Nei 9 mesi l’utile di Fideuram-Intesa Private Banking balza del 42%

di Riccardo Fioramonti
Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking ha registrato nei nove mesi un utile netto consolidato di 882 milioni, +42%. Alla fine di settembre le masse amministrate risultavano pari a 330,9 miliardi,+9%, record nella storia del gruppo. La crescita delle masse è stata realizzata sia grazie all’eccellente risultato di raccolta netta, pari a 11,9 miliardi, sia per effetto della performance di mercato, per 15,3 miliardi. L’analisi per aggregati evidenzia come la componente di risparmio gestito sia risultata pari a 213,6 miliardi (197,2 a fine 2020, +8%), pari al 65% delle masse amministrate. Nel 2021 l’attività delle reti distributive ha registrato la migliore performance commerciale di sempre, realizzando una raccolta netta di 11,9 miliardi, +35%. La raccolta netta di risparmio gestito, pari a 8,5 miliardi, è risultata in fortissima crescita (+5,6 miliardi) anche grazie ai private banker del gruppo che hanno orientato i flussi di risparmio della clientela verso prodotti a più elevato contenuto consulenziale. La raccolta netta di risparmio amministrato è risultata di circa 3,5 miliardi (6 miliardi nei nove mesi 2020). Al 30 settembre la struttura distributiva del gruppo Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking si avvaleva di 6.626 private banker, con un portafoglio medio pro-capite di 50 milioni. Nei primi nove mesi le commissioni nette sono risultate di 1.558 milioni, +11%. Le commissioni nette ricorrenti, componente predominante (quasi 95%) del margine commissionale, sono risultate pari a 1.473 milioni (+13%). I coefficienti patrimoniali consolidati di Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking si posizionano molto al di sopra dei livelli minimi richiesti dalla normativa.
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