Oltre due miliardi al primario

TUTTI I FONDI PREVISTI DALLA VERSIONE DEFINITIVA DELLA MANOVRA DI BILANCIO VARATA DAL GOVERNO
di Ermanno Comegna
La versione definitiva del disegno di legge di bilancio per il 2022, bollinato e inviato alle camere, prevede uno stanziamento complessivo a favore del settore agricoltura, pesca e agroalimentare superiore a due mld di euro, con interventi raggruppabili in tre categorie: il sistema di gestione del rischio, cui vanno complessivamente 940 mln; le agevolazioni fiscali che assorbono oltre 300 mln; gli incentivi di varia natura a favore delle imprese che assorbono il resto dei fondi stanziati.

Gestione del rischio. La manovra stanzia 690 mln per il fondo mutualistico nazionale e 250 per il sistema delle assicurazioni agevolate. La proposta del governo vuole favorire uno sviluppo equilibrato delle diverse forme di copertura da parte delle imprese, in tutto il territorio nazionale e per i diversi settori produttivi, puntando a rendere sostenibile lo strumento assicurativo, oggi sotto pressione per effetto della combinazione di premi elevati richiesti agli agricoltori e risarcimenti frequenti, per effetto dell’aumento del numero dell’intensità degli eventi avversi.

Le misure fiscali che coinvolgono in modo specifico e diretto le imprese agricole sono quattro e riguardano: l’esenzione Irpef dei redditi domenicali ed agrari per il 2023, con un risparmio calcolato dal Mipaaf di 237 mln di euro; la proroga a tutto il 2022 della decontribuzione per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali di età inferiore a 40 anni, che implica l’esonero dal versamento del 100% dei contributi da versare all’Inps a fini pensionistici; la conferma per il 2022 della percentuale di compensazione Iva incrementata (9,5%) applicabile alla cessioni di animali vivi per le specie bovini e suini; la proroga per tre anni del bonus verde, con la detrazione ai fini Irpef del 36% delle spese sostenute per le sistemazioni delle aree scoperte private, in modo da incentivare il settore florovivaistico.

Filiere. Un finanziamento da 120 mln di euro per il 2022 va a favore dei distretti del cibo; questi comprendono i distretti rurali, quelli agroalimentari, le diverse forme di sistemi produttivi locali ed i distretti biologici. Con tali risorse saranno finanziati i contratti di distretto, in base a criteri e procedure stabiliti con bando Mipaaf.Inoltre, è previsto il rifinanziamento di tre misure di sostegno che hanno suscitato interesse negli anni scorsi, pur disponendo di budget limitato. Queste riguardano il fondo per la competitività delle filiere agricole, che incentiva la sottoscrizione di contratti almeno triennali per produrre e commercializzare mais, leguminose e soia (10 mln). Previsto anche uno stanziamento per il 2022 di 10 mln per il fondo cereali, da utilizzare a favore degli agricoltori che sottoscrivono contratti di filiera triennali per produrre frumento duro.Infine, 80 mln vanno a rifinanziare il fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, grazie al quale, nel 2021, sono stati attivati interventi di sostegno a favore della zootecnia da carne e da latte, dell’olivicoltura e di altri comparti fortemente colpiti dalla crisi Covid-19.

Discorso a parte va fatto per i trasferimenti a favore di Ismea, cui sono destinati 80,5 mln di euro di cui 50 per lo strumento «Ismea investe», col quale sono attuati interventi a condizione di mercato per favorire la competitività nelle imprese operanti nel settore agricolo ed agroalimentare: lo sportello online per le istanze è stato aperto due giorni fa e chiuderà alle 12 del 14 gennaio 2022. Il bando (che al netto della legge di bilancio può contare anche su 60 mln già in pancia) prevede interventi di equity, quasi equity, strumenti finanziari partecipativi tra due e 20 mln di euro e prestiti obbligazionari.

Per quanto riguarda gli altri strumenti gestiti dall’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, la manovra dispone: uno stanziamento di 10 mln per favorire l’accesso al credito da parte delle imprese del primario, per interventi di garanzie creditizie; 5 mln per incentivare lo sviluppo delle imprese agricole a prevalente o totale partecipazione femminile; 15 mln per il finanziamento agevolato a favore dei giovani agricoltori e, infine, 500mila euro per il potenziamento delle attività di rilevazione dei prezzi agricoli.

Soccorso bieticoloAiuti se il prodotto cala del 20%
Aiuti se il prodotto cala del 20%di Ermanno Comegna
Da quest’anno anche il settore bieticolo-saccarifero può stabilizzare i redditi dei coltivatori, utilizzando un fondo mutualistico gestito dagli stessi agricoltori, dalle loro cooperative e dalle organizzazioni dei produttori. Lo prevede un decreto Mipaaf (n. 591232 dell’11 novembre 2021), in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, con cui è stata decisa la modifica del piano di gestione dei rischi in agricoltura per il 2021. La decisione è scaturita a seguito delle esigenze emerse dagli operatori economici, che avvertono la necessità di tutelare il loro reddito da avverse condizioni di mercato che incidono sui costi di produzione e sui ricavi delle vendite.

Il fondo mutualistico interviene quando si verifica una perdita del reddito aziendale superiore alla soglia del 20%. In tal caso scattano gli indennizzi economici a copertura parziale o totale delle perdite subite dall’impresa, in funzione della disponibilità di risorse del fondo stesso.

Il decreto in questione ha apportato altre due modifiche al funzionamento degli strumenti di copertura dei rischi in agricoltura. La prima interessa la sottomisura 17.2 del piano di sviluppo rurale nazionale che finanzia la costituzione dei fondi di mutualizzazione per le fitopatie, le epizoozie, le avversità atmosferiche e le emergenze ambientali. La soglia minima di danno che fa scattare i risarcimenti per le perdite di valore della produzione scende dal 30% al 20%, allineandosi così agli altri due strumenti delle assicurazioni agevolate e del fondo mutualistico per la stabilizzazione del reddito.

Una terza modifica riguarda la messa a punto di nuovi valori standard per ettaro riferiti a varietà diverse dello stesso prodotto ai fini della stipula delle polizze.

Il rimborso a parametro
Polizza parametrica: è un nuovo strumento assicurativo contro le avversità, proposto da Ciba Brokers, società di brokeraggio assicurativo del sistema Confcooperative, che introduce per prima in Italia un nuovo metodo per tutelare le produzioni da eventi climatici o fitosanitari. Al verificarsi del «parametro» di riferimento, l’assicurato saprà esattamente a quanto ammonterà il rimborso e quando riceverà l’indennizzo.

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