Rassegna Stampa assicurativa 18 novembre 2021

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Ieri la holding d’investimento che fa capo a Carlo Pesenti ha infatti firmato un accordo per rilevare una partecipazione del 19,99% del capitale di Bene Assicurazioni, operazione che come da prassi rimane subordinata al semaforo verde dell’Ivass. L’ingresso nel capitale della technology company innovativa, secondo quanto ha scritto l’agenzia MF-DowJones, avverrà attraverso un aumento di capitale riservato, a fronte di un investimento di 40 milioni.
In tema di previdenza, le ultime fatiche della politica riguardano oggi il tentativo di superare il cosìddetto «scalone» che sarebbe creato dallo stop di Quota 100 (62 anni di età e 38 anni di contributi) a fine anno e dal ritorno secco allo schema della Legge Fornero. Il governo, con la Legge di Bilancio 2022, ha messo sul piatto Quota 102 (uscita con 64 anni di età e 38 anni di contributi) ma come risposta temporanea, per un solo anno, in vista dell’apertura di un tavolo con le parti sociali per identificare una soluzione definitiva.
A metà 2022 ci sarà un nuovo record di raccolta premi a livello globale, oltre i 7 mila miliardi di dollari grazie a una crescita del 3,4% quest’anno, del 3,3% nel 2022 e del 3,1% nel 2023.
Vuole puntare ancora forte sull’Italia ma per farlo Verti, la compagnia diretta controllata dal colosso assicurativo spagnolo Mapfre, ha prima bisogno di una ristrutturazione profonda, che passi inevitabilmente anche per un taglio del personale. L’amministratore delegato della compagnia, Enrique Flores Calderon, in questi giorni sta lavorando al nuovo piano industriale che punta alla crescita in Italia e che sarà presumibilmente presentato a metà dicembre, ma nel frattempo è già partita la discussione per la riorganizzazione, come confermato dalla stessa società.
L’Antitrust ha chiuso l’istruttoria su FinecoBank per una presunta pratica commerciale scorretta che consisteva nella possibile chiusura di conti correnti con giacenze superiori a 100.000 euro (in assenza di investimenti o finanziamenti), rivelata da MF-Milano Finanza il 19 marzo. Tra gli impegni presentati dall’istituto guidato da Alessandro Foti e accolti dall’Agcm spicca quello secondo cui la società non eserciterà il recesso in caso di correntisti privi di un conto in un altro istituto di credito, che subirebbero nella massima misura gli effetti della chiusura del rapporto.
La Galassia del Nord sta attraversando una fase di cambiamento. Se in questi mesi l’attenzione del mercato è concentrata sulle Generali, il cui cda scadrà nella primavera 2022, anche la governance di Mediobanca (socio al 12,9% del Leone) è in evoluzione. Dopo aver raggiunto il 18,9% tra il settembre del 2019 e la primavera scorsa, ora Leonardo Del Vecchio si prepara alle prossime mosse. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, un’opzione al vaglio dell’imprenditore e dei suoi consulenti sarebbe quella di arrotondare la quota portandola al di sopra del 20%.
Le attese delle famiglie sull’economia italiana sono migliorate rispetto a primavera; in ripresa la propensione a spendere nei comparti più colpiti, tra cui alberghi, bar e ristoranti; cautela nelle prospettive di spesa soprattutto tra i meno abbienti. Sono i principali risultati della VI edizione dell’indagine straordinaria di Bankitalia sulle famiglie italiane della serie «Note Covid-19».
È in corso sul portale www.mfnextequity.it la campagna di equity crowdfunding promossa da Solidity2, una startup innovativa marchigiana con sede a San Benedetto del Tronto che sviluppa e realizza software e sistemi basati su protocolli blockchain per aziende, enti e pubblica amministrazione. La realtà imprenditoriale è nata dall’unione di più figure professionali con competenze nei settori digitale e legale che da anni si occupano di blockchain e smart contract e che nel tempo hanno contribuito alla realizzazione di sistemi per aziende nei settori dell’energia, del commercio e dell’automotive.
Prima compagnia assicurativa al mondo, Allianz China Life ha ottenuto l’approvazione dal regolatore cinese per operare nel mercato Vita in Cina con azionariato totalmente straniero. Un via libera storico, che si inserisce nella strategia cinese del gruppo assicurativo tedesco sviluppata sotto la leadership e la regia di Sergio Balbinot, membro del board di Allianz Se, responsabile dei mercati Insurance Western & Southern Europe e di tutta l’aria Asia Pacific, nonché presidente di Allianz China Holding. Il top manager, già group chief insurance officer di Generali (dove pure aveva favorito la crescita della compagnia di Trieste in Cina), in due soli anni ha raggiunto importanti traguardi per lo sviluppo del gruppo tedesco nel Paese asiatico. Nel novembre 2019 Allianz ha ricevuto l’approvazione della China Banking and Insurance Regulatory Commission a costituire una holding assicurativa interamente a capitale straniero, Allianz China Holding, con sede a Shanghai, presieduta dallo stesso Balbinot.

