Danni da interruzione di attività: Axa fa il bilancio

Il periodo di risoluzione amichevole dei conflitti tra il mondo della ristorazione e Axa France sulle perdite di esercizio senza danni, iniziato il 21 giugno, si è concluso a metà novembre.

È ora per Axa di fare il punto della situazione. La compagnia, che è alle prese con una disputa con numerosi proprietari di ristoranti sulla copertura delle perdite aziendali in assenza di danni in seguito alla pandemia di Covid-19, ha lanciato con gli assicurati trattative per la risoluzione extragiudiziale dal 21 giugno.

Questo periodo doveva inizialmente terminare il 30 settembre, ma è stato prolungato di qualche settimana: secondo Axa France, il 70% dei circa 15.000 clienti interessati ha optato per questo approccio amichevole.

A partire dal 15 novembre, data della chiusura definitiva di questa finestra di risoluzione, la società sostiene che l’80% delle controversie sono state risolte in via extragiudiziale, indipendentemente dalle dimensioni del locale e dal fatto che ci fosse o meno una controversia precedente.

Rimane quindi un certo numero di conflitti, con varie decisioni legali che stanno andando (generalmente) contro Axa e i pochi altri attori coinvolti.