Banche, tabella di marcia Bce sui rischi climatici

di Onofrio Giuffrè

La Bce ha pubblicato i risultati della revisione tematica sui rischi climatici, da cui emerge che le banche sono ancora lontane dal gestire adeguatamente i rischi ambientali. Francoforte sta ora fissando una tabella di marcia affinché le banche soddisfino le aspettative di vigilanza. La Bce ha pubblicato anche un compendio di buone pratiche osservate in alcune banche, a dimostrazione del fatto che è possibile compiere rapidi progressi. Dall’esame è emerso che, anche se l’85% delle banche ha adottato almeno pratiche di base, mancano ancora metodologie più sofisticate e informazioni granulari sui rischi climatici. Le banche sottovalutano in modo significativo la portata di tali rischi e quasi tutte le banche (96%) hanno lacune nell’identificarli.

La Bce ha fissato scadenze da raggiungere entro la fine del 2024. In una prima fase, la Bce si aspetta che le banche classifichino i rischi climatici e che effettuino una valutazione completa dell’impatto sulle attività entro marzo 2023. In una seconda fase, entro la fine del 2023, la Bce si aspetta che le banche includano i rischi climatici nella gestione del rischio. Nella maggior parte delle banche prevale un approccio attendista. Infine, entro la fine del 2024 le banche dovranno soddisfare tutte le restanti aspettative delineate nel 2020, compresa l’integrazione nel processo di valutazione dell’adeguatezza patrimoniale interna (Icaap) e nelle prove di stress. Le scadenze saranno monitorate e, nel caso, saranno adottate misure. Le autorità stanno già includendo i risultati climatici delle banche nel processo di revisione e valutazione prudenziale (Srep). La Bce ha imposto requisiti qualitativi vincolanti a più di 30 banche nello Srep annuale. Inoltre, per un piccolo numero di banche, l’esito degli esercizi di vigilanza sui rischi climatici del 2022 ha avuto un impatto sui punteggi Srep. Questi incidono sui requisiti patrimoniali di secondo pilastro. Solo più avanti la Bce potrà definire requisiti di capitale specifici per il rischio climatico. (riproduzione riservata)

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