Generali, piano azionario al palo

Dipendenti a secco: a ottobre titolo sotto 15,88 euro, obiettivo fissato in weshare
di Anna Messia

La compagnia studia un premio straordinario che possa riconoscere la fiducia che 21mila lavoratori del gruppo, sparsi in 35 Paesi, hanno riposto nel Leone investendo in media 3.000 euro a testa
Il maxi-piano azionario denominato WeShare di Generali Assicurazioni, dedicato ai tanti dipendenti della compagnia sparsi in tutto il mondo, non è scattato. Niente assegnazione di titoli premio, quindi, e neppure delle ricche cedole pagate in questi anni dal gruppo. Colpa del flop dei listini dei mesi scorsi che, ad ottobre ha tenuto le azioni Generali sotto la soglia dei 15,88 euro superata la quale il piano WeShare avrebbe preso avvio. Nel frattempo le azioni del Leone sono risalite, con le quotazioni che sono oggi vicine ai 17 euro. Ma ai fini del piano azionario che era stato lanciato nel 2019 quel recupero è ormai ininfluente.

Come uscirne? Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il gruppo guidato da Philippe Donnet starebbe ragionando sulla distribuzione di un premio monetario alternativo che possa essere un adeguato riconoscimento della fedeltà dimostrata dai lavoratori della compagnia con WeShare. Del resto, se non fossa stato per il valore del titolo, il primo programma azionario nella storia del gruppo di Trieste riservato a tutti i dipendenti è stato un successo: approvato con il 98% dei voti nella assemblea del 2019, ha visto l’adesione di oltre 21 mila dipendenti in rappresentanza di 35 Paesi, a dimostrazione di un forte legame dei lavoratori Generali con la compagnia.

Il piano offriva ad ogni dipendente la possibilità di investire da un minimo di 540 euro a un massimo di 18 mila euro e nel corso dei tre anni l’investimento medio è stato di 3 mila euro, con l’utilizzo dell’intero plafond di 6 milioni di azioni che era stato messo a servizio di WeShare. Anche sul fronte del rendimento le promesse erano allettanti perché, allo scattare del piano, i dipendenti avrebbero non solo guadagnato l’eventuale plusvalenza implicita rispetto a 15,88 euro ma avrebbero anche beneficiato dell’assegnazione gratuita di un’azione ogni tre acquistate e della rivalutazione legata ai dividendi pagati in questi anni dalla compagnia. Nulla di tutto ciò è però successo a causa dell’andamento del titolo e ai partecipanti, per ora, verrà restituito solo quanto versato per comprare le azioni. Ma la compagnia, anche in considerazione degli ottimi risultati ottenuti dal 2029, si prepara a riconoscere ai dipendenti un premio gestionale monetario straordinario. L’importo non è stato ancora definito ma è certo che ci sarà e anche che Generali continuerà a puntare sui piani azionari diffusi ai dipendenti. Tanto che è già stato annunciato un altro WeShare triennale che partirà a inizio 2023, al cui servizio sono state messe 9 milioni di azioni prevedendo l’assegnazione di due azioni gratuite ogni 10 acquistate (quindi meno del vecchio piano), cui se ne potranno aggiunger altre due (per un totale di 4 su 10 (quindi più del vecchio piano), qualora la Co2 emessa da Generali si riduca nel frattempo di almeno il 25% rispetto al 2019. (riproduzione riservata)

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