Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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L’obiettivo è raddoppiare la raccolta dei premi assicurativi di Iccrea nel giro di tre o quattro anni offrendo coperture ai soci e ai clienti e incrementando allo stesso tempo il margine di servizi dei 132 istituti aderenti al gruppo bancario diretto da Mauro Pastore. Per questo motivo è nata Bcc Servizi Assicurativi, società presieduta da Amedeo Manzo, che è anche presidente della Bcc di Napoli. Finora le banche di credito cooperativo si sono mosse spesso in ordine sparso sugli accordi assicurativi, collocando polizze di diversi partner, con una raccolta complessiva che nel 2019 ha raggiunto circa 140 milioni di premi nel ramo Danni e 360 milioni nel Vita. Si tratta essenzialmente di polizze collocate per conto di Bcc Vita e Bcc Assicurazioni, le due joint venture avviate con Cattolica Assicurazioni che arriveranno a scadenza alla fine dell’anno 2022. Ma non solo. Alcune Bcc sono presenti nell’azionariato di Assimoco, compagnia assicurativa partecipata anche dalla cassa Raiffeisen, con le banche di credito cooperativo che ne distribuiscono le polizze e a questi si aggiungono altri accordi stipulati in passato dagli istituti a livello locale.
  • Istruttoria Antitrust sull’antifrode Ania
L’Antitrust ha avviato nei confronti dell’Ania un’istruttoria che trae origine da una comunicazione inviata dalla stessa associazione delle assicurazioni all’autorità presieduta Roberto Rustichelli relativa al «progetto antifrode» nei rami vita (puro rischio) e danni, che prevede, la realizzazione di banche dati e lo sviluppo di algoritmi per determinare indicatori del rischio frode. A una prima analisi emergerebbe il rischio che, trattandosi di un progetto sviluppato da un’associazione delle assicurazioni, «non sussistano sufficienti garanzie di terzietà tali per cui l’attività antifrode, sicuramente meritevole, possa essere effettivamente svolta a beneficio di tutti gli stakeholder», scrivono dall’Agcm. Da parte sua Ania si è detta pronta alla massima collaborazione sottolineando che lo strumento antifrode consentirebbe risparmi di sistema, in termini di riduzione dei costi della giustizia, di spese sanitarie e costi sociali con vantaggi tangibili per tutti gli utenti.

  • Cassa dottori commercialisti: polizza TCM gratuita
Cassa dottori commercialisti ha attivato una nuova forma assistenziale per offrire gratuitamente ai propri iscritti la polizza TCM (Temporanea caso morte) sottoscritta da Emapi, l’Ente di mutua assistenza per i professionisti Italiani con il partner assicurativo Cattolica assicurazioni che prevede l’erogazione di un capitale a favore degli eredi in caso di decesso del professionista. Grazie a quest’accordo i tirocinanti pre – iscritti, gli iscritti e i titolari di una pensione erogata dalla Cassa che alla data del 1° ottobre 2020 non abbiano compiuto 75 anni potranno usufruire di una copertura che prevede in caso di decesso l’erogazione di 11.500 euro a favore degli eredi cui si aggiunge un importo ulteriore correlato all’età dell’iscritto

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  • Antitrust contro Ania
L’Antitrust avvia contro l’Associazione delle assicurazioni (Ania) un’istruttoria sul progetto antifrode nei rami vita (puro rischio) e danni, allo studio di Ania che prevede banche dati e algoritmi comuni per determinare indicatori del rischio di frode, per «alcune criticità anticoncorrenziali».

