Ivass: le imprese di proprietà italiana hanno raccolto all’estero 43,6 mld di premi

Nel 2020 le imprese di proprietà italiana raccolgono all’estero 43,6 miliardi di euro di premi, mentre la raccolta indiretta tramite controllate estere delle imprese vigilate ammonta a 7,1 miliardi di euro

Secondo i dati pubblicati dall’IVASS in un recente bollettino le imprese di proprietà italiana hanno raccolto all’estero 43,6 miliardi di premi nel 2020 (-3,8% rispetto al 2019).

Le imprese vigilate dall’IVASS che raccolgono premi del lavoro diretto all’estero nel 2020 sono 25. Di queste, 20 operano al di fuori dei confini nazionali solo in regime di Stabilimento o di L.p.s. (tre in meno rispetto al 2019), mentre 8 sono attive anche attraverso controllate estere.

LAVORO DIRETTO IN ITALIA E ALL’ESTERO DELLE IMPRESE DI PROPRIETA’ ITALIANA ED ESTERA

Nel 2020, le imprese di proprietà italiana raccolgono all’estero premi per 43.621 milioni di euro (-3,8% rispetto all’anno precedente). Il grado di apertura verso l’estero della raccolta (32,3%) è rimasto allo stesso livello dello scorso anno per il contemporaneo calo (-3%) della raccolta in Italia da parte di queste imprese.

La flessione della raccolta estera e italiana si verifica principalmente nei rami vita (rispettivamente -8,4% e-3,4% in confronto al 2019), mentre in quelli danni la raccolta all’estero, pari a 17.021 milioni, è in crescita (+4,5%), compensando la lieve flessione (-1,6%) di quella nazionale.

Considerando il complesso della raccolta sul territorio nazionale e all’estero, le imprese di
proprietà italiana raccolgono 135.246 milioni di premi (-3,4% sul 2019).

Nel 2020, caratterizzato dall’emergenza pandemica, per sottoscrivere premi assicurativi in Italia sono stati spesi 156.868 milioni, in flessione del -5,1% rispetto al 2019. Il calo della raccolta ha riguardato in misura minore le imprese di proprietà italiana (-3%) rispetto a quelle a controllo estero (-8%), la cui quota sulla raccolta totale scende al 41,6% (1,3 punti percentuali in meno rispetto al 2019).

La raccolta in Italia delle imprese di proprietà estera, pari a 65.243 milioni, è riferita per il 71,7% alle imprese con sede legale in Italia, il 13% alle rappresentanze e il 15,3% all’attività diretta dall’estero (L.p.s.). Le ultime due tipologie di imprese estere, non vigilate dall’IVASS, raccolgono 18.482 milioni (-11,1% rispetto al 2019).

Le imprese insediate in Irlanda ne effettuano quasi la metà, contro il 24,9% e l’8,8% da parte di imprese rispettivamente lussemburghesi e francesi. Le imprese del Regno Unito, che dal 2021 non fa più parte dell’Unione Europea, raccolgono in Italia – esclusivamente nei rami danni – 135 milioni di premi diretti, contro i 350 dell’anno precedente.

La raccolta complessiva in Italia nel comparto auto (comprensiva della garanzia r.c. auto e delle coperture accessorie non obbligatorie) ammonta a 17.146 milioni (-3,9% rispetto all’anno precedente). Il 43,2%, pari a 7.302 milioni, è effettuata da imprese a controllo estero, che operano in prevalenza (per i quattro quinti dei loro premi) tramite imprese con sede legale in Italia. Le imprese assicurative con sede principale in Irlanda, Lussemburgo e Francia sono responsabili di gran parte della raccolta residua.

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L’ATTIVITA’ INTERNAZIONALE DELLE IMPRESE VIGILATE DALL’IVASS: LAVORO INDIRETTO

Le imprese vigilate che nel 2020 raccolgono all’estero premi del lavoro indiretto sono 9, di cui 3 operanti anche tramite controllate estere. Il numero è rimasto stabile nel quinquennio 2016-2020.

La raccolta premi nel lavoro indiretto all’estero da parte delle imprese vigilate (all’estero) e delle controllate estere (sia all’estero sia in Italia) è pari a 7.147 milioni. (+4,7% rispetto all’anno prima). L’espansione è attribuibile esclusivamente ai rami vita (+18,1%), in crescita dal 2018, mentre nei rami danni si registra una lieve flessione (-3,9%).

Il paese con l’ammontare più elevato di raccolta indiretta è la Francia (1.806 milioni, tav. 12), seguita dal Lussemburgo (1.369 milioni) e dalla Germania (1.091 milioni). Questi tre paesi contribuiscono al 59,6% del totale.

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