  • Allianz può decollare in Cina
Con il via libera delle autorità cinesi, il colosso tedesco Allianz mette solide basi in Cina. Allianz China Life ha ottenuto l’approvazione, dal Shanghai Regulatory Bureau della China Banking and Insurance Regulatory Commission, a trasferire il 49% della partecipazione detenuta da Citic Trust ad Allianz China Holding. Al completamento del trasferimento, Allianz China Life diventerà una controllata interamente posseduta da Allianz China Holding e la prima compagnia assicuratrice Vita ad azionariato totalmente straniero a operare nel paese asiatico, sviluppata da una joint venture. In questo modo, sottolinea Allianz, è stato raggiunto «un traguardo straordinario, unico nel panorama internazionale».

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  • La Sicilia vittima di tempeste perfette
Era l’11 agosto scorso e a Floridia, nel Siracusano, veniva registrato un record, quello della temperatura più alta di sempre in Europa: 48,8 gradi. Poi, da fine ottobre, il rapidissimo susseguirsi di altri tre fenomeni meteorologici che, ancora con qualche primato, hanno confermato come l’intera Sicilia si stia trasformando in una sorta di avamposto del cambiamento climatico.
  • Ok di Pechino a Allianz China Life
Allianz China Life Insurance ha ottenuto l’ok cinese a trasferire il 49% della quota detenuta da Citic Trust ad Allianz (China) Insurance Holding. Allianz China Life, si legge in una nota, sarà interamente controllata da Allianz China Holding (Ach) e «la prima compagnia assicuratrice Vita ad azionariato totalmente straniero a operare in Cina, sviluppata da una jv». «La Cina e’ un importante mercato strategico», ha commentato Sergio Balbinot, membro del board di Allianz Se e chairman di Ach.

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  • Dopo Quota 100 rimangono 31 miliardi per le pensioni
La manovra di bilancio, in discussione al Senato, cancella un fondo creato nel 2019 per la riforma delle pensioni proprio alla vigilia del tavolo con i sindacati su un’altra rifo rma delle pensioni. Si tratta del fondo da 7 miliardi all’anno – a regime – nato per finanziare Quota 100 e altre misure di anticipo pensionistico. Non tutto è stato speso. E ora viene soppresso. Un tema che potrebbe tornare quando si tratterà di soppesare i nuovi interventi utili a rivedere le rigidità della legge Fornero. In questo fondo ci sono 31 miliardi “residui” da qui al 2032 e poi 4 miliardi all’anno: lo rivela la relazione tecnica alla manovra in una tabellina molto esplicativa. Somme stanziate dal governo Conte I, ma poi non impegnate. E che ora il governo Draghi decide di stornare, sopprimendo il fondo e realizzando dei risparmi per lo Stato. Una prima tranche da 1,8 miliardi (relativa al 2024) viene ad esempio utilizzata proprio per coprire l’attuale pacchetto pensioni, quello che contiene l’erede di Quota 100 e cioè Quota 102.
  • De Agostini cambia Cede la quota Generali e dà l’addio a Pellicioli
Dopo aver ceduto le attività delle slot machine, il marchio e alcuni asset di Lottomatica (con 950 milioni di incasso), e la vendita della divisione dell’editoria scolastica (157,5 milioni) a Mondadori, a Novara si sta studiando come vendere la quota di Generali, senza far mancare il supporto alla futura lista del management del Leone, che sarà votata per la prima volta all’assemblea del 29 Aprile. Oggi valorizzare sul mercato l’1,46% di Generali porterebbe nel gruppo di Novara un assegno di oltre 430 milioni, risorse che sommate ai proventi dell’editoria scolastica – e considerando le altre disponibilità del gruppo – permetterebbero di finanziare un’acquisizione di discrete dimensioni. Le famiglie Boroli-Drago sono azioniste della compagnia triestina dal 2006, quando scambiarono una parte dei proventi della vendita della controllata Toro per una partecipazione nel Leone. Ma dati i valori raggiunti negli ultimi tempi, e in attesa del prossimo piano industriale, l’idea sarebbe quella di vendere la quota e investire il ricavato in una nuova diversificazione, dopo aver assicurato – magari con un derivato – che quell’1,46% dei diritti di voto vada a supportare la strategia del management guidato da Philippe Donnet.

  • Pensioni, da 62 a 64 anni tutte le uscite con il contributivo
  • «Superbonus al 2023, via i tetti Isee sulle villette Fisco, detrazioni sul conto»

Handelsblatt

 

  • I clienti delle assicurazioni continuano a fare affidamento sulla consulenza personale 
Era una delle grandi preoccupazioni del settore assicurativo durante la crisi: improvvisamente tutto doveva essere fatto digitalmente – il contatto diretto e personale con il cliente non era più possibile. Questo significherà che gli agenti e i broker assicurativi perderanno importanza? E gli assicuratori diretti saranno in grado di giocare d’ora in poi con i loro punti di forza? “La nostra tesi all’inizio della pandemia era che le vendite faccia a faccia avrebbero sofferto di più”, ha detto Joachim Rawolle, esperto di assicurazioni della società di consulenza Capgemini, nel secondo giorno del “Summit delle assicurazioni” dell’Handelsblatt. Ma l’ipotesi non è stata confermata finora. Soprattutto in tempi di crisi è diventato evidente: il bisogno di consulenza rimane alto. “Molti assicuratori diretti che vendono i loro prodotti via internet hanno una portata elevata, ma sono ancora deboli nella chiusura degli affari”, dice Rawolle. Tuttavia, i clienti di oggi hanno esigenze diverse rispetto a qualche tempo fa. Il loro chiaro desiderio: gli assicuratori devono essere veloci e disponibili in ogni momento.
  • La clientela indisciplinata degli assicuratori
I tempi sono completamente cambiati nel settore delle assicurazioni. I clienti non sono più disposti a pagare costi elevati per prodotti assicurativi complicati, ha detto il CEO di Axa Germania Alexander Vollert al virtuale “Handelsblatt Insurance Summit”. “Gli assicuratori creavano prodotti che gli agenti assicurativi potevano vendere. Oggi, tuttavia, molti clienti sono in movimento”, ha spiegato Vollert, che sarà Chief Operating Officer (COO) del gruppo Axa a Parigi dal 1° dicembre. La sua conclusione: gli assicuratori devono sviluppare ancora di più le loro offerte per il cliente e non per le vendite. È importante ridurre la complessità dei prodotti. Ha descritto il cliente del futuro come segue: la generazione “Amazon” si aspetta una disponibilità costante, la generazione “social media” vuole un approccio individuale e la generazione “Greta” richiede sostenibilità. Si deve rispondere a queste nuove richieste con prodotti che siano il più semplici possibile e nuovi servizi che vadano ben oltre il puro business delle assicurazioni.