione delle emissioni di Co2 e degli altri gas a effetto serra, ma anche le iniziative per la rigenerazione urbana e per la realizzazione di infrastrutture per la produzione di energie rinnovabili.

Spicca l’operazione nel quartiere Porta Nuova di Milano, il primo al mondo dotato di una doppia certificazione internazionale per la sostenibilità, compiuta da Coima Sgr con Enpam (medici e dentisti), Cassa forense (avvocati), Inarcassa (ingegneri e architetti) e Cdc (dottori commercialisti), insieme a quella dell’Eppi (periti industriali) per la riqualificazione, a Roma, della piazzetta Giovanni Battista Morgagni, nella zona Nomentana, immersa nel verde e illuminata con un sistema fotovoltaico non invasivo. L’Istituto dei consulenti del lavoro, invece, ha dato vita a un comparto «ad hoc», denominato «Enpacl flessibile», nato «con esigenze di decorrelazione dal mercato e in funzione delle strategie di sostenibilità» della Cassa. Infine, la Cnpr (ragionieri) ha optato per la sottoscrizione di quote di fondi specializzati in infrastrutture digitali per la produzione di energia rinnovabile.
Fonte: