Banca Generali riapre la raccolta della ramo I

di Marco Capponi
Con l’inflazione italiana al 12% togliere la liquidità dai conti correnti è una necessità per qualsiasi risparmiatore che non voglia far erodere il suo denaro dalla corsa del carovita. Al contempo però, a fronte di mercati in ribasso ed estremamente volatili, non tutti sono disposti a correre il pericolo di investire il proprio denaro in soluzioni rischiose. Una soluzione per uscire dalla trappola è quella di investire in prodotti assicurativi, alla cui base c’è «un concetto di protezione e difesa del patrimonio», come spiega a MF-Milano Finanza Gianluca Vallosio, responsabile direzione prodotti di Banca Generali, nel presentare in anteprima le novità a livello di polizze (e di risparmio gestito) della società.

Domanda. Perché le polizze possono aiutare i clienti a togliere liquidità dai parcheggi infruttuosi?

Risposta. L’ultimo anno è stato uno dei più complessi della storia recente, e non solo per i mercati finanziari. Questo ha portato a un aumento massiccio della liquidità detenuta in giacenza sui conti. Banca Generali, essendo parte del primo gruppo assicurativo italiano, ha nel suo dna il concetto di protezione del patrimonio dei clienti. Gli investitori italiani vedono le polizze come il miglior strumento di salvaguardia della ricchezza, perché hanno un mix di profili assicurativi, finanziari e di protezione.

D. Avete aperto un nuovo plafond per l’accesso alla polizza di ramo I BG Custody, con pricing scontato per la clientela. Qual è il motivo di questa offerta?

R. Le ramo I, in un contesto di sensibile rialzo dei tassi d’interesse, sono una scelta di protezione molto apprezzata. Al contempo, pensiamo che la stagione delle strette monetarie da parte delle banche centrali sia arrivata al suo culmine. Abbiamo pertanto pensato l’offerta con un plafond dedicato per clienti che vogliono proteggere il patrimonio con tassi intorno al 2,5%, ma con un vantaggio rappresentato dalla stabilità.

D. Lo avete fatto anche perché il Btp è arrivato al 4,5%?

R. A differenza dei prodotti ramo I, i titoli governativi sono ovviamente più esposti alla volatilità dei mercati e il rendimento attuale del Btp decennale ne è la dimostrazione. Al di là delle singole scelte nell’amministrato è comunque importante guardare alla sicurezza e contenimento della volatilità nel lungo periodo, che è poi quello che si aspettano i nostri clienti quando chiedono protezione, e in quest’ottica crediamo che le gestioni attive, siano finanziarie o assicurative, possano vantare indubbi vantaggi.

D. Al contempo avete pensato a un servizio di accumulo per la multiramo BG Oltre. Una scelta legata al contesto attuale?

R. L’idea del piano di accumulo su questo prodotto, che prevede un 10% investito in una ramo I e il restante 90% da allocare in uno o più dei fondi interni tematici dedicati, era già nell’aria da tempo. Si tratta di una soluzione pensata per clienti con obiettivo di investimento di medio-lungo termine, anche perché i fondi tematici interni alla multiramo fanno riferimento ai megatrend che noi abbiamo chiamato People, Climate e Digital Transformation.

D. Non ci sono solo polizze però nella vostra nuova offerta…

R. Visto che il rialzo dei tassi ha fortemente colpito il mercato obbligazionario, si sono generate interessanti opportunità di investimento. Sfruttando questo momento abbiamo pensato nuove linee di gestione patrimoniale che cercano opportunità nel reddito fisso. Una si chiama Tesoreria, per conservare il capitale attraverso un’elevata diversificazione a duration molto bassa, intorno ai due anni, che già ora permette di estrarre valore. Poi c’è la Global Bonds, gestita attivamente, con un portafoglio diversificato prevalentemente con governativi globali di alta qualità. E poi abbiamo la linea Balanced Bond -70% bond e 30% equity- che mira ad accrescere il capitale in un orizzonte di investimento di almeno sette anni, attraverso asset allocation diversificata e approccio molto attivo. Su obbligazionario e azionario usiamo due approcci distinti e due team dedicati.

D. A proposito: secondo lei è tempo di rientrare nell’azionario?

R.Come sappiamo l’equity è soggetto a grande volatilità ma i fondamentali di tante aziende restano positivi e con la giusta selezione si possono generare opportunità interessanti in questa fase. Molte società di ottima qualità hanno subito ribassi ingiustificati, e per questo abbiamo creato altre due linee di gestioni patrimoniali a gestione attiva e dinamica. Una si chiama Recovery, perché investe in asset che hanno scontato, secondo noi, eccessivamente le condizioni di mercato. Abbiamo un approccio buy-hold: l’idea del gestore è di sfruttare una finestra di investimento predefinita, tra inizio ottobre e metà dicembre, per le sottoscrizioni, con la liquidità che viene investita man mano in questi asset troppo penalizzati ma dai fondamentali solidi, che dovrebbero essere i primi a beneficiare della ripresa. La seconda è una linea che si basa anche sull’uso di strumenti passivi, la Dynamic Trend, che si avvale di un modello quantitativo multi-asset per investire nelle migliori opportunità dei mercati, con un elevato turnover di portafoglio.

D. A livello di clientela, dove riscontrate maggiore interesse?

R. Nonostante la situazione incerta stiamo vedendo che l’attenzione è molto elevata per soluzioni che investono nell’azionario, e questo ci dà segnali sulla fiducia nella ripresa, che anche gli investitori privati stanno vedendo. Contestualmente, una linea che dà un buon bilanciamento tra tassi alti e ripresa dell’azionario, la Smart Target, sta captando interesse. Ha un orizzonte di 10 anni, protegge il capitale attraverso l’investimento in titoli di Stato e permette di investire tra il 35% e il 40% in equity, pur avendo il capitale protetto a scadenza dalla componente bond. (riproduzione riservata)

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