Verti (Mapfre) taglia e rilancia

L’ASSICURAZIONE SPAGNOLA AVVIA CONFRONTO SINDACALE PER RIORGANIZZARSI IN ITALIA
di Anna Messia
Vuole puntare ancora forte sull’Italia ma per farlo Verti, la compagnia diretta controllata dal colosso assicurativo spagnolo Mapfre, ha prima bisogno di una ristrutturazione profonda, che passi inevitabilmente anche per un taglio del personale. L’amministratore delegato della compagnia, Enrique Flores Calderon, in questi giorni sta lavorando al nuovo piano industriale che punta alla crescita in Italia e che sarà presumibilmente presentato a metà dicembre, ma nel frattempo è già partita la discussione per la riorganizzazione, come confermato dalla stessa società.

«Verti Assicurazioni spa, compagnia assicurativa parte del gruppo Mapfre, ha avviato in data 12 novembre un confronto preventivo con le rappresentanze sindacali aziendali, come previsto dal contratto collettivo nazionale delle Imprese di Assicurazione, sull’esigenza di riorganizzare la propria attività», hanno dichiarato dalla compagnia aggiungendo che «per mantenere e rafforzare la posizione di Verti e creare le condizioni per continuare a investire nel nostro Paese è necessaria l’adozione di un modello organizzativo più digitale ed efficiente». L’intenzione è di trovare un accordo con le parti sindacali, spingendo per esempio sui prepensionamenti, per poi far crescere più rapidamente volumi e risultati, accelerando rispetto al passato. L’ingresso in Italia del gruppo, come noto, risale al 2017, tramite l’acquisto della compagnia diretta Rc Auto, Direct Line, ridenominata appunto Verti, e il gruppo in questi anni si è posto come compratore sul mercato, pronto ad allargare il suo raggio d’azione se si fosse presentata l’occasione giusta, anche nel ramo vita, forte della solidità della casa spagnola. Ma sul 2020 ha pesato la pandemia con il bilancio si è chiuso con una raccolta premi lordi di 392 milioni, in calo del 17,5% rispetto all’esercizio precedente e una perdita netta di 10,9 milioni in peggioramento sul 2019 (-4,15 milioni). Ecco quindi la necessità di accelerare il riassetto. «Per fronteggiare l’attuale situazione di mercato si rende indispensabile per Verti aumentare la propria competitività attraverso l’accelerazione di tutti quei processi di automazione e digitalizzazione che consentono di rispondere in maniera innovativa alle esigenze dei clienti e di stare al passo con l’evoluzione del mercato stesso», hanno aggiunto ancora dalla società promettendo che «questa riorganizzazione permetterà a Verti di mirare a quell’efficientamento capace di salvaguardarne la competitività e, in prospettiva, creare le condizioni idonee per il rilancio e la crescita di un business digitale». (riproduzione riservata)
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