Swiss Re prevede un miglioramento della performance di sottoscrizione di P&C Re nel 2021

Il colosso globale delle riassicurazioni Swiss Re prevede che nel 2021 il combined ratio normalizzato del suo ramo di riassicurazione Property & Casualty (P&C Re) arrivi a toccare una soglia pari o inferiore al 96%.

Durante i primi nove mesi dell’anno, complice la pandemia da Covid-19, Swiss Re ha registrato una perdita netta complessiva di 691 milioni di dollari, con il segmento P&C Re che ha segnato una perdita di 201 milioni di dollari e una combined ratio del 110,3%.
Nel segmento P&C Re, la compagnia sta perseguendo una crescita in un mercato dalle condizioni difficili. L’obiettivo è quello di aumentare i margini di sottoscrizione, anche con lo scopo di compensare i bassi tassi di interesse.

Allo stesso tempo, il ramo di riassicurazione sanitaria e sulla vita (L&H Re) conferma il suio buon andamento, registrando un utile netto di 72 milioni di dollari, nonostante gli effetti della pandemia. Il segmento, infatti, ha raggiunto una nuova forte generazione di affari che, insieme alla gestione attiva delle attività in essere, getta le fondamenta per una futura crescita degli utili sottostanti.

Sulla stessa scia, il ramo assicurativo aziendale di Swiss Re, Corporate Solutions, registra buoni risultati. Di conseguenza, si attende che nel 2021 questo segmento raggiunga un combined ratio normalizzato inferiore o uguale al 98%, sfruttando le opportunità di crescita offerte dalle aree in cui può godere di un vantaggio competitivo.
Swiss Re sottolinea come una gestione proattiva ha aiutato a far fronte alla volatilità del mercato con un ritorno degli investimenti che si è mantenuto alto grazie anche al suo impegno nel seguire i principi ambientali, sociali e di governance (ESG). Il riassicuratore svizzero si dice inoltre sempre alla ricerca di partnership di rischio per aprire nuove opportunità a lungo temine.

Ottimi numeri arrivano anche dalla piattaforma assicurativa digitale white-label della compagnia, iptiQ: in continua espansione, la sua valutazione implicita nel mercato è salita a 2 miliardi di dollari.

L’amministratore delegato (CEO) del Gruppo Swiss Re, Christian Mumenthaler, ha commentato: “Siamo ottimisti sulle prospettive di tutte le nostre attività dato che vediamo uno slancio positivo nella potenza reddituale sottostante del Gruppo. Siamo concentrati sul raggiungimento dei nostri obiettivi finanziari e sulle priorità di gestione del capitale. Allo stesso tempo, la nostra strategia posiziona Swiss Re per un successo di lungo termine.”