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  • I 18 milioni all’estero e il link di Genovese con i notai della Lega
Alberto Genovese, l’imprenditore arrestato per stupro ai danni di una diciottenne durante il party nel suo super attico a pochi passi dal Duomo di Milano, e i notai Angelo Busani e Mauro Grandi, al centro delle più importanti operazioni finanziarie della Lega, a cui si rivolgono politici e professionisti del Carroccio per operazioni immobiliari e movimentazioni di denaro. Legati indissolubilmente nella storia di Prima. it, la società assicurativa fondata nel 2014 da Genovese e in una “Segnalazione di operazione sospetta” della Guardia di Finanza di Milano, depositata agli atti dell’inchiesta sulla Lombardia Film Commission del procuratore aggiunto Eugenio Fusco e del pm Stefano Civardi. Un documento che accende i riflettori su 18 milioni 744mila euro che il notaio Angelo Busani bonifica il 5 luglio 2018 al collega Mauro Grandi. Un bonifico che ha come causale “Pagamento quote Prima assicurazione verso Bailican Ltd”. Grandi farà partire, il giorno stesso, quel denaro verso due entità estere: 17 milioni e 802 mila euro alla società cipriota Bailican Ltd, controllata al 99,9% dall’imprenditore ed ex vicepremier ucraino Sehiy Thipko, e 937 mila euro al Merchant trust alle isole Cayman. Un’operazione considerata sospetta dalla Finanza, di cui non se ne conosce la ragione economica né gli effettivi beneficiari. Di chi sono quei soldi? Che ruolo ha Genovese e la società da lui fondata nel bonifico da oltre 18 milioni? Che rapporto ha l’imprenditore con le società off-shore che incassano il denaro?

  • Portafoglio delle Casse private: sempre più fondi e meno case
  • Polizze ancora in crescita Un faro dell’Ivass sui costi

  • Assicurazione: verso una crescita senza precedenti dei premi per le aziende
Nell’ultimo periodo dell’anno, le trattative tra società e assicuratori sui rinnovi dei contratti sono in pieno svolgimento. Il Covid-19 è in crescita e gli assicuratori devono essere molto più esigenti e prudenti di quanto non lo siano stati in passato. Non solo stanno alzando i prezzi, ma stanno rivedendo i contratti per aggiungere esclusioni a pandemia e rischio informatico. Nel allo stesso tempo, gli assicuratori stanno aumentando le franchigie e limitando gli importi di copertura offerti.
  • Assicurazione auto: UFC-Que Choisir chiede una “rigorosa moderazione” delle tariffe
Considerando che gli assicuratori automobilistici stanno risparmiando grazie alla diminuzione degli incidenti sullo sfondo del contenimento, l’organizzazione dei consumatori li invita a restituire il “pagamento in eccesso” e ad adottare “una rigorosa moderazione” tariffaria
  • AXA contesta una rivalutazione fiscale
AXA contesta una rivalutazione fiscale in relazione all’accordo lussemburghese stipulato con la Société Générale. La Direzione generale delle finanze pubbliche (DGFIP) ha
ha individuato un importo di 130 milioni di utili non dichiarati attraverso una società lussemburghese denominata Matignon Finance, ufficialmente di proprietà della Société Générale tra il 2005 e il 2014. Le norme fiscali francesi e lussemburghesi sono state pienamente rispettate, ha detto l’assicuratore. La Societe Generale si è rifiutata di commentare.
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Handelsblatt

 

  • Gli assicuratori della vita combattono contro “l’umore apocalittico”
“L’assicurazione sulla vita con gli interessi sta morendo?” Questo era il nome di un evento organizzato dalla compagnia di assicurazioni Die Bayerische. L’evento è stato sostenuto dall’agenzia di rating Assekurata, che da molti anni indaga e valuta lo sviluppo delle compagnie di assicurazione sulla vita tedesche. Gli assicuratori del ramo vita sono stati a lungo sotto pressione. La fase dei bassi tassi di interesse, che dura da oltre un decennio, si è trasformata in una fase di tassi di interesse zero e poi in una fase di tassi di interesse negativi. In questo ambiente, gli assicuratori vita devono convincere i clienti dei meriti dei prodotti investiti per diversi decenni. Otto anni fa, quindi, i primi fornitori si sono spostati dalle tradizionali polizze vita con tassi d’interesse garantiti verso prodotti simili a fondi che consentono una maggiore libertà d’investimento. E almeno il capitale versato era garantito. Ma la situazione è destinata a cambiare anche in futuro, come ha annunciato il leader di mercato Allianz all’inizio di ottobre. A partire dal prossimo anno, la compagnia di Monaco di Baviera vuole garantire solo il 90, 80 o 60 percento dei premi pagati per le nuove polizze, a seconda della variante.