Caltagirone sale al 7,3% di Generali. E spunta un pegno

di Ugo Brizzo
Prosegue il rafforzamento di Francesco Gaetano Caltagirone nel capitale delle Generali. Secondo quanto è emerso ieri da due distinti filing model di internal dealing, il vice presidente vicario della compagnia triestina ha acquistato sul mercato altri 1,55 milioni di titoli del Leone. Complessivamente si tratta di un pacchetto che corrisponde allo 0,1%, operazione che ritocca pertanto al 7,3% la partecipazione totale riconducibile all’imprenditore capitolino nel gruppo guidato dal ceo Philippe Donnet. Di pari passo, il patto di consultazione di cui Caltagirone fa parte assieme a Leonardo Del Vecchio e alla Fondazione Crt si porta al 14,32%, avvicinandosi passo dopo passo alla partecipazione lunga complessiva in mano al primo socio Mediobanca. In vista dell’assemblea che nella prossima primavera sarà chiamata a rinnovare i vertici della compagnia, Piazzetta Cuccia può fare oggi affidamento su una quota del 12,82%, rimpolpata qualche mese fa da un prestito titoli sul 4,43% di Generali che ha portato al 17,25% totale i diritti di voto in mano alla merchant bank milanese. Tornando a Caltagirone, tra le operazioni comunicate ieri figura anche l’accensione di un prestito su pegno da parte di Fincal, uno dei veicoli che l’ingegnere romano usa più di frequente per muoversi sul mercato: la mossa ha riguardato circa 9,1 milioni di titoli della compagnia triestina, pacchetto di poco inferiore allo 0,6% delle Generali. (riproduzione riservata)
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