Rassegna Stampa assicurativa 24 novembre 2021

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Dalle polizze auto alle coperture assicurative per la casa, passando per gli infortuni. Il colosso Wefox è pronto a distribuire direttamente i suoi prodotti in Italia. Ad annunciarlo è stato nei giorni scorsi Julian Teicke, il fondatore dell’unicorno tedesca delle assicurazioni che lo scorso giugno ha raccolto la cifra record di 650 milioni di dollari per il suo round di finanziamento, con una valutazione post-money di 3 miliardi di dollari.
Non si arresta la corsa ai mutui. Grazie a un accesso al credito a prezzi molto ridotti, la crisi economico/sanitaria non sembra demoralizzare chi ha deciso di comprare casa. Ma la situazione sul fronte tassi potrebbe cambiare in fretta. La crescita dell’Irs (parametro di riferimento dei mutui a tasso fisso) vista a settembre e ottobre sembra aver subito una momentanea battuta d’arresto, forse a causa dell’incertezza generata dalla ripresa dei contagi in tutta Europa.
Assicurazioni Generali guarda a una possibile acquisizione di La Medicale, compagnia assicurativa francese del gruppo Credit Agricole che offre polizze agli operatori sanitari. L’operazione, anticipata dall’agenzia Bloomberg, sarebbe solo alle battute iniziali ma potrebbe arrivare all’esclusiva già entro l’anno e rientrerebbe nell’ambito dei piani di espansione nei rami danni e malattia europei annunciati dal gruppo assicurativo di Trieste guidato da Philippe Donnet.
La via più efficace per tagliare il cuneo fiscale sarebbe quella di intervenire con la revisione di detrazioni e bonus. Lo spiega Banca d’Italia in audizione sulla manovra intervenendo sulle misure sulle quali far convergere gli 8 miliardi dedicati alla riduzione della pressione sui contribuenti. Governo e forze politiche non hanno ancora stabilito una volta per tutte come intervenire.
  • Unipol, dal Pnrr 41,5 miliardi al welfare
La crisi determinata dal Covid ha indotto un incremento generalizzato di tutta la spesa in welfare tra sanità, politiche sociali, previdenza e istruzione. Nel 2021 raggiungerà un totale stimato in circa 632 miliardi di euro, con una crescita di 6 miliardi rispetto al 2020, anno in cui l’incremento era stato pari a 50 miliardi sul 2019. Le previsioni sono emerse in occasione della presentazione del Rapporto del think tank «Welfare, Italia» supportato da Unipol Gruppo con la collaborazione di The European House-Ambrosetti e con il sostegno di un comitato scientifico composto da Veronica De Romanis, Giuseppe Guzzetti, Walter Ricciardi e Stefano Scarpetta. Il think tank stima poi che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinerà al welfare non meno di 41,5 miliardi di euro, pari al 22% del budget dell’intero Pnrr. (riproduzione riservata)

Non sussiste l’obbligo di apporre il visto di conformità sulle dichiarazioni dei redditi del periodo d’imposta 2020, da presentare dopo il 12 novembre ed entro la fine del mese, contenenti i bonus diversi dal 110%. E’ possibile, inoltre, nelle more dell’adozione del provvedimento relativo ai valori dei beni, ai fini dell’asseverazione della congruità, fare riferimento ai prezziari individuati dal decreto requisiti del 6/08/2020 o da quelli rilevabili dalle regioni e dalle camere di commercio.
  • Consob, 111 milioni di risarcimenti da Acf
In cinque anni di attività l’Arbitro per le controversie finanziarie istituito dalla Consob ha ricevuto 8.582 ricorsi, mentre 7.105 sono stati ammessi. I ricorsi accolti sono stati 2.981, pari al 66,6% del totale, e quelli respinti 1.496 (33,4%). Le decisioni assunte sono state 7.016, con risarcimenti complessivi per 111 milioni di euro. Secondo la relazione del presidente dell’organismo, Gianpaolo Barbuzzi, al Nord Italia si concentra il maggior numero di ricorsi (3.684 pari al 42,9%), seguito dal Sud (3.141 pari al 36,6%). Sono gli uomini a ricorrere maggiormente all’Arbitro: si tratta di 5.546, pari al 64,6%, mentre le donne sono 2.770 e rappresentano il 32,3%. Gli enti sono il 3,1% a quota 266. I ricorrenti sono per il 24% nella fascia di età compresa tra 55 e 74 anni, seguiti dagli over 74 con il 22,2%, dai 45-54enni al 18,6% e dai 20-44enni all’11,2%.

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  • Welfare, la spesa sale a 632 miliardi
L’aumento in un biennio sfiora il 10%. Tra i tanti effetti innescati dalla pandemia figura la brusca accelerazione della spesa in welfare, che in Italia, rispetto ai complessivi 576 miliardi di euro del 2019, alla fine di quest’anno raggiungerà quota 632 miliardi. Lo strappo più marcato è avvenuto nel 2020, con un aumento annuo di 50 miliardi per le spese indirizzate su sanità, politiche sociali e previdenza, ma anche il 2021 è destinato a registrare un’ulteriore crescita di 6 miliardi rispetto allo scorso anno. La stima è contenuta nell’edizione 2021 del rapporto del Think Tank «Welfare, Italia», elaborato da Unipol Gruppo con la collaborazione di The European House–Ambrosetti. A sostegno del lavoro di ricerca ha operato anche un comitato scientifico composto da Veronica De Romanis, Giuseppe Guzzetti, Walter Ricciardi e Stefano Scarpetta. Dal rapporto emerge un dato in linea con le analisi precedenti: la crisi non ha finora modificato la suddivisione di spesa tra i pilastri che compongono il welfare (la previdenza resta la voce più importante e vale circa il 50% del totale). In questo quadro di riferimento lo studio di «Welfare Italia» stima gli effetti del Pnrr e calcola che al welfare verranno destinati almeno 41,5 miliardi, pari al 22% del budget del piano.

  • La sanità integrativa conquista le tute blu, attività in crescita del 9%