Elaborazioni mineconomia: lo sconto in fattura è quello che piace di più

Scelto per oltre 500 mila operazioni. Detrazioni in più di 12 mila casi
Cristina Bartelli
Per il superbonus piace lo sconto in fattura. Al 30 settembre 2021 sono state comunicate 74.564 operazioni di cessione del credito e 542.715 operazioni di sconto in fattura mentre in dichiarazione i contribuenti hanno scelto la vecchia strada della detrazione in 12. 540 casi. Sono queste le elaborazioni dati predisposte dal ministero dell’economia in risposta ai quesiti presentati da Emiliano Fenu, (M5S) e dalla commissione finanze del Senato.

Per quanto riguarda le scelte fiscali dei contribuenti il documento riporta che: «i contribuenti che hanno optato, con riguardo alle spese sostenute nel 2020, per la detrazione nella dichiarazione dei redditi 2021 relativa all’anno d’imposta 2020, sono 12.540, di 9.894 hanno presentato il modello 730; 2.646 hanno presentato il modello Redditi. Si precisa che per il modello 730, il termine di presentazione della dichiarazione è scaduto il 30 settembre u.s., mentre per quanto riguarda i modelli Redditi la campagna dichiarativa 2021 non è ancora conclusa (la presentazione della dichiarazione va effettuata entro il 30 novembre 2021). Inoltre, al 30 settembre 2021 sono state comunicate 74.564 operazioni di cessione del credito e 542.715 operazioni di sconto in fattura».

Per quanto riguarda gli importi legati al superbonus si riportano i dati al 31 ottobre dell’Enea, l’ente che riceve i documenti sulle detrazioni edilizie. Al momento per quanto riguarda i lavori ultimati la detrazione maturata ammonta a 7,4 miliardi di euro. «Se tutti i lavori ammessi dovessero essere completati», si legge nel documento, «la detrazione risulterebbe complessivamente di circa 10,7 miliardi di euro. L’investimento medio è pari a circa 574 mila euro per i condomini, a 104 mila euro per gli edifici unifamiliari e a 95 mila euro per le unità indipendenti».

Gli impatti del superbonus sul mercato si riflettono anche sui flussi delle fatture elettroniche inviate. Nel documento si ricorda che: «nei primi otto mesi del 2021, l’imponibile Iva del settore delle costruzioni, rilevato tramite la fatturazione elettronica, è cresciuto complessivamente del 33,4% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Cristina Bartelli
Fonte: